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Storia e cultura del Veneto, nuovo bando per le scuole

Domande entro le 14 del 6 novembre 2026. Bussetti: il territorio diventa un laboratorio per gli studenti

29 ottobre 2026 20:01
Storia e cultura del Veneto, nuovo bando per le scuole -
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Il Veneto diventa un laboratorio per imparare attraverso luoghi, opere e testimonianze. È aperto il nuovo bando regionale che finanzia progetti scolastici dedicati alla storia e alla cultura del territorio: le domande dovranno essere presentate entro le ore 14 di venerdì 6 novembre 2026.

L’iniziativa, promossa d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, si rivolge alle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo e alle scuole di formazione professionale per l’anno scolastico-formativo 2026/2027. I percorsi potranno spaziare dalla storia all’archeologia, dall’arte alla musica e alla letteratura, fino agli ambiti scientifico e ambientale. Il riferimento è il bando segnalato dall’USR Veneto.

Alla base c’è il Protocollo d’Intesa firmato il 16 ottobre 2018 tra l’allora Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Regione del Veneto, per sviluppare le competenze degli alunni in materia di storia e cultura veneta e promuovere percorsi rivolti a studenti e docenti.

“Imparare significa anche partire da ciò che è vicino: da un luogo che si può attraversare, da un edificio che si può osservare, da un archivio che si può consultare, da una testimonianza su cui si può investigare”, sottolinea Marco Bussetti, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e già ministro al momento della firma del Protocollo.

L’obiettivo non è aggiungere un capitolo locale alla storia generale, ma mostrare come i grandi processi prendano forma attraverso persone, comunità, scambi e trasformazioni. Dal mondo dei Veneti antichi all’età romana, dalla Repubblica Veneta fino all’Italia repubblicana e all’Europa unita, il territorio offre occasioni concrete per collegare la dimensione locale a quella più ampia.

“Non chiedono alla scuola di aggiungere qualcosa di estraneo al curricolo, ma offrono un modo concreto per attraversarlo”, osserva Bussetti a proposito dei percorsi. Archivi, monumenti, paesaggi e opere d’arte diventano così strumenti per lavorare sulle fonti, formulare domande e confrontare interpretazioni.

I progetti si inseriscono nella progettazione curricolare delle scuole e possono contribuire allo sviluppo di competenze storiche, geografiche, linguistiche, artistiche e civiche. Le attività valorizzeranno ricerca, documentazione, laboratori e collaborazione con istituzioni culturali e realtà del territorio, rendendo gli studenti protagonisti dell’apprendimento.

Per partecipare, le scuole dovranno seguire i modelli e le modalità indicati nell’Avviso e nella Direttiva della Regione Veneto. “Invito le scuole a cogliere questa opportunità costruendo percorsi rigorosi e vivaci, interdisciplinari e capaci di mettere gli studenti in contatto diretto con fonti, luoghi e testimonianze”, conclude Bussetti.

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