Scuola, negata commemorazione strage di Cutro. Fracassi (FLC CGIL): Inaccettabile. Circolare Valditara va ritirata
L’iniziativa – continua Fracassi – aveva un obiettivo limpido: offrire alla comunità scolastica un momento di riflessione civile e umana e affermare i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dei diritti umani
“La FLC CGIL denuncia con forza la decisione dell’istituto scolastico che ha negato l’utilizzo dell’auditorium per l’iniziativa di commemorazione della strage di Steccato di Cutro, promossa dalla FLC e dalla CGIL Calabria” dichiara Gianna Fracassi, segretaria generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
“L’iniziativa – continua Fracassi – aveva un obiettivo limpido: offrire alla comunità scolastica un momento di riflessione civile e umana e affermare i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dei diritti umani, nel ricordo di 94 vittime accertate, tra cui 34 bambine e bambini. Opporre a tutto questo la mancanza di un presunto ‘contraddittorio’ non è un cavillo burocratico. È una scelta culturalmente e moralmente inaccettabile”.
“Di fronte alla morte, quale contraddittorio si pretende? Si pensa davvero di dover affiancare al ricordo delle vittime la voce di uno scafista o di chi semina odio? Se questa è la strada, allora siamo a una torsione gravissima del ruolo della scuola, che da luogo di educazione alla cittadinanza diventa ostaggio della paura e dell’autocensura” prosegue la dirigente sindacale.
Per Fracassi: “È il clima prodotto dalla circolare voluta dal Ministro Giuseppe Valditara: un atto improprio, lesivo dell’autonomia scolastica, che sta incoraggiando letture burocratiche e difensive fino a generare decisioni assurde come questa. Quella circolare non impone nulla alle scuole autonome, ma viene usata come scudo per non assumersi responsabilità educative che dovrebbero essere elementari. Noi non ci stiamo”.
“Chiediamo il ritiro immediato di quel provvedimento, che rappresenta una delle pagine più buie per la scuola italiana degli ultimi anni. Quando il ricordo di 94 morti diventa oggetto di prudenza amministrativa, vuol dire che qualcosa si è rotto nel rapporto tra scuola, democrazia e umanità. Noi quella rottura non la accettiamo. Le vittime di Cutro meritano rispetto. Studentesse e studenti meritano una scuola capace di educare all’umanità”. Conclude Fracassi.