ANIEF. Mobilità, 59.500 docenti trasferiti: rimangono 47 mila cattedre vacanti più oltre 100 mila di fatto.
Anief fornisce assistenza, chiede di allargare le deroghe, creare un unico organico di diritto e assumere tutti i supplenti dopo 36 mesi
Quelli che stiamo vivendo sono giorni importanti per decine e decine di migliaia di insegnanti che hanno chiesto di cambiare la loro scuola di servizio: al personale che ha ottenuto il trasferimento o il passaggio di ruolo, il Ministero ha infatti fatto pervenire la comunicazione del provvedimento presso l'Ufficio territoriale cui è stata cui è stata presentata la domanda e per posta elettronica all'indirizzo inserito nel portale Istanze on line (anche per chi non ha ottenuto l'esito richiesto): il Mim ha comunicato che complessivamente sono circa 59.500 i movimenti attuati e collocati nei bollettini ufficiali pubblicati; di questi quasi 45 mila sono stati prodotti per volontà del docente. Al termine delle operazioni rimangono vacanti oltre 47 mila cattedre, più le tantissime collocate in quelle in organico di fatto, oltre che le tantissime in deroga (almeno 50mila su sostegno).
Stefano Cavallini, segretario generale Anief, ricorda che "quest'anno i movimenti svolti nelle province d'Italia, sia per quanto riguarda la mobilità territoriale e professionale, sia comunale, sia provinciale che interprovinciale, sono stati contrassegnati da problemi perché molti non hanno avuto il tempo di poter fare reclamo sulla notifica delle domande: una volta fatta la domanda, l'amministrazione, in questo caso l'ambito territoriale provinciale di competenza, avrebbe dovuto notificare e 'approvare' la domanda presentata, facendo le opportune correzioni in presenza di errori. Ma su questo fronte ci sono stati problemi. E alcuni colleghi hanno avuto le notifiche, senza però la possibilità di potere fare il reclamo: questo ha impattato sugli esiti della mobilità. Noi, come sindacato dalla nascita dalla parte dei lavoratori della scuola, siamo a disposizione per comprendere come aiutare gli insegnanti che si reputano danneggiati dalla procedura di trasferimento. Inoltre – conclude Cavallini – ricordiamo che tanti insegnanti, ma vale anche per il personale Ata, potranno comunque sempre tentare di spostarsi attraverso le assegnazioni provvisorie che hanno validità annuale".
"Quello che emerge anche da questi trasferimenti è il fatto – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che rimarranno libere quasi 50 mila cattedre. Questo dato fa comprendere che c'erano ampi spazi e motivi per accogliere anche coloro che hanno figli di 15 e 16 anni. Noi continueremo a sollevare il tema del ricongiungimento con figli fino a 16 anni nei prossimi provvedimenti legislativi utili, considerando anche il loro obbligo scolastico, e certamente pure al tavolo di contrattazione all'Aran per il rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-2027".
"Va poi sottolineato - continua il sindacalista autonomo - che rimarranno da assegnare almeno altre 100 mila di fatto, a cui aggiungere decine di migliaia di cattedre orario. Tutto questo per ribadire che occorre il prima possibile reinserire il doppio canale di reclutamento, l'assunzione diretta da Gps per tutte le classi di concorso, oltre che per il sostegno, oltre che l'abolizione dei posti di fatto, a favore di cattedre esclusivamente di diritto e da assegnare – conclude Pacifico - applicando la norma europea che stabilisce l'immissione in ruolo dopo 36 mesi di servizio anche non continuativo".