150 scuole: gli errori da non fare nella scelta delle preferenze GPS

GPS 150 scuole: attenzione a inoltro, sezioni mancanti e strategie errate. Ogni errore può costare un anno di lavoro e punteggio.

A cura di Redazione Redazione
26 luglio 2025 19:07
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Dal 17 luglio 2025 alle ore 10:00 al 30 luglio 2025 alle ore 14:00 è aperta la finestra per la presentazione delle 150 preferenze GPS, un passaggio decisivo per l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Si tratta di un’istanza che incide direttamente su punteggio, carriera e possibilità occupazionali. Tuttavia, la compilazione può nascondere insidie che, se non affrontate con attenzione, rischiano di compromettere un’intera annualità di servizio. Ecco una panoramica dei principali errori da evitare.

Mancato inoltro della domanda

L’errore più grave, e purtroppo irreversibile, è non inoltrare correttamente l’istanza entro le 14:00 del 30 luglio. Una domanda salvata ma non inviata, o un inoltro annullato per errore, comporta l’esclusione da tutte le fasi di nomina. Per essere certi dell’avvenuto invio occorre verificare: la presenza del PDF nella sezione archivi, la ricezione della mail di conferma, la possibilità di scaricare il PDF completo e lo stato “inoltrato” visibile su Istanze Online. Un controllo effettuato aprendo di nuovo la procedura può annullare l’inoltro, quindi attenzione: in caso di annullamento è indispensabile ripetere l’invio prima della scadenza.

Omissione di sezioni e documenti obbligatori

Tra gli errori più comuni vi è la mancata compilazione di sezioni obbligatorie, come quella relativa alle riserve per la legge 68/99 per i lavoratori tutelati, o l’assenza dell’allegato per certificare la disabilità grave ai sensi della legge 104/92. Il sistema blocca alcune omissioni impedendo l’inoltro, ma non tutte vengono intercettate. È quindi fondamentale verificare ogni sezione e allegare correttamente i documenti richiesti, completi di protocollo e in formato PDF o ZIP.

Impostazioni errate nella sezione supplenze

La sezione 5, dedicata alla scelta dei contratti, richiede particolare cura. Ogni preferenza deve essere qualificata specificando la disponibilità per incarichi al 31 agosto, al 30 giugno o per spezzoni orari. È necessario indicare anche se si accetta il completamento orario e con quali modalità, distinguendo tra lo stesso insegnamento e altri. Un’impostazione incoerente di queste opzioni può ridurre le possibilità che l’algoritmo assegni correttamente la supplenza.

Ripensamenti eccessivi e dimenticanza dell’inoltro finale

Cambiare più volte l’ordine delle scuole o modificare la domanda annullandola può portare facilmente a dimenticare l’invio definitivo. Anche uno spostamento di poche preferenze senza inoltro finale lascia l’istanza in sospeso e quindi non valida. Il metodo consigliato è lavorare sulla bozza: compilare, salvare, riflettere e inoltrare solo quando si è assolutamente certi delle scelte.

Scelte poco strategiche nelle preferenze

Molti aspiranti commettono l’errore di inserire poche scuole, limitando così le possibilità di nomina. È buona prassi sfruttare tutte le 150 opzioni, partendo dalle scuole più vicine e ampliando gradualmente il raggio d’azione con un approccio “a cerchi concentrici”. Allo stesso tempo, è importante non inserire istituti o codici sintetici di comuni e province se non si è realmente disponibili ad accettare qualsiasi sede indicata.

Confusione tra riserve e precedenze

Va distinta la riserva di posti prevista dalla legge 68/99, che viene dichiarata solo in fase di aggiornamento GPS, dalla precedenza per assistenza o disabilità ai sensi della legge 104/92, che si indica invece nella domanda annuale. Compilare in modo errato questi campi significa rinunciare a tutele significative e a priorità nell’assegnazione delle supplenze.

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