Scuola e futuro

Legge di Bilancio 2027: via i banchi a rotelle, dentro i climatizzatori. La scuola cambia aria

Dall'emergenza Covid alla crisi climatica: la scuola cambia simbolo. E per la prima volta si finanzia l'aria che si respira in classe.

29 ottobre 2026 20:47
Legge di Bilancio 2027: via i banchi a rotelle, dentro i climatizzatori. La scuola cambia aria -
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Per anni i banchi a rotelle sono stati il simbolo della scuola italiana. Costati, contestati, poi accatastati nei magazzini. Oggi la Legge di Bilancio 2027 li declassa ufficialmente a ricordo del passato.

Al loro posto arrivano i climatizzatori.

Non è solo un cambio di arredo. È un cambio di paradigma. E lo ha detto chiaramente Giorgia Meloni presentando la manovra approvata il 28 ottobre 2026: se allora, sotto il Governo Conte, si fossero investiti quei soldi in efficientamento energetico invece che in banchi monoposto con le ruote, oggi non avremmo aule a 35 gradi a giugno e a 10 gradi a gennaio.

Provocazione politica? Anche. Ma con un fondo di verità che chi insegna conosce bene.

Dalla pandemia al caldo: due emergenze, due risposte

I banchi a rotelle erano la risposta a un'emergenza sanitaria: distanziare. I climatizzatori e le pompe di calore reversibili, previsti dal nuovo piano nazionale, sono la risposta a un'emergenza strutturale e climatica: rendere vivibili gli edifici.

La differenza è tutta qui. Una misura tampone contro una misura infrastrutturale. La prima è durata un anno scolastico. La seconda punta a durare vent'anni.

Il Ministro Valditara parla del "più grande piano sull'edilizia scolastica mai realizzato" dal 2022 a oggi. La manovra stanzia le risorse attraverso la National Escape Clause, la clausola europea di flessibilità: 7,2 miliardi nel 2027 e 7,4 miliardi nel 2028 per sicurezza ed efficienza energetica di scuole, università e ospedali.

Per l'università, in particolare, 200 milioni in più sul Fondo di Finanziamento Ordinario, che arriva a 9,5 miliardi, destinati proprio a rinnovabili ed efficientamento.

Il punto però è un altro: i tempi

Ed è qui che la narrazione dei "climatizzatori per tutti" si scontra con la realtà.

La norma entra in vigore nel 2027, ma i bandi per la progettazione sono previsti nel 2027 e l'erogazione vera delle risorse partirà solo nel 2028. Tradotto: a settembre 2027, al suono della prima campanella, nelle aule non ci sarà nessun telecomando nuovo.

Il piano è serio, ma non è immediato. Serve dirlo, per non creare l'ennesima illusione.

E serve dire anche cosa questa manovra non fa. Per la scuola c'è tanto cemento, o meglio, tanto rame e tanto impianto elettrico. Ma sul personale, sul precariato, sul supporto psicologico, non c'è nulla di straordinario. La scuola viene messa in sicurezza come edificio, non ancora come comunità di lavoro.

In questo senso, i banchi a rotelle e i climatizzatori si somigliano più di quanto sembri: entrambi raccontano una scuola che rincorre l'emergenza del momento, sanitaria ieri, climatica oggi.

La vera differenza la farà solo una cosa: se questa volta, dopo aver installato le macchine, ci ricorderemo di accenderle. E di mantenerle.

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