Scuola, dirigenti scolastici FLC CGIL

Rimozione striscioni è attacco a autonomia e valori della Costituzione

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2026 12:22
Scuola, dirigenti scolastici FLC CGIL -
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“In questi giorni ci arrivano da più parti segnalazioni di pressioni spesso accompagnate da toni intimidatori e ingerenze esterne, rivolte a numerosi dirigenti scolastici affinché vengano rimossi dalle scuole gli striscioni con la scritta Qui nessuno è straniero. O si chiede la rimozione di striscioni che fanno riferimento all’art. 34 della Costituzione e al carattere aperto e plurale della scuola. Come FLC CGIL, denunciamo con fermezza il clima di censura che tenta di colpire l'autonomia delle istituzioni scolastiche e il cuore stesso del loro mandato educativo”. Così Monica Fontana, responsabile della struttura nazionale di settore della dirigenza scolastica per la FLC CGIL.

“La frase Qui nessuno è straniero – continua Fontana – non è, come qualcuno vorrebbe strumentalmente far credere, uno slogan di parte o una provocazione politica. È, al contrario, la sintesi più immediata del ruolo della scuola della Repubblica. Si tratta della traduzione quotidiana della Costituzione che sancisce la pari dignità sociale di ogni individuo, senza distinzioni, nonché il principio fondamentale e inderogabile secondo cui La scuola è aperta a tutti”.Per la dirigente sindacale: “Chiedere la rimozione di un messaggio educativo significa attaccare il lavoro di dirigenti, docenti e personale ATA che ogni giorno si impegnano per garantire una comunità educante plurale e solidale. Nessun dirigente può chiedere la rimozione di contenuti educativi né può essere obbligato a farlo. Il dirigente scolastico non ha alcun mandato censorio né può essere ridotto a mero esecutore di pressioni politiche esterne. Non rientra in alcun modo tra le sue funzioni quella di silenziare l'espressione di valori costituzionali per assecondare ingerenze o malumori politici”.

“La FLC CGIL è al fianco di tutti dirigenti e di tutte le scuole e metterà in campo ogni strumento necessario per tutelare la libertà di insegnamento e l'autonomia scolastica e per difendere chiunque sia oggetto di ingerenze nello svolgimento della sua funzione. Invitiamo a non cedere a richieste pretestuose che mirano a snaturare l'identità democratica della scuola e a segnalarci tutti i casi in cui dovessero verificarsi tali situazioni. La scuola pubblica non può essere oggetto di intimidazione. Non consentiremo di arretrare sui diritti”. Conclude la nota.


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