Scuola: Uil, su prof tutor serve programmazione non estemporanea
“Sembra proprio inevitabile: ogni ministro, di qualsiasi governo, non riesce a trattenere l’aspirazione a voler fare daccapo, a cambiare, a trasformare l’esistente, invece di farlo funzionare meglio....
Una parabola che conosciamo già e che auspichiamo non ritorni”. “Valorizzare l’esistente, togliere carte inutili, offrire garanzie di stabilità al personale precario, sciogliere i vincoli professionali e territoriali, costruire percorsi professionali aderenti alle diverse figure della comunità scolastica. Un lavoro che siamo intenti a costruire in sede sia contrattuale che negoziale, guardando ai bisogni concreti. Come si diventa tutor, chi lo decide, con quali compiti, quali criteri, quale retribuzione? Prima di dichiararci contrari o d’accordo sarebbe opportuno conoscere i dettagli del progetto che devono essere alla base di una programmazione non estemporanea ma che necessita necessariamente di un confronto serio e preventivo da riportare in sede contrattuale”, conclude il dirigente sindacale.
(fonte ANSA)