La proposta dell’Aran ai sindacati: nella scuola aumenti tra 110 e 185 euro, per Università e Afam simili, incrementi più alti per gli Enti di ricerca

Anief: firmiamo per dare ossigeno ai lavoratori, ma ne servono molti di più

A cura di Redazione Redazione
23 marzo 2026 12:15
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A due giorni dall’incontro all’Aran dei sindacati dei comparti Istruzione e Ricerca per definire la proposta della parte pubblica sui conteggi relativi al rinnovo contrattuale 2025-27, sono stati resi pubblici gli importi relativi agli aumenti di cui beneficeranno docenti e personale: grazie alle risorse stanziate dal governo, almeno secondo la stampa nazionale, l’incremento medio mensile lordo degli stipendi sarà di 143 euro, tenendo però conto che l’importo varierà, anche molto, a seconda della qualifica e del settore. “Nella scuola, per esempio, gli aumenti oscilleranno tra 110,16 e 185,38 euro”. scrive oggi Il Messaggero.

“In pratica – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ci aspettiamo aumenti mensili in media di 143 euro dal 2027, più 1.600 euro di arretrati per il 2025-26 (per i docenti da 110 a 185 euro), al netto dell’indennità di vacanza contrattuale che rappresenta un anticipo in attesa della firma definitiva del contratto collettivo nazionale. È chiaro che se firmeremo la parte economica del nuovo contratto, il Governo a regime dovrà finanziare in Legge di bilancio ulteriori 1,5 miliardi annui: serviranno a ridurre il gap economico di quasi 1.000 euro al mese rispetto ad altri comparti, per riconoscere le indennità di sede e di burnout così da permettere al personale del comparto di andare in pensione a 60 anni ed avere il riscatto agevolato della laurea”.

“Se qualcuno pensa ancora che scuola sia un costo e non un investimento si sbaglia di grosso: anche da parte nostra c’è la volontà di chiudere il rinnovo contrattuale, che ci permetterà di dare una boccata d’ossigeno al personale tra i meno pagati della Pa: sono soldi che ci sono e quindi è meglio che vadano subito a docenti e Ata, piuttosto che lasciarli fermi nelle casse pubbliche. C’è però da capire perché oggi io, come tutti i dipendenti della scuola, prendo 10mila euro in meno di chi lavora nelle Funzioni Centrali, mentre quando ero precario avevo nello stipendio 1.000 euro in più”.

TUTTI GLI AUMENTI SETTORE PER SETTORE

Il quotidiano romano ha presentato una serie di esempi: “Un docente della scuola dell'infanzia ed elementare con 0-8 anni di servizio riceverà grazie al rinnovo 110,16 euro in più in busta paga, mentre gli insegnati con almeno 35 anni di servizio beneficeranno di uno scatto di 159,44 euro al mese. Nella scuola media sono previsti aumenti tra 119,24 euro e 176,67 euro, a seconda degli anni di servizio. Nei licei i docenti con almeno 35 anni di servizio vedranno invece crescere la retribuzione di 185,38 euro, quelli con 28 - 34 anni di servizio si fermeranno a 176,67 euro e quelli con 21-27 anni di servizio dovranno accontentarsi di 165,70 euro di aumento. Per i docenti laureati della scuola di secondo grado che non hanno esperienza l'incremento della retribuzione tabellare sarà a regime di 119,24 euro al mese”.

Invece, “nelle università è previsto un incremento della retribuzione tabellare di 150,73 euro lordi al mese per le elevate professionalità, di 133,98 euro per i funzionari, di 117,45 euro per i collaboratori e di 111,92 euro per gli operatori. L'asticella si abbassa infine a 95,29 euro per i collaboratori e gli esperti linguistici”.

Ai dipendenti degli Enti di ricerca arriveranno “incrementi mensili più significativi: un dirigente tecnologo con almeno 30 anni di servizio beneficerà di uno scatto di 463,35 euro al mese. Un suo collega con 0-2 anni di servizio guadagnerà 253,30 euro lordi al mese in più. Un ricercatore semplice otterrà grazie al rinnovo 155,06 euro lordi al mese in più se ha tra 0 e 2 anni di servizio alle spalle. La cifra sale a 259,08 euro lordi al mese per quelli con più esperienza (30 anni di servizio e oltre). Un primo ricercatore con 30 o più anni di servizio riceverà un aumento di 343,73 euro lordi al mese.

Per quanto riguarda il personale Afam, nella bozza di contratto sono indicati aumenti fino a 222,47 euro per le elevate professionalità, tra 116,75 euro e 158,31 euro per i funzionari e tra 101,19 euro e 135,32 euro per gli assistenti. Gli operatori in servizio nei conservatori otterranno 90,79 euro lordi in più al mese se hanno meno di 3 anni di servizio, 104,28 euro con 15-20 anni di servizio e 117,18 euro con 35 anni di servizio.

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