Maturità 2026, prima prova scritta il 18 giugno con regole diverse e meno prof.

Anief promuove le novità, ma chiede un adeguamento sostanzioso dei compensi di Commissari e Presidenti ancora pagati con gli importi del 2007

A cura di Redazione Redazione
28 marzo 2026 18:45
Maturità 2026, prima prova scritta il 18 giugno con regole diverse e meno prof. -
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È stata pubblicata in queste ore, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Ordinanza n. 54 del 26 marzo 2026 che disciplina lo svolgimento dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo per l’anno scolastico 2025/2026 da svolgersi nelle scuole statali e paritarie: il documento definisce calendario, modalità delle prove e criteri di ammissione, riprendendo il quadro normativo del d.lgs. 62/2017 e delle successive disposizioni. Il cosiddetto esame di maturità quest’anno prenderà il via il 18 giugno alle ore 8.30 con la prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi; il giorno dopo si svolgerà la seconda prova, diversa a seconda del corso di studi; solo gli studenti ammessi frequentanti i percorsi EsaBac e le sezioni internazionali svolgeranno la terza prova, il 25 giugno. Le prove suppletive, per chi non ha potuto partecipare per debiti motivi alle prove ordinarie, si svolgeranno il 1°, 2 e 7 luglio, con eventuale prosecuzione) e il 7 luglio.

In assoluto, Anief reputa positive le nuove disposizioni della maturità, considerando anche che le modalità precedenti avevano fatto il loro tempo. Il giovane sindacato, tuttavia, ricorda che diventa sempre più necessario alzare i compensi dei commissari degli Esami di Stato, oltre che del Presidente, fermi dal 2007, quindi da quasi vent'anni. Una possibilità che da quest’anno dovrebbe essere realizzabile, considerando che i commissari sono stati ridotti da sei a quattro (due esterni e due interni) e quindi, anche su una parte sono stati già utilizzati per altre finalità scolastiche, vi sono comunque dei risparmi di spesa.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i compensi per il delicato lavoro svolto dai commissari e dal Presidente nominati per gli Esami di Stato del secondo ciclo rimangono spaventosamente bassi, fermi a quanto stabilito oramai 19 anni fa. Nel frattempo, però, l’inflazione è aumentata in modo spropositato, soprattutto dopo il Covid e le guerre ancora in corso. Riteniamo indispensabile procedere con un sostanzioso incremento dell'indennità da assegnare alle Commissioni d’esame, oltre ad una formazione del personale coinvolto già prevista dal decreto ministeriale. Vale la pena ricordare – conclude Pacifico - che la formazione dei commissari d’esame dovrà comunque sempre essere svolta nell’alveo delle ore di servizio e in caso contrario, dovrà essere retribuita con compensi adeguati”.

IL NUOVO ESAME DI STATO A FINE II CICLO

Per essere ammessi, gli studenti maturandi dovranno avere frequentato le lezioni per almeno tre quarti del monte ore annuale; avere svolto le prove Invalsi e le attività di Formazione Scuola Lavoro (ex Pcto); oltre che avere ricevuto almeno sei decimi in ogni disciplina e nel comportamento. Come negli anni passati, è comunque prevista una deroga motivata: il consiglio di classe potrà ammettere anche in presenza di un’insufficienza, ma la deroga non potrà riguardare il voto di comportamento inferiore a sei. Inoltre, gli studenti con condotta pari a sei decimi saranno obbligati a presentare, in sede di colloquio, presentare un elaborato su temi di cittadinanza attiva, assegnato dal consiglio di classe.

Per quanto riguarda le commissioni, da quest’anno il numero complessivo di membri, oltre al Presidente, scenderà da 6 a 4: quelli interni saranno, come sempre, designati dal Consiglio di Classe, mentre gli esterni avranno tempo fino al 13 aprile per candidarsi formalmente presentando domanda su Istanze online. Le commissioni d’esame, una ogni due classi, saranno presiedute dal Presidente esterno all’istituzione scolastica, quindi composte da due membri esterni e, per ciascuna delle due classi, da due membri interni, afferenti alle aree disciplinari individuate con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito. Il colloquio, infine, sarà incentrato su quattro discipline. Restano confermate le novità sullo svolgimento del colloquio orale, il cui superamento sarà necessario per ottenere il diploma di maturità.

Nelle passate settimane, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le discipline scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2026: il secondo scritto sarà Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

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