Precari scuola: doppio canale per stabilità e più assunzioni

Il Comitato Precari Uniti propone due canali per valorizzare merito concorsuale e servizio, aumentare le assunzioni e ridurre il precariato

02 ottobre 2026 20:29
Precari scuola: doppio canale per stabilità e più assunzioni - Comitato Precari Uniti per la Scuola
Comitato Precari Uniti per la Scuola
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Il Comitato Precari Uniti per la Scuola rivolge una lettera aperta ai lavoratori precari della scuola per chiedere di superare le divisioni tra le diverse componenti del precariato e costruire una prospettiva comune di stabilizzazione. Da anni, infatti, il sistema di reclutamento scolastico produce una situazione nella quale molti docenti continuano a lavorare nella scuola statale senza riuscire a trasformare anni di servizio, titoli, competenze e procedure selettive superate in una prospettiva stabile. In questo scenario si è progressivamente sviluppata una contrapposizione tra gli idonei dei concorsi, che chiedono che il superamento delle prove mantenga il proprio valore e che le graduatorie siano utilizzate per le assunzioni, e i docenti inseriti nelle GPS con anni di servizio, che rivendicano il riconoscimento dell’esperienza maturata e una concreta possibilità di stabilizzazione. Continuare a contendersi la precedenza all’interno di un’unica graduatoria, secondo il Comitato, rischia però di trasformare una questione di reclutamento in una competizione tra lavoratori precari. Il superamento di un concorso rappresenta un elemento oggettivo di selezione, mentre il servizio pluriennale costituisce un elemento oggettivo di esperienza professionale: due aspetti diversi che possono entrambi trovare riconoscimento nel sistema di reclutamento. Da qui nasce la proposta del doppio canale, con due distinte modalità di accesso al ruolo: da una parte le graduatorie derivanti dalle procedure concorsuali, valorizzando il risultato ottenuto da chi ha superato le prove; dall’altra un canale destinato a valorizzare il servizio maturato dai docenti precari, sulla base di requisiti definiti, trasparenti e uguali per tutti. In questo modo non sarebbe necessario subordinare una categoria all’altra e due canali distinti concorrerebbero alla copertura dei posti disponibili.

Il problema del precariato, sottolinea il Comitato, non nasce dall’esistenza delle GPS, degli idonei o delle graduatorie di merito, ma dalla distanza tra il fabbisogno reale della scuola e il numero dei posti effettivamente destinati alle assunzioni a tempo indeterminato. Quando i posti sono insufficienti, ogni graduatoria diventa inevitabilmente un terreno di competizione. Il doppio canale viene quindi proposto come possibile punto di mediazione tra il riconoscimento del merito concorsuale e quello dell’esperienza maturata attraverso anni di insegnamento. Un sistema equilibrato dovrebbe prevedere regole chiare per la ripartizione dei posti, assicurando da un lato lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti e dall’altro un canale stabile per il personale con una significativa esperienza di servizio, soprattutto dove le graduatorie concorsuali siano esaurite o insufficienti a coprire il fabbisogno.

Prima ancora di discutere dei canali di reclutamento, tuttavia, occorre affrontare la questione dei posti: è necessario verificare quanti di quelli oggi coperti attraverso supplenze abbiano in realtà caratteristiche strutturali e, laddove il fabbisogno sia permanente, tenerne conto nella programmazione degli organici. In caso contrario continuerà a ripetersi la stessa sequenza di posti vacanti, supplenze, nuovi concorsi, nuove graduatorie, nuovi idonei e nuove attese. La proposta del Comitato punta quindi a più assunzioni in rapporto al fabbisogno effettivo della scuola, a un canale dedicato alle graduatorie concorsuali vigenti, a un secondo canale strutturale destinato a valorizzare il servizio maturato nelle graduatorie provinciali, alla trasformazione in posti stabili di quelli corrispondenti a un fabbisogno strutturale e a una programmazione pluriennale del reclutamento basata sulle reali necessità delle istituzioni scolastiche.

L’obiettivo è spostare il confronto dalla domanda su quale graduatoria debba avere la precedenza a quella su come costruire un sistema nel quale merito concorsuale ed esperienza di servizio dispongano entrambi di un canale di accesso al ruolo. Il doppio canale rappresenta, nella proposta, una possibile risposta: due percorsi distinti, regole definite e un obiettivo comune, ridurre strutturalmente il precariato scolastico. Il Comitato annuncia inoltre la prossima pubblicazione di una versione perfezionata e integralmente consultabile della propria proposta sul reclutamento e riferisce di aver avviato interlocuzioni con esponenti delle istituzioni e rappresentanti delle organizzazioni del comparto scuola. L’intento è aprire un confronto concreto su stabilizzazione, doppio canale, mobilità intercompartimentale, merito, esperienza e fabbisogno reale della scuola. La conclusione sintetizza l’appello: «Meno guerre tra precari. Più assunzioni. Più equità nel reclutamento».

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