Scuola - Pittoni (Lega), ecco i prossimi passi per il doppio canale reclutamento docenti (terzo step)
Ogni graduatoria dovrà avere il suo spazio. Non avrebbe senso un doppio canale che mette le graduatorie una contro l'altra. Si fermerebbe di nuovo tutto
"Riottenute idoneità e graduatorie di merito, l'architettura del doppio canale va ora completata concordando con la Commissione europea la conversione delle GPS in GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo) per dare finalmente dignità anche ai precari storici. Un vero doppio canale tiene infatti conto di tutte le graduatorie, che non sono semplici liste di persone. In via straordinaria per un certo periodo le GPS hanno consentito l'accesso al ruolo non solo sul sostegno ma - su nostra richiesta - pure per posto comune, così da creare il precedente per ambedue le categorie. Non ci si può quindi accusare di domandare l'impossibile: è già stato fatto.Ogni graduatoria dovrà avere il suo spazio. Non avrebbe senso un doppio canale che mette le graduatorie una contro l'altra. Si fermerebbe di nuovo tutto.Le stabilizzazioni saranno ovviamente legate ai posti in organico di diritto (da adeguare alle effettive necessità, cosa che può ridurre drasticamente il ricorso a contratti al 30 giugno rendendo economicamente più "digeribile" per l'amministrazione l'auspicabile loro eliminazione) e a quanto si riuscirà a contenere l'invadenza dei concorsi in rapporto alla consistenza delle graduatorie.Aggiungo: i tempi li detta Bruxelles. Quando però avremo convinto l'Europa sulle GPSR, il meccanismo entrerà in un decreto-legge da convertire entro 60 giorni come per gli step precedenti. Quest'ultimo decreto garantirà le condizioni per un reale impianto normativo a doppio canale che non dimentichi alcuna graduatoria. Resterà da lavorare sull'allineamento del costo unitario tra ruolo e supplenza, che hanno le stesse responsabilità (o la supplentite non si ferma). Ma nella fase attuale la cosa davvero importante è fare fronte comune sulla conversione delle GPS in GPSR. Aiuterà a prendere la direzione corretta anche il fatto che Bruxelles mostra finalmente disponibilità a ragionare su bandi mirati, da utilizzare solo dove nelle graduatorie non ci sia più personale con le caratteristiche richieste. Praticamente il contrario di quanto era stato imposto con i concorsi Pnrr".Lo scrive sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.