SCUOLA - Il 2022 anno dei risarcimenti record: tra i 9 e 10 milioni di euro recuperati, qualche giorno fa a Cuneo 27.567 euro ad un solo docente

Per i diritti del personale della scuola il 2022 è stato un anno record: lo Stato è stato condannato a pagare, dai tribunali di lavoro, tra i 9 e i 10 milioni di euro, per risarcire docenti e Ata a se...

A cura di Redazione Redazione
31 dicembre 2022 13:46
SCUOLA - Il 2022 anno dei risarcimenti record: tra i 9 e 10 milioni di euro recuperati, qualche giorno fa a Cuneo 27.567 euro ad un solo docente -
Condividi

Per i diritti del personale della scuola il 2022 è stato un anno record: lo Stato è stato condannato a pagare, dai tribunali di lavoro, tra i 9 e i 10 milioni di euro, per risarcire docenti e Ata a seguito di mancanze che il ministero dell’Istruzione si è ostinato a perpetrare, a costo di andare contro direttive e norme dell’Unione europea. Sino circa mille le sentenze ottenute dai legali che operano per Anief, che hanno prodotto 9 mila euro, in media, di risarcimento a ogni associato precario o di ruolo iscritto al giovane sindacato. È esemplare quanto accaduto nella settimana pre-natalizia: vengono recuperati 150 mila euro, solo a Cuneo è stato risarcito un docente con 27.567 euro pari a 10-12 mensilità.

È lungo l’elenco delle cause promosse da Anief attraverso ricorsi ad hoc: si va dall’abuso dei contratti a termine al recupero degli scatti di anzianità per i supplenti; dalle mensilità estive non pagate pure se i contratti riguardano posti liberi ai risarcimenti per ferie non godute e non monetizzate; dal salario accessorio (RDP per i docenti e CIA per il personale Ata), alle ricostruzioni di carriera, al gradone professionale, alla carta docenti estesa ai precari. Vanno annoverati poi 5 mila nuove cause iscritte al ruolo nel 2022, più 12 mila nuove richieste di adesione ai ricorsi promossi gratuitamente dal sindacato, sempre nell’anno che si sta per concludere. Sono pari al 100% le vittorie ottenute con sentenza definitiva.

 

 

MESE PER MESE

LA CAVALCATA DI SUCCESSI ANIEF DEL 2022

gennaio, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa si pronuncia sulla denuncia di Anief accolta dal Comitato europeo dei diritti sociali confermando la necessità di approvare in Italia una norma tesa ad assumere anche attraverso procedure straordinarie i supplenti assunti con contratti a termine ripetuti.

febbraio il ministero viene condannato a risarcire con 8mila euro la famiglia di un alunno disabile a cui erano stato tolte la metà ore per tutto l’anno scolastico. Nello stesso mese viene approvato un emendamento al decreto Milleproroghe, chiesto da Anief, per l’inserimento degli idonei nelle graduatorie di merito del concorso Stem.

marzo prende inizio la cavalcata sulla Carta dei docenti da 500 euro l’anno: per il Consiglio di Stato deve essere conferita anche ai precari: Anief aveva ragione e rilancia i ricorsi al giudice del lavoro per far ottenere quanto dovuto durante gli anni di precariato nell’ultimo quinquennio. È l’inizio di tantissime sentenze dei giudici che portano a fare recuperare ad ogni insegnante fino a 3mila euro per la formazione fatta a proprie spese.

Ad aprile tornano le elezioni Rsu per il triennio 2022-25: Anief non solo si conferma rappresentativa, ma aumenta (mentre quasi tutti gli altri sindacati perdono terreno) il consenso tra il personale del comparto Istruzione e Ricerca di oltre mezzo punto percentuale.

Maggio si apre con una bella notizia: più di 700 mila euro di risarcimento vengono assegnati, dal tribunale di Napoli, a 19 insegnanti di religione precari per abuso dei contratti a termine. Il mese si chiude con la posizione della Corte di giustizia europea che dichiara illegittima la legge italiana per la discriminazione dei precari sulla carta docente ed infine con lo sciopero generale Anief, con manifestazione a Roma, contro il Decreto Legge n. 36 sul reclutamento e la mancanza di risorse per il comparto.

giugno – nei giorni in cui il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni rilancia il salario minimo caldeggiato dal giovane sindacato – entra nel vivo il confronto con l’Aran sul rinnovo contrattuale e l’Anief prende posizione con forza per la firma del contratto “ponte” che porterebbe subito al personale aumenti e arretrati per il rinnovo del Cnnl 2019-21.

luglio la riforma ITS è legge: Anief apprezza perché in Europa siamo troppo indietro, ma chiede anche di cambiare il progetto Pnrr-Istruzione. In quei giorni arriva anche una importante sentenza della Cassazione sulla Ricostruzione di carriera: nel passaggio di ruolo il docente conserva l’anzianità maturata nel ruolo precedente e a tutti gli effetti.

Nel mese di agosto il sindacato pubblica il “Manifesto Anief” sulle elezioni politiche 2022 e avvia gli incontri con i responsabili scuola delle principali forze politiche perché “è necessario investire sull’istruzione, valorizzare la categoria dei lavorati, ancorare gli stipendi all’inflazione”. Il CSPI dà ragione ad Anief (per il quale agli insegnanti vanno date indennità di sede o di trasferta) bocciando il bonus ‘farsa’ assegnato ai docenti per continuità didattica. A fine mese si svolge a Roma una manifestazione, riuscitissima con grande eco della stampa, sulla mancanza di risorse e organici aggiuntivi. Vengono realizzate migliaia di assunzioni su sostegno da Gps, come chiedeva l’Anief.

La commissione Cultura del Senato boccia a settembre il docente esperto, merito dell’Anief che è sceso in piazza mettendo tutti d’accordo. In quei giorni, nasce l’Osservatorio182 per tutelare gli alunni disabili con diritti negati loro, assieme a famiglie e docenti, e la Corte Costituzionale conferma che l’imposizione ai lavoratori sull’obbligo vaccinale dei lavoratori ha violato gli articoli 1 e 2 della Costituzione.

Ad ottobre si insedia il nuovo Governo e vengono indicati i ministri Bernini e Valditara alla guida dei ministeri, rispettivamente, di Università-Ricerca e Istruzione: Anief chiede un incontro sui dossier urgenti, perché troppi istituti in ginocchio, servono modifiche urgenti su più fronti. Nel frattempo, le sentenze dalla Carta del docente per il periodo di precariato si allargano: è pioggia di sentenze favorevoli per i ricorrenti Anief.

novembre un’altra buona notizia sulla Carta del docente da 500 euro l’anno: per la Cassazione va assegnata anche agli educatori. Esulta Anief: si allarga la platea di chi presentando ricorso recupera fino a 3 mila euro. Il 10 novembre arriva l’accordo con il ministro Giuseppe Valditara per il rinnovo del contratto di 1,4 milioni di lavoratori e lavoratrici. Per Anief più di così non si poteva fare, altro tempo non si poteva attendere.

Il 6 dicembre l’accordo sul Ccnl 2019-21 si trasforma in contratto: le firme si concretizzano all’Aran per dare aumenti e arretrati entro la fine del 2022. Anief: bene così, ma ora servono altri soldi, 6 miliardi, per allineare l’indennità di vacanza contrattuale. Sulla gestione del Pnrr, l’Anief ribadisce il “no” ad incarichi aggiuntivi senza ulteriori risorse. Sempre a dicembre Anief si conferma inarrestabile in tribunale: a Cuneo viene risarcito un docente con 27.567 euro e nella sola settimana pre-natalizia vengono recuperati 150 mila euro. Il sindacato propone decine di proposte emendative al decreto 176 Aiuti quater e alla Legge di Bilancio 2023, su organici, reclutamento, mobilità, precariato, valorizzazione professionalità anche Ata e tanto altro: le richieste vengono depositate in Parlamento, con l’appoggio di parlamentari della maggioranza, ma causa del caro energia e della poca sensibilità verso la scuola non vengono approvati. L’Aran ufficializza la rappresentatività sindacale, con Anief protagonista.

2022: L’AZIONE VINCENTE E LE SENTENZE SIMBOLO ANIEF

GENNAIO

Tempo di bilanci: 2011-2021, dieci anni di successi giudiziari Anief nella storia del diritto scolastico

L’inizio del nuovo anno coincide con il compimento del decennio di battaglie vinte dal giovane sindacato rappresentativo nei tribunali nazionali ed europei a tutela di migliaia di lavoratori del comparto Istruzione e non solo. Ecco, in ordine cronologico, le fondamentali sentenze ottenute dall’Anief innanzi alle giurisdizioni superiori: Corte di Giustizia Europea, Corte Costituzionale, Suprema Corte di Cassazione e Consiglio di Stato.

Incontro Ministro-Sindacati su Legge di Bilancio e priorità del nuovo anno: c’è molto da fare

Marcello Pacifico (Anief) ha detto che bisogna sdoppiare le classi, aumentare gli organici, assumere i precari, eliminare i vincoli nei trasferimenti e favorire i passaggi di ruolo. Inutile sospendere il personale non vaccinato quando ormai la DAD appare necessaria o mettere in quarantena i soli alunni non vaccinati. Per fare lezioni in presenza, bisogna rendere gli spazi sicuri e rispettare le regole sul distanziamento.

Riallineamento della carriera – Nuove vittorie Anief a Milano e Marsala

Il riallineamento della carriera non sempre viene riconosciuto in automatico al lavoratore anche se la normativa lo prevede trascorsi da 16 a 24 anni dall’immissione in ruolo. I legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli, Giovanni Rinaldi, Francesca Lideo e Giuseppe Massimo Abate – patrocinando i ricorsi proposti dal nostro sindacato – hanno ottenuto ragione presso i Tribunali del Lavoro di Milano e Marsala (TP) con la conferma che il riallineamento è un diritto da riconoscere immediatamente alla scadenza dei termini di legge. Sempre aperte le adesioni allo specifico ricorso Anief sul riallineamento della carriera.

Precariato, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa si pronuncia sulla denuncia di ANIEF accolta dal Comitato europeo dei diritti sociali

Nella decisione assunta nel giugno scorso e pubblicata nel sito ufficiale dell’alto organo europeo, si chiede all’Italia di continuare ad assorbire il precariato esistente, di prevedere una specifica norma tesa ad assumere anche attraverso procedure straordinarie i supplenti assunti con contratti a termine ripetuti, a informare lo stesso Comitato delle azioni poste in essere. Il Governo, in risposta al Comitato UE, ha assunto il tema del reclutamento come obiettivo prioritario da affrontare nel 2022 e il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, si è impegnato a confrontarsi con otto sindacati sull’argomento.

Esulta Marcello Pacifico, presidente ANIEF, sindacato oggi rappresentativo che ha presentato la denuncia e che lotta dalla sua fondazione contro l’abuso dei contratti a termine: “Invito ora il Governo – dice il sindacalista autonomo – ad aprire alla proposta di ripristinare il doppio canale di reclutamento per assumere da una parte i candidati più giovani alla docenza attraverso concorsi ordinari regolari e dall’altra i precari con anni di servizio alle spalle, attraverso le graduatorie delle attuali supplenze (GPS) di prima e seconda fascia, permettendo ai docenti non abilitati di specializzarsi attraverso un corso post-universitario.

Scuola al centro del paese, Pacifico (Anief): va bene, ma dimensionamento e precari sono emergenze da affrontare

“Scuola al centro del Paese”: sono queste le parole di Marcello Pacifico, leader Anief, intervenuto oggi nel corso della conferenza stampa a cura dei parlamentari Francesco Verducci e Matteo Orfini sulla presentazione di due disegni di legge sulla scuola. Presenti i principali sindacati del mondo dell’istruzione.

Incontro Mi, sindacati per la presentazione delle modalità di riapertura delle istanze di cessazione in applicazione di quanto introdotto dalla legge di bilancio

Appena concluso l’incontro sulle modalità e i tempi per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio a decorre dal 01/09/2022

Mobilità, il nuovo contratto firmato da un solo sindacato, Anief disapprova: atto quasi unilaterale che lascia immutati i vincoli

La scuola ha un nuovo contratto integrativo sulla mobilità del personale sottoscritto solo da un solo sindacato di categoria: nel testo, che varrà per il triennio 2022-25, sono contenute delle novità che lasciano sostanzialmente il quadro immutato, con l’inibizione a cambiare sede per un triennio che nei fatti viene solo spostata di 12 mesi. La scuola di assegnazione di servizio dell’immissione in ruolo, in questo modo, va a diventare una collocazione provvisoria di un solo anno.

Scatti e gradone stipendiale – Il Tribunale di Vicenza condanna il Ministero a 10.000 Euro

Un docente assunto a tempo indeterminato nell’a.s. 2015/2016 assistito e difeso dagli Avv.ti Maria Maniscalco, Walter Miceli Fabio Ganci e Nicola Zampieri, ottiene € 4.522,30 per gli scatti di anzianità mai riconosciuti durante il lungo periodo di precariato, oltre all’applicazione della clausola di salvaguardia prevista dal CCNL del 19/7/2011 anche se immesso in ruolo successivamente al 2011 con il relativo computo e riconoscimento delle connesse progressioni economiche e la condanna del Ministero dell’Istruzione alle spese di soccombenza, per un totale che supera i 10.000 Euro.

FEBBRAIO

Alunno disabile con metà ore per tutto l’anno scolastico, il Tribunale di Roma risarcisce la famiglia con 8mila euro

Ridurre a un alunno disabile grave le ore settimanali di sostegno indicate dall’equipe medico-pedagogica è un’operazione non solo indegna per un Paese moderno, ma anche non legittima sul piano normativo e del diritto allo studio: lo ha ribadito il Tribunale ordinario di Roma, diciottesima sezione civile, raddoppiando in primo grado di giudizio l’offerta formativa di sostegno a un allievo disabile a cui erano state assegnate 11 ore anziché 22, e risarcendo la famiglia con 8mila euro. È stato accolta in pieno, quindi, la tesi condotta dai legali che operano per l’Anief, secondo i quali l’amministrazione scolastica ha prodotto una “condotta discriminatoria” con “misure sufficienti per assicurare l’inclusione scolastica del” giovane in formazione.

Rinnovo CCNL 2019-2021, svolto il confronto preventivo tra il ministro Bianchi e i sindacati sull’atto di indirizzo

Anief chiede nel prossimo Consiglio dei ministri lo stanziamento urgente delle risorse aggiuntive promesse nel Patto, l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale e nel Patto per la scuola per adeguare gli stipendi all’inflazione, riconoscere alcune specifiche indennità, retribuire la formazione, garantire la parità di trattamento economica e giuridica tra personale di ruolo e precari, rivedere i livelli e i profili professionali.

Webinar Anief, stabilizzazione dei precari, grande partecipazione all’incontro col presidente Pacifico

È appena terminato il webinar tenuto dal presidente dell’Anief, Marcello Pacifico: il leader del sindacato ha parlato di “stabilizzazione dei precari della scuola italiana, la decisione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, prospettive e relativi interventi”

 

Milleproroghe, approvato emendamento Stem chiesto da Anief per l’inserimento degli idonei nelle graduatorie di merito

Nuova vittoria del sindacato: aprovato al Milleproroghe emendamento Stem 1.99 riformulato chiesto da Anief per inserire gli idonei nelle graduatorie di merito. Marcello Pacifico (Anief): “Ancora una volta l’attività del sindacato porta a risultati concreti, gli idonei hanno tutto il diritto di rientrare nelle graduatorie di merito. Ma c’è molto ancora da fare. Combattiamo ancora, per una scuola più giusta, con un occhio sempre all’Europa che promuove le nostre battaglie

MARZO

Carta docenti da 500 euro l’anno, per il Consiglio di Stato deve essere conferita anche ai precari: Anief aveva ragione

Ora il giovane sindacato rilancia i ricorsi al giudice del lavoro per far ottenere quanto dovuto durante gli anni di precariato nell’ultimo quinquennio

 

Terminato l’incontro su aggiornamento GaE e GI I fascia con la segretaria generale Anief Chiara Cozzetto

Oggi ha avuto luogo il webinar con la Segretaria generale Anief, Chiara Cozzetto. L’incontro, “Il DM 60/22 di aggiornamento delle GaE I fascia Graduatorie di istituto” ha registrato molti partecipanti

 

Card docenti 500 anche ai precari, il Consiglio di Stato ha confermato che i supplenti hanno gli stessi diritti dei colleghi di ruolo

“Ogni disparità di trattamento giuridica ed economica tra personale di ruolo e precario deve essere rimossa: scatti di anzianità, ferie, salario accessorio, formazione pagata e permessi devono essere gli stessi”: a sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo che il Consiglio di Stato con la sentenza n.1842/2022 ha deciso di riconoscere la possibilità di ottenere il bonus carta docenti 500 euro anche ai docenti precari di religione. Per aderire al ricorso e recuperare fino a 2.500 euro di arretrati per la mancata erogazione della Card, vai al seguente link.

Domani sciopero nazionale Anief: accanto al cambiamento climatico e allo stop alla guerra degli studenti, per il personale il mancato rinnovo del contratto bloccato da 40 mesi

Durante tale periodo l’inflazione è salita di sei punti e le condizioni di lavoro sono peggiorate anche sulla sicurezza

Incontro Ministero-Sindacati, confermati l’organico Covid fino a fine lezione, le norme per i lavoratori fragili mentre il personale docente ed educativo sospeso sarà impiegato per 36 ore

Sono queste le novità emerse durante la discussione sul nuovo Protocollo sulla sicurezza che entrerà in vigore dal 1° aprile, ma che il sindacato Anief è orientato a non firmare nel caso in cui non sia garantito il rientro in classe in sicurezza di tutto il personale scolastico. Durante l’incontro con il ministero dell’Istruzione, rappresentato dal direttore del Dipartimento delle Risorse Jacopo Greco, per l’aggiornamento del Protocollo per l’a.s. 2021-22 da adattare alle nuove disposizioni, in particolare il sindacato Anief ha chiesto garanzie su una serie di interventi ritenuti indispensabili per le attività scolastiche in sicurezza: sdoppiamento delle classi, conferma dell’organico Covid, da collocare in quello di diritto, stop alla didattica digitale integrata, ammissione nella funzione docente del personale scolastico sospeso, ventilazione automatizzata delle aule, rispetto del distanziamento minimo, fornitura di dispositivi di protezione gratuiti, inclusi i tamponi per alunni e personale scolastico. Il sindacato contesta anche le 36 ore settimanali assegnate al personale docente non vaccinato che da domani riprednerà servizio. Dalle 18.30 è previsto un nuovo incontro per l’illustrazione del testo definitivo, proprio a seguito delle numerose richieste di modifica pervenute.

Protocollo di sicurezza, non c’è l’accordo tra Ministero e Sindacati per riaprire le scuole domani

La maggior parte dei sindacati è critica sul rientro a scuola così come lo vorrebbe il ministero dell’Istruzione dopo le nuove disposizioni governative. E sarà contenzioso: Anief, infatti, non firma la proposta e annuncia ricorsi contro la violazione delle norme contrattuali vigenti e la nota ministeriale che cambia il contratto dei 3.500 docenti sospesi a disposizione del dirigente scolastico a partire da domani 1° aprile, imponendo loro le 36 ore settimanali.

Webinar Anief, terminato l’incontro su “Obbligo Vaccinale: decreto legge Riaperture e stato del contenzioso, tutto quello che c’è da sapere”

Oggi pomeriggio ha avuto luogo l’incontro promosso dal sindacato con relatori Marcello Pacifico, leader Anief, e i legali del sindacato, gli avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli. Il presidente Anief ha riportato le novità dell’incontro sul protocollo di sicurezza – che entrerà in vigore da domani – a cui ha partecipato. Presso il ministro dell’istruzione si è parlato di rientro a scuola del personale sospeso, ma anche a condizioni che il sindacato non ritiene idonei, come quella, per i docenti, di lavorare 36 ore.

I legali Fabio Ganci e Walter Miceli, grandi protagonisti della battaglia giudiziaria contro l’obbligo vaccinale insieme a Nicola Zampieri, hanno illustrato lo stato del contenzioso.

APRILE

Elezioni Rsu 2022-25, Anief aumenta il consenso tra il personale del comparto Istruzione e Ricerca

Le sedi sindacali stanno raccogliendo i primi dati sull’esito del rinnovo delle Rsu della scuola a di tutta la PA, le cui votazioni si sono svolte questa settimana come previsto dall’Aran: dalle prime proiezioni, le scelte cadute sul sindacato Anief aumentano di un quinto delle preferenze e delle deleghe rispetto alla precedente tornata, collocandosi a ridosso dei sindacati Confederali nel 65% delle scuole dove Anief ha presentato la lista. Vi sono delle città, come Bari, dove Anief è risultato il sindacato più votato, ma anche all’estero, come ad Addis Abeba, Parigi e Atene (dove è ancora la sigla con maggiori consensi). La stima è che al termine dello spoglio, oltre un migliaio saranno le RSU elette con Anief: saranno tutte affiancate, per la prima volta, dopo la firma del CCNL, in ogni sede di lavoro dai dirigenti sindacali nominati da Anief. L’ottimo risultato, configurandosi spesso come un “testa a testa” dove è presente la giovane organizzazione sindacale, si conferma pure presso il CNR e negli altri enti di ricerca, all’Università La Sapienza, Federico II e negli altri atenei, nei Conservatori. Nel prossimo mese si concluderanno le operazioni di voto dove non si è raggiunto il quorum e a Londra.

Dossier Anief: “Nella scuola italiana, aumenta l’esercito di precari, il 22,4% del personale in servizio”

Su 1.180.351 contratti personale docente-Ata censiti al 31 dicembre dal Ministero dell’Istruzione, uno su quattro era a tempo determinato. Al Nord, numeri record in alcune città. A Milano, Torino, Modena, il doppio dei precari di Palermo, Bari Napoli. E il ministro convoca i Sindacati, martedì 12 aprile, dopo la richiesta di Anief, per aprire un tavolo sul reclutamento chiesto dall’Europa, inserito come punto nel PNRR.

Autorizzazione di classi in deroga: terminata la riunione con le organizzazioni sindacali. Anief: “Servono nuove regole e rispetto della salute di studenti e lavoratori”

“Serve ciò, Considerando che il distanziamento rimane l’arma principale per vincere il virus”

Informativa con la ministra Messa, Pacifico (Anief-Cisal): “Prioritario il confronto, tuteliamo i futuri studenti, i ricercatori e tutti i docenti”

È da poco terminata l’informativa del ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa in merito all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: Marcello Pacifico è intervenuto sia come segretario confederale Cisal che come presidente nazionale Anief.

MAGGIO

Precariato, più di 700 mila euro di risarcimento ai 19 insegnanti di religione per abuso dei contratti a termine

È quanto ha disposto come giusto risarcimento il tribunale di Napoli nella persona del suo presidente per l’abuso dei contratti a termine da parte dello Stato italiano dopo la recente sentenza della Corte di giustizia europea che ha dichiarato illegittima la norma italiana. Fino a 28 mensilità assegnate per supplenze superiore a venti anni. Marcello Pacifico (Anief): “Ora il Governo predisponga un concorso per titoli con un doppio canale di reclutamento, così come abbiamo sempre proposto per non soccombere rispetto a migliaia di richieste di risarcimento. Intanto in molti hanno già aderito ai ricorsi promossi da Anief”.

Terminato incontro al ministero dell’istruzione su modifiche Mef accesso portale NoiPa

Si è appena concluso il primo incontro col Ministero della Pubblica istruzione in merito alle modifiche introdotte dal MEF sull’accesso al portale NOIPA da parte degli oltre 56mila operatori di segreteria, attualmente impiegati nella lavorazione delle pratiche amministrative della scuola nonché accreditati al caricamento dei dati sul portale della Pubblica amministrazione.

Le nuove modalità di accesso, ancora in fase transitoria, avverranno solo con SPID di livello 3, CNS o carta di identità elettronica; le modalità non sono completamente definite, pertanto gli operatori della scuola ancora per poco tempo accederanno con le usuali username e password, ma già dalle prossime settimane solo tramite SPID di livello 2.

Il grosso cambiamento avverrà nell’arco di qualche mese quando gli operatori della PA riceveranno le nuove credenziali tramite innovative card di livello 3 assimilabili a vere e proprie carte di identità digitali, distribuite e autorizzate tramite riconoscimento fisico presso uffici pubblici, caserme di forze dell’ordine ed altri enti autorizzati, mentre le funzioni di accesso per gli oltre 3 mln di utenti resteranno con SPID di livello 2.

Pacifico (Anief): oggi è iniziata la battaglia contro il DL 36 sul reclutamento che allontana le assunzioni, ignora precari e Ata, toglie soldi a chi è di ruolo, siamo pronti a fermarci ancora

“La riforma del reclutamento è sbagliata e deve cambiare: allunga i tempi per diventare insegnanti, con cinque procedure per fare il docente a scuola, mentre ai professori universitari ne bastano due. Porta tagli per 12.500 insegnanti e in pochi anni riduce alla metà la card docente: tra 10 anni ciascuno dei 700mila docenti di ruolo avranno perso 2.500 euro. Inoltre, i soldi non andranno a chi lavora in aula, che viene invece punito, ma a chi si formerà fuori le classi. Nei fatti, per dare circa 2-3mila euro lordi ad un docente su tre, si tolgono i fondi per l’aggiornamento di tutti gli altri. Non si considera minimamente il personale Ata e si va addirittura ad incentivare chi non partecipa alla mobilità, andando a ledere il diritto alla famiglia”. A dichiararlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante il suo intervento pubblico in viale Trastevere, davanti al ministero dell’Istruzione, nella giornata di sciopero della scuola per chiedere di cambiare il Decreto Legge n. 36 su reclutamento, formazione e valutazione approvato dal CdM.

La riforma del reclutamento docenti compromette pure il Contratto di lavoro, Pacifico (Anief): sì allo sciopero generale con gli altri sindacati

Se la riforma sul reclutamento e formazione dei docenti, contenuta nel Decreto Legge n. 36, dovesse andare avanti comprometterebbe anche il rinnovo del contratto della scuola: lo dice oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ribadendo la richiesta di modifiche al testo del DL che da domani sarà esaminato dalle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Cultura: lo sostiene Marcello Pacifico, presidente Anief. “Per firmare il CCNL bisogna cambiare la riforma su reclutamento e formazione e aggiornare le tabelle su aumenti salariali, profili e livelli stipendiali – dice oggi il sindacalista – venerdì scorso, 6 maggio abbiamo avviato la battaglia, ed ora siamo pronti a dire sì ad un nuovo sciopero generale con tutti i sindacati rappresentativi nelle more delle audizioni in Senato per il voto degli emendamenti”.

GPS, Consiglio di Stato conferma sentenza Tar Lazio ottenuta dai legali Anief per l’inserimento di alcuni ricorrenti precari nel precedente aggiornamento

Il sindacato apre l’adesione ai ricorsi e invita a presentare domanda cartacea per i nuovi esclusi che per la seconda fascia conseguiranno il titolo (diploma ITP, laurea in Italia o all’estero) dopo il 31 maggio ed entro il 15 luglio o che non avranno il contratto perché ancora in attesa del riconoscimento del titolo in Italia o ancora per la prima fascia conseguiranno il titolo dal 21 al 31 luglio. Adesioni al link

Anief proclama per il 30 maggio lo sciopero del personale docente, Ata ed educativo di ruolo e precario

Lo sciopero si svolgerà per l’intera giornata ed è rivolto a tutti i lavoratori in servizio nelle 8.300 istituzioni scolastiche ed educative italiane.

Nuovo contratto, oggi parte la trattativa con l’Aran. Anief: non c’è più tempo da perdere, servono risorse immediate per rispondere al 6.1% di inflazione. Di tutto il resto si parli per l’accordo relativo al nuovo triennio 2022-24

Nuovo contratto, oggi parte la trattativa con l’Aran. Anief: non c’è più tempo da perdere, servono risorse immediate per rispondere al 6.1% di inflazione. Di tutto il resto si parli per l’accordo relativo al nuovo triennio 2022-24

Corte di giustizia europea dichiara illegittima la legge italiana per la discriminazione dei precari sulla carta docente

La pronuncia su un ricorso promosso dai legali di Anief dopo che nel mese scorso il Tribunale di Torino e il Consiglio di Stato si sono espressi già favorevolmente per i precari. Anief ha annunciato da tempo ricorsi per 5 mila ricorrenti ma sono in 200 mila che possono richiedere fino a 2.500 euro di bonus per gli ultimi cinque anni, mezzo miliardo per le casse dello Stato. Le adesioni sono ancora aperte al seguente link. Per il sindacato guidato da Marcello Pacifico ora la nuova frontiera è la retribuzione della formazione in orario di servizio non garantita in Italia e riconosciuta in Europa. La sentenza arriva proprio quanto il Governo ha deciso di ridurre il fondo nella riforma PNRR della carta docenti per finanziaria il modello di formazione incentivata in discussione in Parlamento.

Sciopero e manifestazione riusciti, Anief: se non basta andremo avanti

“Il Governo sulla scuola ha pensato bene di fare tutto e subito ma in solitudine, solo che sta facendo soprattutto male con un peggioramento della qualità della didattica visto che molti docenti continueranno a mancare a settembre: oggi tanti lavoratori hanno compattamente contestato questo modo di procedere; se non basta andremo avanti, anche nei tribunali”. Lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, in Piazza Santi Apostoli a Roma, durante la riuscita manifestazione dei sindacati rappresentativi contro il Decreto Legge n. 36 sul reclutamento e la mancanza di risorse per il comparto, nel giorno dello sciopero generale del settore.


GIUGNO

Da Bruxelles chiedono il salario minimo e di adeguare il potere di acquisto al caro vita. Anief è d’accordo: facciamolo subito nel nuovo contratto

Anche il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni rilancia il salario minimo: in un’intervista alla Stampa dichiara che “il tema della perdita del potere d’acquisto degli stipendi e dell’aumento delle diseguaglianze non può essere ignorato: serve il salario minimo, vanno garantiti diritti ai lavoratori”. Gentiloni parla anche dell’inflazione: secondo lui “frenerà nel 2023, ma il tema” degli stipendi troppo bassi “oggi è ineludibile. Tocca a parti sociali e governi affrontarlo. Anche qui il Pnrr avrà un ruolo decisivo”. Anche il commissario Ue, Nicolas Schmit, esponente del Lussemburgo che ha la delega al lavoro, riporta Il Fatto Quotidiano, dice a Rai Radio1, come fa Gentiloni, che “sono il governo e le parti sociali in Italia a dover decidere dell’importanza di introdurre un salario minimo”. Sull’inflazione, Schmit dice che “ci vuole dialogo sociale” il Governo deve “mettere insieme le parti sociali per discutere dell’aumento dei salari. Il potere d’acquisto deve restare a un livello valido. Non possiamo ignorare che molti lavoratori stanno soffrendo per il carov

Segui Voce della Scuola