A Bologna torna Manu Scribere: quando la scrittura incontra lo sport

Dal 18 al 20 settembre la quinta edizione del primo festival italiano dedicato alla scrittura a mano

A cura di Redazione Redazione
10 settembre 2026 16:42
A Bologna torna Manu Scribere: quando la scrittura incontra lo sport -
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Tra gli ospiti Giusy Versace, Giovanni Galli e le calciatrici della nazionale femminile afghana. Spazio anche alle storie di Ayrton Senna e Gino Bartali e a laboratori per adulti e bambini.

BOLOGNA – Sport, scrittura e grafologia si incontrano nel segno delle storie dei grandi campioni. Dal 18 al 20 settembre 2026 Bologna ospita la quinta edizione di Manu Scribere, il primo festival italiano dedicato alla Scrittura a Mano, promosso dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI) con la direzione artistica di Guglielmo Incerti Caselli.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Scrivere da campioni. Scrittura e grafologia nello sport tra passione, vittorie e sfide personali”. Tre giorni di incontri, testimonianze, spettacoli e laboratori distribuiti tra Biblioteca Salaborsa, Biblioteca dell’Archiginnasio e Teatro Storico di Villa Aldrovandi Mazzacorati. Gli incontri saranno a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, mentre per i laboratori gratuiti sarà necessaria la prenotazione.

Da Varzi a Senna, tre campioni tra le curve del destino

Ad aprire il festival, venerdì 18 settembre alle 21 al Teatro Storico di Villa Aldrovandi Mazzacorati, sarà “Varzi Fangio e Senna – Tre campioni tra le curve del destino”, narrazione in atto unico affidata all'attore e scultore Davide da Fidel.

Al centro dello spettacolo il filo che idealmente unisce tre leggende dell'automobilismo: Achille Varzi, Juan Manuel Fangio e Ayrton Senna. Senna ebbe infatti in Fangio un amico, un mentore e una fonte di ispirazione; lo stesso “Pentacampeon” considerava Varzi una figura quasi mitologica.

Giusy Versace e la forza di trasformare le difficoltà

Sabato 19 settembre il festival entra nel vivo all’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa. Dopo i saluti istituzionali delle 9.30, protagonista sarà Giusy Versace, senatrice ed ex atleta paralimpica, tre volte campionessa italiana nei 100 metri e fondatrice della Onlus “Disabili no limits”.

In dialogo con la giornalista Carlotta Romualdi, Versace ripercorrerà una vicenda personale e sportiva segnata dalla capacità di trasformare ostacoli e difficoltà in nuovi traguardi. Alla grafologa Filomena Ventre sarà invece affidata l'analisi della sua grafia, alla ricerca dei tratti che raccontano determinazione, carattere e capacità di reagire alle sfide.

Il calcio come libertà: la nazionale femminile afghana

Alle 11.20, nella Sala Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio, lo sport diventerà anche testimonianza di libertà e di emancipazione.

Fatima Haidari e Susan Khojasta, capitane della nazionale femminile afghana di calcio in esilio, racconteranno in dialogo con la giornalista Cristina Giudici la loro esperienza di donne costrette a fuggire da un Afghanistan segnato dal conflitto e dall'oppressione. Una storia nella quale il diritto di giocare a calcio si intreccia con quello di essere ascoltate, vivere con dignità e poter inseguire i propri sogni.

Il programma proseguirà alle 12.30 con “Corpo, cuore e parole: l’anima dell’Atletica Leggera”. Protagonisti saranno l'ostacolista e olimpionica Linda Olivieri e il giavellottista Roberto Bertolini, quattro volte campione nazionale. Attraverso il dialogo e l'interpretazione della loro grafia, l'incontro cercherà di mettere in relazione la dimensione fisica dello sport con quella emotiva e narrativa dell'atleta.

Dal basket a Giovanni Galli

Nel pomeriggio spazio alla pallacanestro. Alle 15 Alessandro Abbio e Nino Pellacani saranno al centro di “Oltre il campo”, un viaggio nelle esperienze sportive e nelle vite di due ex campioni del basket italiano. Ad accompagnarli sarà il giornalista sportivo Alessandro Gallo, mentre la grafologa Chiara Biaggioni analizzerà le loro scritture autobiografiche per indagare il rapporto tra memoria, carriera e identità dopo l'attività agonistica.

Alle 16.30 sarà invece la volta di Giovanni Galli, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Insieme al giornalista Carlo Dignola, l'ex portiere racconterà il calcio come una vera e propria scuola di vita, capace di trasmettere disciplina, rispetto, spirito di squadra e resilienza. La grafologa AGI Carla Salmaso analizzerà la sua scrittura alla ricerca delle tracce di questi valori.

Gino Bartali, campione nello sport e nella vita

La giornata di sabato si concluderà alle 17.45 con “Bartali due volte eroe – Il grande atleta e l’immenso uomo”, dedicato a una delle figure più amate del ciclismo italiano.

A confrontarsi sulla figura di Gino Bartali saranno l'antropologo, scrittore e docente Marco Aime e Maurizio Bresci, presidente dell'associazione Museo Bartali. Non soltanto il campione capace di far sognare l'Italia sulle strade, dunque, ma anche l'uomo e il suo impegno umanitario. A Lucia Benedos, grafologa AGI, il compito di aggiungere al racconto una prospettiva particolare attraverso l'analisi della sua scrittura.

Ayrton Senna raccontato fuori dalla pista

Uno degli appuntamenti più attesi è in programma domenica 20 settembre alle 10.30 all’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa: “Ayrton Senna. Non esiste curva dove non si possa sorpassare”.

A raccontare il campione brasiliano sarà Matteo Orsi, figlio del fotografo sportivo Angelo Orsi, che conobbe Senna da bambino e conserva ricordi legati ai momenti trascorsi dal pilota lontano dai riflettori della Formula 1. Con lui lo scrittore Davide Rigoni, autore di Ayrton. Storie fuoripista. La grafologa e presidente AGI Eleonora Gaudenzi analizzerà invece la grafia del tre volte campione del mondo.

A completare il ricordo sarà la musica: Stefano Ligi, cantautore e collaboratore di Lucio Dalla, proporrà “Ayrton”, la canzone che Dalla dedicò nel 1994 al pilota brasiliano. L'incontro sarà condotto dalla giornalista Carlotta Romualdi.

Laboratori di calligrafia, prescrittura e origami

Manu Scribere non sarà però soltanto un festival da ascoltare. Il programma comprende anche laboratori gratuiti per diverse fasce d'età, ospitati alla Biblioteca Salaborsa e accessibili su prenotazione.

Per gli adulti torna Scribolab, dedicato all'introduzione alla scrittura corsiva e condotto dal maestro Alessandro Salice. Ai bambini dai 6 ai 10 anni saranno invece proposti laboratori di gioco e prescrittura, con attività di disegno, psicomotricità e preparazione al gesto grafico. Per la fascia 10-13 anni Fondazione Golinelli proporrà “Il corpo racconta: indagine su uno scheletro sportivo”, attività investigativa basata sulla ricostruzione e sull'analisi di uno scheletro umano.

Domenica ci sarà spazio anche alla micro-manualità con “Origami furbi per mani sveglie”, laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni curato dal maestro di origami Stefano Zanardi: carta, fantasia e movimento delle mani per mostrare come la manualità possa contribuire anche allo sviluppo delle abilità legate alla scrittura.

Promosso e organizzato da AGI insieme a numerosi partner, Manu Scribere 2026 gode, tra gli altri, del patrocinio dell’UNESCO, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e del CONI Emilia-Romagna.

Tre giorni, dunque, nei quali il gesto sportivo e quello della scrittura diventano due modi diversi di raccontare la stessa cosa: la persona che si trova dietro il campione, con le sue passioni, le sue cadute, la determinazione e la capacità di ricominciare.

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