Scuola, Pd: presentata interrogazione su Comuni montani esclusi. A rischio classi e plessi in oltre 700 territori

Chiediamo al Governo di chiarire con urgenza quali effetti concreti le nuove disposizioni produrranno sull’organizzazione delle classi nei Comuni esclusi

A cura di Redazione Redazione
25 febbraio 2026 13:22
Scuola, Pd: presentata interrogazione su Comuni montani esclusi. A rischio classi e plessi in oltre 700 territori - Camera dei Deputati
Camera dei Deputati
Condividi



"Abbiamo presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Istruzione e del Merito e degli Affari regionali sugli effetti della nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge 131/2025. L’esclusione di oltre 700 Comuni dall’elenco pubblicato in Gazzetta Ufficiale potrebbe comportare la perdita dello status di “scuola di montagna” e delle deroghe sul numero minimo di alunni per classe. Una scelta che determinerebbe- se confermata- la soppressione di classi in territori già segnati da spopolamento e difficoltà di collegamento.
Chiediamo al Governo di chiarire con urgenza quali effetti concreti le nuove disposizioni produrranno sull’organizzazione delle classi nei Comuni esclusi. Domandiamo inoltre quali misure intenda adottare per evitare la perdita di classi e garantire continuità didattica e diritto allo studio agli studenti delle aree fragili. L’esclusione dall’elenco dei Comuni montani apre l’ulteriore tema degli incentivi al personale docente previsti dalla legge 131/2025, che risultano applicabili solo a una parte dei Comuni inseriti nel nuovo elenco, determinando una inaccettabile tripartizione tra territori esclusi, territori montani senza incentivi e territori montani beneficiari. Siamo di fronte ad un provvedimento privo di risorse ulteriori rispetto ai 200 milioni già stanziati dal Governo Draghi il che induce a pensare che la riduzione dei Comuni ammessi serva unicamente a redistribuire fondi purtroppo invariati, senza alcuna reale intenzione di sostenere le numerose realtà montane del nostro Paese. Pensiamo che sia necessario rivedere complessivamente l’impianto della legge per evitare che si traduca in un danno strutturale per i territori più fragili del Paese, a partire proprio dalla scuola, presidio fondamentale di uguaglianza e sviluppo". Lo scrivono in una nota i parlamentari e le parlamentari del Pd, Manzi, Marino, Sarracino , Simiani, Vaccari, Ferrari, Fornaro, Girelli , Ghio, Gribaudo , Roggiani, Curti

Segui Voce della Scuola