Scuola, il contratto che cambia il lavoro
Stipendi, burnout, settimana corta e buoni pasto: le priorità indicate da Marcello Pacifico per il rinnovo
Più risorse per gli stipendi, riconoscimento del burnout, settimana lavorativa su cinque giorni, diritto alla disconnessione e buoni pasto. Sono alcune delle priorità che Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, intende portare al tavolo con l’Aran per il rinnovo del contratto del comparto scuola. Al centro della piattaforma anche la revisione dei vincoli sulla mobilità, la parità di trattamento tra precari e personale di ruolo e la valorizzazione delle professionalità Ata.
Settimana corta e diritto alla disconnessione
L’organizzazione dell’orario è uno dei primi nodi indicati dal sindacato. La proposta è estendere la settimana lavorativa di cinque giorni anche al personale Ata e garantire tempi di riposo effettivi a tutti i lavoratori della scuola. Per Pacifico, il diritto alla disconnessione deve entrare nel contratto insieme a una riflessione europea su orari, ruolo e retribuzioni degli insegnanti.
L’obiettivo dichiarato è costruire standard comuni che riconoscano il valore della professione docente e colleghino gli stipendi almeno all’andamento dell’inflazione. In Italia, molte scuole già concentrano le attività su cinque giorni; Anief chiede che questa possibilità diventi una tutela più ampia e non lasci fuori il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Buoni pasto per docenti e Ata
Tra le richieste figura il riconoscimento dei buoni pasto, già previsto in altri comparti pubblici e in alcune forme di lavoro privato. Secondo Pacifico, l’attuale esclusione crea una disparità per docenti, educatori e personale Ata. Il sindacato punta a introdurre il diritto per via legislativa o contrattuale e individua possibili coperture nelle risorse destinate alle figure di sistema e alla formazione incentivata.
Mobilità, precari e burnout
La parte normativa del contratto, per Anief, deve intervenire anche sui vincoli alla mobilità e favorire il ricongiungimento familiare. Un altro capitolo riguarda la parità giuridica ed economica tra supplenti e personale di ruolo, a partire dal salario accessorio. Il sindacato chiede inoltre nuove assunzioni Ata, opportunità di progressione e valorizzazione delle responsabilità interne alle scuole.
Pacifico insiste poi sul riconoscimento del burnout e del carattere usurante del lavoro scolastico. La richiesta è collegata alla tutela della salute e alla possibilità di rivedere i requisiti pensionistici, fino a ipotizzare l’uscita a 60 anni, come avviene in altri comparti dello Stato.
Stipendi e nuove risorse
La questione salariale resta il punto centrale. Anief chiede al Governo risorse nella legge di bilancio per recuperare la perdita di potere d’acquisto e ridurre il divario con gli altri dipendenti pubblici, stimato da Pacifico in circa 10 mila euro annui. La proposta comprende anche l’estensione al personale scolastico delle agevolazioni fiscali previste nel settore privato per premi, straordinari e aumenti contrattuali.
Lo sguardo si allarga infine all’Europa. Pacifico propone un fondo comune per istruzione e ricerca e sostiene che, per l’Italia, otto miliardi rappresenterebbero un primo passo per recuperare gli arretrati, adeguare gli stipendi all’inflazione, sbloccare gli organici e migliorare la sicurezza degli edifici. La trattativa contrattuale, dunque, si annuncia come un passaggio decisivo non solo per le retribuzioni, ma per l’intera organizzazione del lavoro scolastico.