Solidarietà a Valditara dopo il grave atto intimidatorio
La Voce della Scuola esprime vicinanza al Ministro: «Nessun dissenso può giustificare minacce, violenza o intimidazioni»
Al Ministro dell’Istruzione e del Merito
Prof. Giuseppe ValditaraEgregio Signor Ministro,
a nome della testata La Voce della Scuola e a titolo personale, desideriamo esprimerLe la nostra più sincera vicinanza e solidarietà in relazione al grave episodio intimidatorio di cui è stato destinatario.
Le circostanze dell’accaduto, le responsabilità e ogni eventuale collegamento con le vicende richiamate nella missiva dovranno naturalmente essere accertati dalle Autorità competenti, nel cui operato riponiamo piena fiducia. Proprio il rispetto delle istituzioni e dello Stato di diritto impone, in questa fase, equilibrio, prudenza e rigore nell’esame dei fatti.
Ciò non attenua, tuttavia, la gravità di un gesto intimidatorio che merita una condanna ferma e senza riserve.
Come responsabili della comunicazione di una testata giornalistica specializzata nel mondo dell’istruzione, ma prima ancora come docenti e persone quotidianamente impegnate nella comunità scolastica, riteniamo fondamentale ribadire un principio che dovrebbe accomunare tutti: nessuna divergenza politica, culturale o sindacale può mai giustificare la minaccia, l’intimidazione o qualsiasi richiamo alla violenza.
Il confronto, anche quando acceso e caratterizzato da posizioni profondamente differenti, costituisce parte essenziale della vita democratica. Esso deve però svolgersi sempre nel rispetto della persona, delle istituzioni e delle regole della civile convivenza.
Il tema del contrasto alle irregolarità nel sistema dell’istruzione e al fenomeno dei cosiddetti “diplomifici” è materia di rilevante interesse pubblico e, proprio per questo, deve poter essere affrontato nelle sedi istituzionali, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, i controlli e il libero confronto delle idee, senza che vi sia spazio per pressioni o intimidazioni.
La scuola, in particolare, ha il compito di educare le nuove generazioni alla legalità, alla responsabilità, al rispetto e alla libertà di espressione. Sarebbe contraddittorio rispetto alla sua stessa missione educativa accettare che il dissenso possa degenerare in forme di minaccia o violenza.
Nell’auspicio che le Autorità possano fare piena luce sull’accaduto, Le rinnoviamo pertanto la nostra solidarietà e la nostra vicinanza istituzionale e personale.
Diego Palma
Direttore
La Voce della Scuola
Norberto Gallo
Caporedattore
La Voce della Scuola