Mobilità docenti, le raccomandazioni di Stefano Cavallini (Anief): attenzione a non inviare la domanda l’ultimo giorno e a quello che si allega

Sono diversi i punti nevralgici sui cui si è dibattuto: “invito tutti – ha detto Cavallini - a non arrivare al 2 aprile, magari alle 11 di sera, ad inviare la domanda di mobilità

A cura di Redazione Redazione
27 marzo 2026 18:11
Mobilità docenti, le raccomandazioni di Stefano Cavallini (Anief): attenzione a non inviare la domanda l’ultimo giorno e a quello che si allega -
Condividi

Ha preso il via l’importante appuntamento annuale sulle domande di trasferimento del personale scolastico: per gli insegnanti c’è tempo fino al 2 aprile. La redazione del portale online Orizzonte Scuola ha oggi organizzato una puntata di Question Time – dal titolo ‘Mobilità docenti 2026, passaggi di cattedra, allegati e preferenze analitiche e sintetiche’ - il format di consulenza in onda sui canali social, facendo intervenire Stefano Cavallini, rappresentante della segreteria nazionale di Anief.

Sono diversi i punti nevralgici sui cui si è dibattuto: “invito tutti – ha detto Cavallini - a non arrivare al 2 aprile, magari alle 11 di sera, ad inviare la domanda di mobilità. Ieri, ad esempio, il sito internet del Mim era inaccessibile. Massimo si dovrebbe inviare l’1 aprile: gli allegati, inoltre, potrebbe essere modificati, in caso di errori, anche dopo il 2 aprile. Per quel che riguarda le dichiarazioni mendaci, ricordo che non vanno assolutamente inserite, perché sono motivo di esclusione. In assoluto, occorre fare attenzione a quel che si dichiara: le autodichiarazioni vanno inserite complete, comprese eventuali precedenze, come la Legge 104/92 o essere figli di militari”.

Anief ricorda che i docenti, come gli Ata, non potranno ricongiungersi con i loro figli perchè vi sono degli organi di controllo che hanno posto dei rilievi, ponendo le basi per la riduzione da 16 a 14 anni il limite di età dei figli per derogare alla norma e giustificare la presentazione della domanda. “Come sindacato Anief – ha detto oggi Cavallini – abbiamo da subito detto che si tratta di una decisione errata e per questo abbiamo lanciato un appello al Parlamento italiano”.

Nei giorni scorsi il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha detto che “la Costituzione tutela il diritto alla famiglia va tutelato e non può essere lo Stato a mettere in crisi questo importante presupposto che tutela l’unità di uno dei valori basilari e più importanti per i cittadini: non si può dividere un figlio dal genitore dipendente pubblico che pure in presenza di posti disponibili deve rimanere a distanza, magari di centinaia di chilometri”.

LA NORMATIVA

Gli spostamenti di sede del personale scolastico sono regolati sulla base del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo per il triennio 2025-2028 riguardante il personale docente, educativo e ATA della scuola sottoscritto lo scorso 10 marzo: a seguito della pubblicazione del CCNI, sono state emanate l’Ordinanza ministeriale 43 del 12 marzo e l’Ordinanza ministeriale 44 del 12 marzo (solo per gli insegnanti di religione cattolica).

LE DEROGHE AL VINCOLO

In base alla nota n. 6314 del 13 marzo 2026 il Ministero spiega in maniera dettagliata i vincoli di permanenza per la mobilità del personale docente per l’a.s. 2026/27 e le deroghe previste: possono presentare domanda di mobilità i docenti soggetti al vincolo triennale che rientrano in una di queste situazioni: genitori di figli fino a 14 anni (per adottivi-affidatari: entro 14 anni dall’ingresso in famiglia e comunque non oltre i 18 anni); docenti con disabilità o che assistono familiare con disabilità grave (artt. 21 e 33, commi 3, 5 e 6 Legge 104/1992); fruizione del congedo biennale per assistenza a disabile (art. 42 c.5 D. Lgs. 151/2001); coniuge o figlio di mutilato/invalido civile (L.118/1971).

Segui Voce della Scuola