REFERENDUM – Martedì prossimo a Palermo dibattito pubblico sulla riforma costituzionale della magistratura relativa al quesito
Martedì 17 febbraio 2026, a Palermo presso il Palazzo del Gran Cancelliere, sede nazionale Anief, dalle 15 alle 18, avrà luogo un dibattito pubblico
Referendum confermativo, 22-23 marzo 2023, sulla riforma costituzionale della magistratura relativa al quesito:
"Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?"
LE RAGIONI DEL SI E DEL NO
Referendum sulla riforma costituzionale della magistratura: a Palermo un dibattito pubblico aperto alla cittadinanza
Palermo, 17 febbraio 2026 – In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma della magistratura, ANIEF promuove un dibattito pubblico aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto informato e pluralistico sui contenuti della riforma e sulle sue possibili ricadute sull’assetto costituzionale e sul funzionamento della giustizia.
L’incontro si terrà martedì 17 febbraio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso il Palazzo del Gran Cancelliere, in via del Celso 49, Palermo.
La registrazione dei partecipanti è prevista alle ore 15:00, mentre i lavori avranno inizio alle ore 16:00.
È stato richiesto all'Ordine degli avvocati di Palermo il riconoscimento di crediti formativi.
Il dibattito sarà moderato dal dott. Salvatore Intravaia, giornalista di La Repubblica.
Interverranno: dott. Giuseppe Tango, magistrato del Tribunale di Palermo, coordinatore dell’ufficio sindacale ANM e componente della Giunta Esecutiva Centrale ANM; avv. Daniele Livreri, Camera Penale di Trapani, responsabile del blog Foro e Giurisprudenza.
L’iniziativa intende mettere a confronto, in modo rigoroso e accessibile, le ragioni del SÌ e del NO, approfondendo i principali profili della riforma: dalla separazione delle carriere al nuovo assetto del Consiglio Superiore della Magistratura, dal sistema disciplinare al ricorso al sorteggio, fino alle implicazioni per il principio di autonomia e indipendenza della funzione giurisdizionale.
In un passaggio di particolare rilevanza istituzionale, il dibattito si propone di favorire una comprensione consapevole della posta in gioco, superando semplificazioni e slogan, e restituendo centralità all’analisi degli effetti concreti delle scelte costituzionali.
L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.