Segnalazione quesiti scorretti per la CDC A022

Alla luce della pubblicazione delle prove corrette del concorso ordinario per titoli e servizi della scuola secondaria, in particolare per la CDC A022, turno del giorno 21/03/2022 mattutino (T1), invi...

A cura di Redazione Redazione
04 maggio 2022 22:24
Segnalazione quesiti scorretti per la CDC A022 -
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Alla luce della pubblicazione delle prove corrette del concorso ordinario per titoli e servizi della scuola secondaria, in particolare per la CDC A022, turno del giorno 21/03/2022 mattutino (T1), invio la seguente mail per segnalare quesiti scorretti. Affinché un item (= domanda) sia valido e considerabile chiuso, è necessario che la domanda sia formulata in maniera univoca e, quindi, si presti ad una sola interpretazione. Secondo la sentenza del TAR Campania n.4591 del 30 settembre 2011, Napoli, sezione IV: “è necessaria assoluta certezza e univocità della soluzione, che non deve essere oggetto di ambiguità o contraddittorietà”. Di seguito riporto episodi di quiz specifici, di dubbia interpretazione univoca.

Sommario
“Enzo ha provato a seguire un corso di cucina online e si è appassionato
moltissimo”……………………………………………………………………………………………………2
“Voci di tenebra azzurra”…………………………………………………………………………………7
“In autunno si vendemmia l’uva”……………………………………………………………………..11
“Tornato dall’ufficio, Laura chiese a Luca di portare il cane al parco”……………………12
“Jacopo arriva sempre in ritardo, perciò rassegniamoci ad aspettarlo a lungo”……..18
“Il concetto di paesaggio denota”…………………………………………………………………….18

1. “Enzo ha provato a seguire un corso di cucina online e si è appassionato
moltissimo”. Quale tipo di proposizione subordinata è presente nel periodo?


a) Dichiarativa esplicita
*b) Oggettiva implicita
c) Coordinata per asindeto
d) Dichiarativa implicita

All’interno di numerosi manuali di grammatica, la locuzione verbale “provare a” è identificata come verbo fraseologico aspettuale da analizzarsi, quindi, in analisi del periodo, come un unico predicato verbale. Alla luce di quanto affermato il periodo “Enzo ha provato a seguire un corso di cucina online e si è appassionato moltissimo” risulterebbe costituito da un’unica proposizione principale (Enzo ha provato a seguire un corso di cucina online) e da
proposizione coordinata alla principale copulativa. A riprova di quanto asserito si riporta, inoltre, un altro quesito, presente all’interno della medesima prova, nel quale si richiedeva ai candidati di individuare quale verbo fosse contenuto nella frase: “Non finirò mai di preparare questo esame”. La risposta riconosciuta come corretta è “verbo fraseologico”. Il quesito NON PRESENTA UNA RISPOSTA UNIVOCA O DA RITENERSI UNIVERSALMENTE CORRETTA tra quelle proposte. A sostegno della tesi si allegano le seguenti fonti bibliografiche:

 

In Sensini, In forma chiara e semplice, Dalle conoscenze alla competenza linguistica, Mondadori Education, Milano, 2017, p.364 → “Provare a” indicato come verbo fraseologico aspettuale, ossia verbo che accompagna un verbo all’infinito o al gerundio formando con essi UN TUTTO UNICO


In Gaetano Fabrizio, Grammatica italiana, Vallardi editore, p.348 → I verbi fraseologici fan sempre un tutto unico con l’infinito che li completa e che perciò non deve esser mai calcolato come proposizione.

In Beccaria, Pregliasco, Italiano. Come si è formato, come funziona, come si usa, come cambia, p.406. Si legge ancora: i verbi fraseologici o aspettuali costituiscono un’unica entità con il verbo che accompagnano e nell’individuazione delle proposizioni non devono essere contati come verbi a sé.


In Serianni, Patota, Della Valle, Le parole sono idee, p.472 → Nel capitolo sull’analisi del periodo, viene specificato come costituiscano un solo predicato i verbi fraseologici seguiti dall’infinito o dal gerundio.

In Meneghini, Bellesi, Benucci, Il nuovo parola chiave, La grammatica, Loescher Editore, 2021, pp.136 e 627“Provare a” inserito tra i verbi fraseologici, i quali “si uniscono in un’unica locuzione a un verbo all’infinito preceduto da una preposizione, o al gerundio”, nello stesso testo, nel capitolo sull’analisi del periodo: “i verbi fraseologici formano un unico predicato con il verbo che segue”.

Si riporta l’articolo del Professor Raffaele Simone, Emeritus Professor, Università Roma Tre, Hon C Lund University, Membre de l’Académie Royale de Belgique, Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres de France, Accademico della Crusca (http://uniroma3.academia.edu/RaffaeleSimone) uscito sul quotidiano Domani di sabato 08 aprile 2022. Il Professor Simone titola il paragrafo del suo articolo “subordinate inesistenti”, prendendo in esame proprio la frase in oggetto: “Non credevo ai miei occhi. Basta aver studiato un po’ di grammatica a scuola per vedere che non solo tutte le risposte sono assurde, ma è assurda e insensata la domanda stessa. La risposta “giusta” per il ministero dovrebbe essere “oggettiva implicita”. Ma in quella frase non c’è nulla di simile. Infatti in Enzo ha provato a seguire non c’è nessuna subordinata! C’è un unico predicato verbale con due verbi (provare e seguire) come accade in molte lingue”. Aggiungo a questo editoriale anche la risposta che l’emerito Professore ha inviato via mail: “Le risposte sono tutte sbagliate. Quella che pare più adatta (“oggettiva implicita”) cade, perché, non essendo “provare a” un verbo di dire o pensare (tecnicamente, un verbo a controllo), non può avere oggettive. In sintesi: l’esempio non ricade sotto la domanda, e le risposte sono tutte incongrue, anche perché tra loro disomogenee. Comunque, se vuole la risposta giusta, secondo me è: “provare a + verbo” è UN’UNICA frase con un verbo aspettuale (tecnicamente, fraseologico) + un verbo lessicale. (Se vuole, parlo proprio di questi temi nel § 5 del cp. VI del mio nuovo libro, La grammatica non è quel che sembra, che esce a giugno). In altri termini, non c’è alcuna subordinazione, ma un predicato con due verbi, dei quali uno è quello “pieno”. Come lei ha intuito, il secondo esempio è esattamente dello stesso tipo: provare (a) e finire (di) sono verbi “leggeri”, in questo caso di tipo aspettuale. R. Simone.”.

Anche il Professor Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca e Professore Ordinario di Linguistica e Storia della lingua italiana, il quale ha risposto così:


La risposta 1 fa riferimento appunto alla frase “Enzo ha provato a…”, non solo il Professor Marazzini concorda con il Professor Simone, ma ammette che ci sia una divergenza e un conflitto di interpretazioni tra tradizionalisti e moderne scuole metodologiche. Ulteriore riprova che la domanda è ambigua e discutibile.

 

2. Dormi! bisbigliano, Dormi!

là, voci di tenebra azzurra…

(Giovanni Pascoli, La mia sera)

L’espressione “voci di tenebra azzurra” è:


*a) una sinestesia
b) una metonimia
c) un ossimoro
d) una metafora

 

Il quesito in questione richiedeva ai candidati di individuare la figura retorica presente nell’espressione al verso 36, “voci di tenebra azzurra”, contenuto nella poesia di Giovanni Pascoli La mia sera. La formulazione del quesito e la natura stessa della prova, obbligava il candidato a scegliere UNA E UNA SOLA opzione di risposta anche se, in realtà, all’interno della porzione di verso posta in virgolettato, sulla quale, tra l’altro, NON FIGURAVA EVIDENZIATA ALCUNA PAROLA O SINTAGMA (le virgolette racchiudono, infatti, l’intera espressione “voci di tenebra azzurra”), possono essere individuate SICURAMENTE DUE FIGURE RETORICHE, ADDIRITTURA TRE (Sinestesia-Ossimoro-Metafora) tra quelle presenti nelle opzioni di risposta. Alla luce di quanto affermato, quindi, LE OPZIONI CORRETTE risultano essere tre. A riprova di quanto segnalato e asserito, si allegano i riferimenti bibliografici di alcuni noti manuali di Letteratura Italiana, in uso nelle scuole secondarie di secondo grado, e le scansioni delle pagine di riferimento, nelle quali è riportato CHIARAMENTE, E IN MODO INEQUIVOCABILE, quanto denunciato:

  • “il v. 36, sintatticamente autonomo, anche se potrebbe sembrare il soggetto dei
    precedenti, presenta un vero e proprio gioiello di tecnica poetica: una
    SINESTESIA (udito e vista), una METAFORA (voci), un OSSIMORO (tenebra
    azzurra) si concentrano in un solo novenario” (In GUALTIERO ANNA ROSA e
    PALMIERI NARA, Letteratura & Linguaggi. Scenari, vol. 3A: Tra fine
    Ottocento e primo Novecento, La Nuova Italia, Torino, 2005, p. 344);
  • Nella nota n. 34, posta a corredo del testo La mia sera di Giovanni Pascoli, si
    legge: “improponibile ridurre quest’immagine sinestetica (voci di tenebra) e
    contraddittoria (tenebra azzurra) a senso logico” […] “voci indica metaforicamente
    le campane” (In HERMANN GROSSER, Il Canone Letterario, (ed. Compact),
    vol. 3: Il secondo Ottocento. Tra Ottocento e Novecento, Principato
    Edizioni, Milano 2011, p. 340);

Nella sezione Analisi visiva, che segue la presentazione del testo La mia sera di Giovanni Pascoli, nell’approfondimento intitolato Le figure retoriche – sezione Figure di significato sono chiaramente evidenziate la SINESTESIA (voci di tenebra v.36), l’OSSIMORO (tenebra azzurra v.36) e la METAFORA (voci delle campane v.36) addirittura collocate in tre distinti box per sottolinearne la compresenza all’interno del medesimo sintagma espressivo, facilitando, in questo modo, la schematizzazione visuale del complesso tessuto retorico e stilistico della lirica (cfr. PAOLO DI SACCO, Le basi della letteratura, vol. 3 A : Dall’Unità d’Italia al Primo Novecento, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, Varese, 2012, p. 391).

La VALIDITA’ dell’opzione OSSIMORO e dell’opzione METAFORA segnalate invece come ERRATE, stando al foglio di correzione ufficiale, caricato dagli uffici competenti sulla Piattaforma Concorsi e Procedure Selettive del MIUR, in data 31 marzo 2022, trova riscontro anche in numerosi siti web che riportano l’analisi della poesia La mia sera di Pascoli, consultabili ai seguenti link:

https://www.sololibri.net/La-mia-sera-Pascoli-testo-parafrasi-analisi.html
http://www.parafrasando.it/POESIE/PASCOLI_GIOVANNI/La-mia-sera.html
https://librieparole.it/classici-letteratura/1489/giovanni-pascoli-la-mia-sera/
http://rmtf350007.istruzione.site/files/materiale_didattico/2013-2014/castiello/pascoli_la_mia
_sera_il_lampo.pdf
https://liberacultura2013.wordpress.com/2013/05/08/analisi-e-commento-de-la-mia-sera-di-gi
ovanni-pascoli-da-i-canti-di-castelvecchio/


In Gualtiero, Palmieri, Letterature e Linguaggi, vol. 3A, p.344. Il v.36 […] presenta un vero
e proprio gioiello di tecnica poetica: una sinestesia (udito e vista), una metafora (voci), un
ossimoro (tenebra azzurra).


In Di Sacco, Le basi della letteratura, vol 3.A., Bruno Mondadori, Varese 20212, p.391.
Anche in questa analisi nello stesso verso vengono riconosciute tre figure retoriche
(metafora, ossimoro, sinestesia), tutte presenti nelle risposte.


In Grosser, Il canone letterario, vol.3, Principato Edizioni, Milano 2011, p.340. Nota 36.

 


3. “In autunno si vendemmia l’uva”.
Qual è la funzione del si in questa frase?

a) Impersonale
b) Particella pronominale di un verbo intransitivo
*c) Passivante
d) Riflessivo

 

Da Accademia della Crusca, Usi e funzioni del pronome clitico si, 21 marzo 2008.
https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/usi-e-funzioni-del-pronome-clitico-si/173#:~:tex
t=La%20costruzione%20con%20il%20si%20passivante%20%C3%A8%20possibile%20solo
%20se,l’impiego%20del%20si%20impersonale


In Luca Serianni, Italiano, Garzanti, 2010, p.180.


In Meneghini, Bellesi, Benucci, Il nuovo parola chiave, La Grammatica, Loescher
Editore,2021, p.130.

Tutte e tre le fonti prese in considerazione ammettono la duplice interpretazione con oggetto espresso, Serianni aggiunge che si può propendere per la “SECONDA interpretazione: la duplice interpretazione rende la domanda non univoca.


“Tornato dall’ufficio, Laura chiese a Luca di portare il cane al parco”. Qual è il
valore del participio passato in questo periodo?

a) Participio attributivo
*b) Participio assoluto
c) Participio congiunto
d) Participio sostantivato

 

 

Il participio assoluto in italiano ha soggetto logico diverso rispetto a quello della principale, ma prevede che il participio passato non abbia alcun rapporto con gli altri componenti della frase, non può essere concordato al suo soggetto o al suo oggetto, per questo è definito “assoluto”. “Tornato”, invece, sintatticamente si riferisce a Luca. Riporto a sostegno fonti.

N.B. In relazione a questo quesito e al successivo, si allega la perizia linguistica fornita da Massimo Arcangeli, professore ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università di Cagliari.



In Salvi, Vanelli, Nuova grammatica italiana, Il Mulino, 2009, pp.59-60. Si noti anche l’esempio di frase ambigua riportato.

 

In Sensini, Le parole e i testi, p.354. Il participio passato di un verbo intransitivo con valore attivo (come nella frase proposta) può essere usato per costruire una subordinata solo se il soggetto della subordinata è espresso o coincide con quello della principale. Perciò è corretta una costruzione come “Morto il nonno, il nipote partì per l’America”, ma è inaccettabile una costruzione come “Il nonno era gravemente ammalato; appena morto, il nipote partì per l’America”. Risulta quindi scorretta la costruzione “Tornato a casa, Laura chiese a Luca di portare il cane al parco”, oltre a non essere univocamente identificabile “tornato” come “participio assoluto”.

 

5. Jacopo arriva sempre in ritardo, perciò rassegniamoci ad aspettarlo a lungo”.
Quale rapporto lega la proposizione “perciò rassegniamoci ad aspettarlo a lungo” a quella in corsivo?
Riguardo a questa domanda, il riferimento è la perizia del Prof. Arcangeli, ordinario di Linguistica all’Università di Cagliari, il quale aggiunge fonti a sostegno anche per la domanda precedente.

 

 

6.Il concetto di paesaggio denota:
a) uno spazio naturale caratterizzato da conformazioni morfologiche, orografiche, climatiche, costitutive di forme riconoscibili e specifiche delle varie regioni geografiche del pianeta

b) uno spazio antropizzato contraddistinto da un genere di vita che genera specifici usi delle risorse ambientali, modellando gli elementi naturali secondo fini particolari 18

*c) una porzione di superficie terrestre modellata e abitata da un gruppo umano secondo una dinamica co-evolutiva con l’ambiente, frutto di processi storici di territorializzazione di medio e/o lungo periodo, che trovano una loro manifestazione, ad esempio, tanto in aspetti materiali come i modelli insediativi, quanto in elementi immateriali come l’evoluzione dei regimi di proprietà

d) un’area geografica delimitata dalla condivisione di almeno una forma spaziale, di tipo fisico o antropico, che ne consenta l’individuazione e la delimitazione La domanda è vaga, senza alcun riferimento a documenti specifici o nominativi di geografi. Esistono numerose e differenti definizioni di paesaggio e gli specialisti ancora dibattono su questo argomento. Riporto diverse fonti a riguardo, che sostengono la non univocità della domanda, nessuna delle risposte risulta corretta. Inoltre, in nessuna fonte consultata, è stata reperita la risposta segnalata come esatta. Diverse interpretazioni, compresa quella contenuta nella Convenzione Europea del paesaggio (di cui compariva un’altra domanda nel quiz), citano la “percezione” come elemento fondamentale del concetto di “paesaggio”, nessuna traccia di ciò si ritrova nella risposta esatta.

In P. Dagradi, Introduzione alla geografia umana, p.14.
In P. Dagradi, Introduzione alla geografia umana, p.14.

In Le parole della geografia, a cura di De Vecchis e Palagiano, pp. 131-133-135
In Le parole della geografia, a cura di De Vecchis e Palagiano, pp. 131-133-135

In D. Pandakovic, A. Dal Sasso, Saper vedere il paesaggio, p.36.
In D. Pandakovic, A. Dal Sasso, Saper vedere il paesaggio, p.36.

 

 

 

 

 

In A.Giordano, Per codice di progetto del paesaggio, in Frames. Frammenti di architettura e paesaggio, 2006, Libreria Internazionale Cortina, Padova Dalla Convenzione Europea del paesaggio, Capitolo I.
In A.Giordano, Per codice di progetto del paesaggio, in Frames. Frammenti di architettura e paesaggio, 2006, Libreria Internazionale Cortina, Padova Dalla Convenzione Europea del paesaggio, Capitolo I.

In conclusione, le domande qui sopra riportate sono oggettivamente non univoche e ciò ha comportato errori da parte dei candidati. Tenuto conto di quanto segnalato, delle argomentazioni offerte e delle prove OGGETTIVE presentate a sostegno della tesi esposta, la sottoscritta confida in un vostro riscontro e/o segnalazione agli Organi competenti.

Cordiali saluti
Flaminia Bonelli

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