AIRC porta “L’Isola dei Fumosi” nelle scuole secondarie
Contest aperto fino al 23 febbraio
Contrastare il fumo tra i più giovani oggi passa anche dal linguaggio che ragazzi e ragazze conoscono meglio: quello del videogioco.
È con questo obiettivo che Fondazione AIRC lancia “L’Isola dei Fumosi - SmokeBuster”, un innovativo videogioco educational online su Roblox, pensato per le scuole secondarie di I e II grado e inserito nel programma nazionale AIRC nelle Scuole.
L’iniziativa, attualmente al centro della campagna di comunicazione di AIRC nelle Scuole, propone un percorso didattico di game-based learning che affronta in modo scientificamente rigoroso e coinvolgente il tema della prevenzione dal fumo tradizionale ed elettronico, trasformando l’educazione alla salute in un’esperienza attiva e partecipata.
Nel gioco, riconosciuto tra i contenuti edutainment certificati della Roblox Learning Hub, gli studenti sono chiamati a salvare un’isola minacciata dal fumo, attraversando ambienti simbolici come la Giungla del Respiro e la Palude del Tormento.
Guidati dallo strumento tecnologico SmokeBuster e dall’assistente digitale Aida, i giocatori affrontano missioni, risolvono sfide e superano livelli che permettono di comprendere, passo dopo passo, come il fumo danneggi organi fondamentali come polmoni, cuore, stomaco e cervello.
L’esperienza di gioco è accompagnata da approfondimenti scientifici e schede didattiche, pensate per essere utilizzate dagli insegnanti in classe come supporto a lezioni di educazione civica, scienze e prevenzione.
Un modo concreto per parlare ai ragazzi di salute, ricerca oncologica e stili di vita sani, utilizzando un linguaggio accessibile, immersivo e vicino alla loro quotidianità.
Dal videogioco all’impegno attivo: il Contest scolastico
Il percorso educativo non si esaurisce nel gioco.
Gli studenti che completano L’Isola dei Fumosi – SmokeBuster entro il 23 febbraio possono proseguire l’esperienza partecipando al Contest scolastico nazionale, realizzando una campagna di prevenzione (video, elaborati creativi o contenuti digitali) entro il 2 marzo.
Il contest stimola creatività, lavoro di gruppo e pensiero critico, trasformando i ragazzi in protagonisti attivi della prevenzione. In palio ricchi premi per le scuole, tra cui microscopi, kit scientifici e giornate formative a contatto con il mondo della ricerca.
“Sconfiggere il fumo è un gioco da ragazzi solo se forniamo loro gli strumenti giusti – sottolineano i responsabili di AIRC nelle Scuole –. Con L’Isola dei Fumosi parliamo di prevenzione nei luoghi digitali che i giovani abitano ogni giorno, senza rinunciare al rigore scientifico.”
“Ecco la testimonianza del Professor Riccardo Bonomi della Secondaria di I grado Siziano (PV):
L’Isola dei Fumosi è l’attività perfetta per la valutazione trasversale di educazione civica! Con le classi III stiamo affrontando un percorso sulle dipendenze e i materiali di AIRC sembrano studiati apposta per noi: abbiamo creato un account di classe e giocato insieme sulla digital board al videogame su Roblox L’Isola dei Fumosi–Smokebuster. È stato coinvolgente (e più difficile del previsto) superare tutti i livelli di gioco: certamente questo è il giusto linguaggio per rendere i giovani protagonisti! Ora i ragazzi divisi in gruppi stanno lavorando sulle schede didattiche Polmoni, Stomaco, Cuore, Cervello per realizzare l’elaborato per il Contest, mettendosi in gioco con creazioni originali. L'anno scorso siamo arrivati tra i finalisti: quest’anno puntiamo a conquistare la Giuria!”
Una risposta educativa a un tema urgente
L’età di avvicinamento al fumo si è abbassata e il consumo di sigarette elettroniche tra gli adolescenti è in crescita, per questo L’Isola dei Fumosi rappresenta una proposta educativa attuale e replicabile, capace di unire scienza, tecnologia, prevenzione e cittadinanza attiva.
Il progetto si inserisce pienamente nella missione di AIRC nelle Scuole, il programma educativo nazionale nato nel 2011 in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che coinvolge oltre 18.000 scuole e 600.000 studenti con attività gratuite su ricerca oncologica, prevenzione e stili di vita sani.
Perché, come ricorda il progetto, il futuro della ricerca comincia in classe.
Come partecipare
Gioca a “L’Isola dei Fumosi – SmokeBuster”
Completa il gioco entro il 23 febbraio
Partecipa al Contest scolastico entro il 2 marzo
Tutte le informazioni, i materiali didattici e le modalità di adesione sono disponibili su:
AIRC nelle scuole: il futuro della ricerca comincia in classe
Il progetto AIRC nelle Scuole, nato nel 2011 in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, porta ogni anno nelle aule italiane attività gratuite, laboratori, incontri con ricercatori, concorsi e materiali didattici per educare le nuove generazioni alla prevenzione, alla scienza e alla cittadinanza attiva. Il progetto didattico di AIRC nelle scuole è oggi un punto di riferimento per l’educazione alla salute, con una rete educativa nazionale capillare e partecipativa che coinvolge oltre 18.000 scuole in tutta Italia con oltre 600.000 studenti, offrendo alle scuole percorsi interdisciplinari sulla scienza, sana alimentazione e corretti stili di vita, con un approccio basato sul gioco, la curiosità e la scoperta. Dati aggiornati a gennaio 2025.
Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – Affrontiamo il cancro. Insieme.
Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, fa di AIRC una vera e propria “Fondazione Paese”, capace di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e Istituzioni. Della Fondazione fa parte anche IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare, centro di riferimento internazionale che richiama studiosi da tutto il mondo. AIRC, inoltre, promuove la cultura della salute, diffondendo informazione scientifica, principi di prevenzione e risultati della ricerca in scuole, università, aziende e sui media. Dati aggiornati a gennaio 2026.
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