A Como la presentazione del volume L’uomo della pace di Rita Coruzzi, dedicato alla vita e al pensiero di Hafez Haidar
Domenica 22 febbraio, ore 18.00 – Villa Imbonati, San Fermo della Battaglia (CO)
Domenica 22 febbraio, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice di Villa Imbonati, in via Dunant, si terrà la presentazione del volume L’uomo della pace, scritto da Rita Coruzzi e dedicato alla vita e al pensiero di Hafez Haidar.
L’evento è promosso dall’Associazione Ragazzi Generazione Z, Uciim Como, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune di San Fermo della Battaglia.
La presentazione rappresenta un importante momento di riflessione culturale e civile sui temi della pace, del dialogo interculturale e della responsabilità individuale, centrali nell’opera di Rita Coruzzi. Attraverso il racconto della vita di Hafez Haidar, il libro propone una visione della pace come scelta quotidiana, fondata sulla conoscenza, sull’ascolto e sulla forza della parola.
L’incontro sarà moderato da Gemma Tavaci, Antonella Palermo e Simona Barberio, che accompagneranno il pubblico nell’approfondimento dei contenuti del volume e del percorso umano e intellettuale del protagonista.
La serata sarà arricchita da accompagnamento al pianoforte eseguiti dalla giovane pianista Giorgia Montano, a sottolineare, attraverso la musica, il messaggio di armonia e dialogo che attraversa l’intera opera.
L’uomo della pace non è una semplice biografia, ma un testo di forte valore etico ed educativo, capace di parlare al presente e di invitare il lettore a una riflessione profonda sul significato autentico della convivenza tra i popoli.
Il volume L’uomo della pace
Il volume L’uomo della pace è scritto da Rita Coruzzi ed è interamente dedicato al racconto umano, intellettuale e spirituale di Hafez Haidar.
Non si tratta di una biografia tradizionale, ma di un’opera narrativa e testimoniale che, attraverso la vita di Haidar, riflette sul significato profondo della pace, del dialogo tra i popoli e della responsabilità morale dell’individuo nel mondo contemporaneo.
Rita Coruzzi costruisce il libro come un cammino: la storia personale di Hafez Haidar diventa paradigma universale di resistenza non violenta, di fedeltà ai valori umani e di impegno culturale come strumento di trasformazione sociale.
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Rita Coruzzi, autrice del volume
Rita Coruzzi è una scrittrice italiana sensibile ai temi della pace, dei diritti umani e del dialogo interculturale.
In L’uomo della pace sceglie consapevolmente di farsi testimone più che narratrice distante: la sua scrittura è partecipata, etica, profondamente umana. Attraverso la parola, Coruzzi restituisce dignità alla vita di Hafez Haidar e la propone come esempio concreto di coerenza tra pensiero e azione.
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La vita di Hafez Haidar
Hafez Haidar nasce in Libano, una terra segnata da conflitti, fratture religiose e tensioni politiche. Proprio da questo contesto complesso prende forma la sua vocazione: trasformare il dolore della guerra in un impegno instancabile per la pace.
Studioso, docente universitario e traduttore, Haidar ha dedicato la sua vita al dialogo tra culture e religioni, in particolare tra Oriente e Occidente. Convinto che la conoscenza reciproca sia l’unico antidoto all’odio, ha operato per tutta la vita attraverso la parola, l’insegnamento e la cultura, rifiutando ogni forma di violenza.
Nel libro emerge un uomo che ha scelto l’esilio, il confronto e talvolta l’incomprensione pur di restare fedele ai propri ideali. La sua esistenza è raccontata come una testimonianza viva: non un eroe distante, ma un essere umano che ha fatto della pace una responsabilità quotidiana.
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Il lavoro profondo del libro
Il lavoro più profondo di L’uomo della pace è quello interiore ed educativo. Attraverso la vita di Hafez Haidar, Rita Coruzzi invita il lettore a comprendere che:
• la pace nasce prima di tutto da una trasformazione personale;
• il dialogo richiede coraggio, ascolto e rinuncia al pregiudizio;
• la cultura è uno strumento di pace tanto potente quanto silenzioso.
Il libro non offre soluzioni semplici, ma propone una via etica: quella della responsabilità individuale, della parola come ponte e della memoria come fondamento per un futuro diverso. È un’opera che lascia un segno, perché non racconta solo una vita, ma interroga profondamente la coscienza di chi legge.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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Informazioni evento
📍 Villa Imbonati – via Dunant, San Fermo della Battaglia (CO)
📅 Domenica 22 febbraio
🕡 Ore 18.00