Sostegno, scoppia il caso: TFA e INDIRE messi sullo stesso piano, salta il merito

Sul sostegno è esplosa la contraddizione che la scuola prova da tempo a coprire

27 maggio 2026 21:22
Sostegno, scoppia il caso: TFA e INDIRE messi sullo stesso piano, salta il merito - La Voce della Scuola
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Un percorso selettivo e uno molto più flessibile finiscono con lo stesso peso. Il risultato? Una bomba sulle graduatorie e una frattura che la scuola continua a negare.

Sul sostegno è esplosa la contraddizione che la scuola prova da tempo a coprire. Per aumentare in fretta il numero degli specializzati, si fa passare l'idea che TFA ordinario e corsi INDIRE siano equivalenti. Ma non lo sono. E questa equiparazione rischia di travolgere merito, graduatorie e credibilità del sistema.

La falsa equivalenza

Basta guardare le regole per capire il trucco. Il TFA passa da prove dure, obblighi rigidi, tirocinio e presenza. INDIRE nasce invece per chi è già dentro il sistema e offre una via molto più flessibile. Chiamare tutto questo equivalenza è comodo, ma è una forzatura. E quando il percorso smette di contare, il merito diventa soltanto uno slogan.

TFA vs INDIRE: il confronto flash

• Accesso: TFA = selezione. INDIRE = servizio.

• Frequenza: TFA = presenza, laboratori, tirocinio. INDIRE = formula più flessibile.

• Destinatari: TFA per chi supera le prove. INDIRE per chi è già nel sistema.

• Verdetto: stesso titolo finale, percorso molto diverso.

Il merito piegato ai ricorsi

Il Ministero continua a ripetere la formula più utile a spegnere il caso: stesso titolo, stesso valore. Ma non è una constatazione neutra. È una scelta politica e amministrativa. E quella scelta dice a chi ha superato prove dure e seguito un percorso più pesante che, alla fine, tutto vale uguale. O peggio: che non vale niente.

La giustificazione è sempre la stessa: se si distingue troppo, arrivano i ricorsi. Ma se la paura del tribunale diventa la bussola del sistema, allora il sistema ha già smesso di credere nel merito.

Il problema vero esploderà nelle graduatorie. L'ingresso di migliaia di nuovi specializzati INDIRE può ribaltare in pochi mesi equilibri costruiti in anni, soprattutto dove i posti sono pochi e la corsa è già spietata. E lì non si parlerà più di formazione: si parlerà di chi resta fuori.

Il punto è tutto qui: se si continua a trattare come uguali percorsi che uguali non sono, il messaggio è devastante. Nella scuola italiana il merito conta solo finché non intralcia l'emergenza.

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