La seconda prova del liceo musicale era ridicola errori su errori sminuiti
Come Unione degli Studenti crediamo che la scuola pubblica debba garantire equità, serietà e uniformità delle prove
L’Unione degli Studenti, come sindacato studentesco, esprime forte preoccupazione e indignazione per quanto accaduto in occasione della seconda prova dell’indirizzo del liceo musicale, che ha messo in luce gravi criticità nella gestione e nella preparazione della prova d’esame. Secondo le segnalazioni degli studenti che hanno sostenuto l’esame, la prova basata sull’analisi del brano “L’Ondine” sarebbe stata compromessa da una netta discrepanza tra l’audio mp3 fornito e lo spartito consegnato.
Le differenze riscontrate riguarderebbero accordi, ottave e intere battute, alterando in modo sostanziale la struttura musicale del brano e rendendo di fatto impossibile una corretta analisi. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione: lo spartito utilizzato sembrerebbe provenire da piattaforme di condivisione non professionali, come MuseScore, dove le trascrizioni sono realizzate da utenti e non sottoposte a validazione scientifica o accademica. Una scelta che, se confermata, risulterebbe inadeguata rispetto alla rilevanza e alla serietà di una prova di esame di Stato.
A fronte delle contestazioni, il Ministero ha successivamente pubblicato una versione differente dello spartito, riconoscendo la presenza di “imprecisioni”, ma mantenendo invariata la validità della prova. Una decisione che, per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, solleva interrogativi sulla reale equità della valutazione e sul principio di uguaglianza tra gli studenti. Questo episodio non rappresenta un caso isolato. Già nell’anno precedente, studenti del liceo musicale avevano denunciato condizioni di svolgimento della prova non adeguate, tra cui la mancanza di strumenti musicali sufficienti per tutti i candidati, a causa di carenze strutturali e di finanziamenti insufficienti nella scuola pubblica. L’Unione degli Studenti ritiene inaccettabile che le difficoltà organizzative e gli errori nella predisposizione delle prove ricadano sugli studenti, compromettendo la loro possibilità di dimostrare le competenze acquisite nel corso del percorso scolastico.
“Alla luce di quanto accaduto chiediamo al Ministero dell’Istruzione, al fine di garantire il rispetto dei diritti degli studenti e delle studentesse, una verifica immediata delle modalità di costruzione e validazione delle prove dell’esame di Stato per il liceo musicale, la possibilità di misure compensative o di revisione della prova per gli studenti coinvolti, un piano strutturale di investimenti per garantire pari condizioni di svolgimento degli esami in tutti gli istituti.” dichiara Francesco Valentini- responsabile comunicazione. “Come Unione degli Studenti crediamo che la scuola pubblica debba garantire equità, serietà e uniformità delle prove. Quando questi principi vengono meno, non è la preparazione degli studenti a essere messa in discussione, ma la credibilità stessa del sistema di valutazione.”