Scuola e IA, oltre 25mila giovani al Salone di Milano
Valditara: dispersione scolastica al 7,3%. Per INDIRE il 70% degli studenti usa l'IA, ma il 55% non verifica le fonti. Focus sul lavoro.
Si è chiusa al Parco Esposizioni Novegro la 37ª edizione della manifestazione di orientamento post diploma di Campus. Al centro, le nuove sfide della didattica, l’uso consapevole dell’AI e l’evoluzione del mondo del lavoro. Al Salone è intervenuto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Dalle nuove sfide della didattica all’utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artificiale, dalle competenze richieste dalle professioni del futuro al ruolo strategico della formazione. E ancora, l’importanza delle diverse forme di educazione – finanziaria, socio-emotiva, relazionale, stradale, ambientale, civica e musicale – per accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del proprio percorso personale e professionale.
Sono stati questi i temi al centro della 37ª edizione del Salone dello Studente e del Prof di Milano, la manifestazione di orientamento post diploma, organizzata da Campus, che si è conclusa oggi al Parco Esposizioni Novegro, con la partecipazione di oltre 25mila giovani.
Tra i protagonisti della giornata inaugurale, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha fatto il punto sullo stato della scuola italiana, soffermandosi in particolare sui risultati raggiunti nel contrasto alla dispersione scolastica. «La scuola italiana è in ottima salute, lo dimostrano i risultati. La dispersione scolastica è scesa dall’11,5% del 2022 al 7,3% del 2026. Abbiamo restituito futuro e speranza a 520mila giovani», ha dichiarato il Ministro.
Il tema dell’innovazione del sistema educativo ha attraversato anche molti degli incontri dedicati all’Intelligenza Artificiale, protagonista di domande e confronti sia sul versante della didattica sia su quello delle professioni. Una tecnologia destinata a incidere profondamente sui processi di apprendimento e sulle competenze richieste dal mercato del lavoro, che rende necessario ripensare metodi, strumenti e obiettivi della formazione.
A evidenziare le opportunità e le criticità legate all’impiego dell’AI in ambito scolastico è stato Francesco Manfredi, presidente di INDIRE, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, impegnato nella promozione dell’innovazione didattica e nella formazione dei docenti, anche attraverso gli appuntamenti organizzati da Campus. «INDIRE ha realizzato una ricerca sull’uso dell’Intelligenza Artificiale da parte degli studenti, che ha coinvolto 5.500 ragazzi: una delle più vaste ricerche europee sul tema», ha spiegato Manfredi.
Dallo studio emerge che il 70% degli studenti utilizza l’AI, ma che, tra questi, il 55% non verifica l’affidabilità delle fonti né la veridicità delle informazioni ricevute.
«Un problema che mette in discussione la didattica, chiamata a rispondere aiutando i ragazzi a sviluppare il pensiero critico necessario per valutare le risposte generate dall’AI. Questa capacità deve diventare una competenza curricolare esplicita e oggetto di valutazione. INDIRE ogni anno forma 300mila docenti su questi temi e queste sfide», ha sottolineato Manfredi.
Accanto all’innovazione didattica, il Salone ha dedicato ampio spazio al rapporto tra formazione e lavoro, con particolare attenzione all’evoluzione delle professioni. Un tema che è stato al centro del convegno Trend e competenze del futuro, che ha presentato Look4Ward, l’osservatorio sviluppato da Intesa Sanpaolo, insieme all’Università LUISS Guido Carli, per analizzare i fabbisogni di competenze, che coinvolge 1.500 imprese.
«Per Intesa Sanpaolo giovani ed Education sono una priorità. Intesa Sanpaolo si è data un piano industriale fino al 2029, nel quale si ripromette di diventare la prima banca a impatto sociale al mondo», ha dichiarato Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Program di Intesa Sanpaolo».
«L’Osservatorio si colloca nel più ampio percorso di avvicinamento tra scuola, università e mondo del lavoro, con l’obiettivo di contribuire a individuare le competenze necessarie per affrontare le sfide future», ha sottolineato Lucia Marchegiani, docente di Organizzazione aziendale all’Università di Roma Tre e responsabile del team di ricerca dell’osservatorio.
La 37ª edizione del Salone dello Studente e del Prof ha confermato così il valore dell’orientamento come incontro tra studenti, istituzioni, mondo della formazione e imprese.