Scuola, Giornata mondiale dell’insegnante: il convegno della Gilda per restituire dignità intellettuale alla professione docente

Si è svolto questa mattina a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, il convegno della Gilda degli Insegnanti dal titolo: “Aggressioni e patto Scuola-Famiglia: per una nuova centralità della funzione docente nell’Istituzione Scolastica”.

A cura di Redazione Redazione
05 ottobre 2026 21:01
Scuola, Giornata mondiale dell’insegnante: il convegno della Gilda per restituire dignità intellettuale alla professione docente -
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Si è svolto questa mattina a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, il convegno della Gilda degli Insegnanti dal titolo: “Aggressioni e patto Scuola-Famiglia: per una nuova centralità della funzione docente nell’Istituzione Scolastica”.

In virtù di una ricorrenza così fondamentale come la Giornata mondiale dell’insegnante, grazie al contributo dei relatori presenti tra cui Nicola Gratteri, Paolo Mieli, Flaminia Bolzan, Marco D’Eramo, Antonio Fundarò, Lucio Ficara, si è voluto segnalare il grave incremento degli episodi di violenza fisica, verbale e psicologica, consumati ai danni dei docenti.

“Vorrei ringraziare il Ministro Valditara per aver partecipato al nostro convegno. Questo è un effetto estremo e violento del modello aziendale iniziato a partire dall’Autonomia scolastica, dove si è avviata la trasformazione della Scuola Istituzione in scuola azienda e di conseguenza dello svilimento della centralità della professione docente – dichiara il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana. Il problema è – ha continuato – che negli ultimi 40 anni si è passati da una Scuola estremamente rigida al permissivo assoluto. Quello che accade oggi nella Scuola e all’interno della Famiglia, è l’annullamento delle distanze, dove il docente o il genitore viene visto come amico”.

A questo si aggiunge che la governance della scuola azienda, ha contrastato la centralità degli insegnanti e della didattica, facendo prevalere gli adempimenti burocratici e amministrativi e una gestione gerarchica degli istituti scolastici. Il ruolo e la dignità del docente sono stati così sviliti, sottraendo loro il valore intellettuale e mercificando il sapere.

Rivolgendosi al governo, la finalità del convegno è stata poi quella di lanciare un monito, per offrire possibili soluzioni. “Sia l’istruzione, sia il fenomeno delle aggressioni – dichiara Castellana - non devono essere oggetto di campagna elettorale né di teatrini politici. La Scuola, ha bisogno di investimenti, deve tornare al centro dell’agenda politica. Abbiamo, inoltre, l’urgente necessità di insegnanti motivati, anche da stipendi ben pagati”.

“La scuola – ha affermato il coordinatore nazionale – deve riprendere il processo educativo, le famiglie devono iniziare ad essere responsabilizzate e a rispondere in solido e il docente deve riacquisire l’autorevolezza che ha perso, marcando le distanze, pur mantenendo il valore inclusivo. Va ricostruito, quel patto scuola famiglia che oggi non c’è più. La Scuola – ha concluso - deve riprendere ad essere Scuola, perché rappresenta il futuro della nostra nazione ed è un bene di tutti”.

Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti

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