Sostegno, Pei definitivo a giugno: cosa cambia?
L’avvocato Anief Walter Miceli e l’esperta Evelina Chiocca su Orizzonte scuola tv
Il decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 cambia le regole sul PEI degli alunni con disabilità già iscritti nella stessa scuola: il Piano educativo individualizzato diventa definitivo entro giugno e definisce anche, con adeguata motivazione, il numero delle ore di sostegno. Quali conseguenze ci saranno per docenti, GLO e famiglie? “Diritto in cattedra” di Orizzonte scuola tv approfondisce l’argomento con l’avvocato Walter Miceli di ANIEF ed Evelina Chiocca, presidente della Federazione Osservatorio 182. Per rivedere la diretta cliccare qui.
Una delle principali novità contenute nel decreto riguarda gli alunni con disabilità che proseguono il percorso nella medesima istituzione scolastica. Il PEI viene redatto in via definitiva entro giugno e definisce, con adeguata motivazione, anche il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe. Si supera così il precedente meccanismo che distingueva maggiormente tra la proposta formulata al termine dell’anno scolastico e il PEI definitivo approvato all’inizio dell’anno successivo.
Il decreto interviene anche sul mantenimento delle ore di sostegno nel passaggio da un anno di corso al successivo. Per gli alunni già iscritti viene prevista una valutazione prioritaria del mantenimento del numero di ore stabilito nell’anno precedente, fatta salva l’assegnazione dell’organico. Un tema che si collega alla sentenza n. 12704 del 5 maggio 2026 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che ha attribuito particolare rilievo alle determinazioni del GLO sulle ore necessarie all’alunno anche prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. Con Miceli cercheremo quindi di capire quale rapporto si crea oggi tra la nuova disposizione legislativa e quanto stabilito dalla Cassazione e quali strumenti di tutela rimangano a disposizione delle famiglie nel caso in cui le ore indicate non vengano effettivamente garantite.
Un altro punto particolarmente delicato riguarda la possibilità di intervenire successivamente sul PEI. Il decreto prevede la possibilità di apportare correzioni entro le prime due settimane di ottobre. Successivamente, la modifica viene collegata alla presenza di nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. Si apre quindi una questione importante: come si concilia questa previsione con la natura dinamica della progettazione educativa e didattica e con le verifiche periodiche previste durante l’anno? È uno dei punti sui quali ANIEF ha già espresso osservazioni, sostenendo l’opportunità di distinguere tra la definizione delle risorse, da effettuare entro giugno, e la programmazione educativa e didattica, che secondo il sindacato dovrebbe essere nuovamente definita all’avvio di ogni anno scolastico.
Il PEI non riguarda infatti soltanto l’assegnazione delle risorse. È lo strumento attraverso il quale il GLO definisce il percorso educativo e didattico dell’alunno, gli obiettivi, gli interventi, le modalità di verifica e le risorse necessarie all’inclusione. Quale ruolo avranno quindi i genitori nella predisposizione del PEI definitivo di giugno? E che cosa accade quando, a settembre, cambiano la classe, i docenti, il docente di sostegno o il contesto scolastico?
Il decreto introduce inoltre la possibilità per il GLO di approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti previste, purché questa sia stata regolarmente convocata. Una previsione che pone interrogativi particolarmente importanti proprio rispetto alla partecipazione delle famiglie, che fanno parte a pieno titolo del Gruppo di lavoro operativo. Con Evelina Chiocca approfondiremo che cosa comporta concretamente questa disposizione, quali garanzie restano per i genitori e come evitare che la possibilità di procedere in assenza di una componente riduca il carattere collegiale e condiviso della costruzione del PEI.
C’è infine un tema educativo prima ancora che procedurale. Tra giugno e settembre possono cambiare insegnanti, gruppo classe, contesto, autonomie e bisogni educativi. Anche gli obiettivi didattici cambiano con il passaggio alla classe successiva. La domanda diventa quindi centrale: un PEI reso definitivo prima dell’estate può essere contemporaneamente lo strumento di programmazione per il nuovo anno scolastico? La diretta servirà a chiarire che cosa cambia davvero, quali aspetti della riforma possono incidere immediatamente sull’organizzazione del sostegno e quali questioni potrebbero essere affrontate durante l’iter di conversione del decreto. Appuntamento oggi alle ore 15:30 con “Diritto in cattedra”. Gli spettatori potranno inviare domande durante la diretta e sottoporle direttamente agli ospiti.
Il legale della rete Anief Walter Miceli è partito distinguendo “due aspetti: la programmazione delle risorse, in particolare della risorsa sostegno didattico, e la programmazione didattica educativa. Per quanto riguarda la programmazione delle risorse, sono convinto che la modifica normativa sia da accogliere positivamente perché, viene appunto modificato l'articolo 7, comma 2, lettera d, per cui adesso il PEI non formula più una proposta per quanto riguarda il numero delle ore di sostegno, ma definisce con adeguata motivazione il numero delle ore di sostegno da assegnare alla classe. Questo cambiamento, dal punto di vista semantico è molto importante, nel senso che c’è stato sempre un grande dibattito sul valore da attribuire alla indicazione proveniente dal GLO. Il fatto che venisse definita come proposta, l'indicazione del GLO suscitava un grande contenzioso perché, come è noto, le proposte devono essere poi valutate, verificate. Adesso invece c'è un elemento di chiarezza per cui da oggi in poi il GLO definisce con un'adeguata motivazione il numero delle ore di sostegno e con ciò emerge in modo evidentissimo il vincolo per l'amministrazione scolastica. Questo vincolo è ribadito con la modifica dell'articolo 10 del decreto legislativo 66 del 2017, dove l'ufficio scolastico regionale non assegna le risorse come in passato, ma le attribuisce. Anche in questo caso c'è un cambiamento di significato profondo, nel senso che l'ufficio scolastico regionale ha un ruolo esclusivamente esecutivo di una decisione che è stata assunta dal gruppo di lavoro operativo. L'altra novità importante per quanto riguarda la definizione delle ore di sostegno è lo spostamento temporale del momento in cui si definisce la proposta delle ore di sostegno. “
“Chiaramente il decreto legge entra in vigore proprio quest'oggi. È stato pubblicato ieri, entra in vigore il giorno dopo, quindi da oggi questa norma diventa operativa e deve essere applicata. Bisogna però fare un ragionamento attorno alla norma, perché la norma prevede delle modalità di tipo operativo a fronte di elementi già presenti. Mi spiego meglio: rispetto alla questione di un PEI che venga semplicemente aggiornato o, come dire, modificato in alcuni punti rispetto a nuove sopravvenute condizioni della persona, così recita la norma, bisogna disporre del PEI definitivo approvato nel mese di giugno. E noi questo documento, oggi ovviamente non lo abbiamo. Non disponendo di questo è impossibile agire di conseguenza. Per cui, salvo indicazioni che il Ministero vorrà dare alle scuole, è chiaro che si prosegue esattamente come stiamo facendo in questi giorni. Convochiamo i GLO, predisponiamo il PEI entro il 30 di ottobre, stiamo sul pezzo in questo modo”, ha aggiunto l’esperta Evelina Chiocca.