Dal 2027 salirà gradualmente l’età di uscita dal lavoro anche di docenti e Ata, Pacifico (Anief)

Ingiusta elevazione età pensionamento, fa male il silenzio assordante con cui è stato accolto, serve ‘no’ di tutti i lavoratori

A cura di Redazione Redazione
10 luglio 2026 19:17
Dal 2027 salirà gradualmente l’età di uscita dal lavoro anche di docenti e Ata, Pacifico (Anief) - Marcello Pacifico_Anief
Marcello Pacifico_Anief
Condividi

“Gli aumenti dell’età pensionabile dal 2027 sono ingiusti, ancora di più perché vanno a colpire indistintamente categorie di lavoratori, come quelli della scuola particolarmente a rischio burnout, che dovrebbero uscire dal lavoro prima e non dopo: a pesare è anche il silenzio assordante della massa rispetto all'innalzamento graduale, dal 2027, della soglia di uscita dal lavoro”. Lo dichiara oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, alla luce della conferma che “il sistema previdenziale italiano diventa sempre più legato alla speranza di vita e sempre meno alla flessibilità di uscita anticipata”.

“Come sindacato – continua Pacifico - invitiamo il personale scolastico a combattere in primo luogo la rassegnazione, l'assuefazione, la sfiducia: perché solo uniti si potrà riuscire ad ottenere il riconoscimento del burnout, del lavoro usurante e del riscatto gratuito dei titoli universitari. Per vincere la battaglia ci vuole una presa di coscienza critica di tutte le lavoratrici e i lavoratori della scuola, il sostegno a tutto quello che ha fatto Anief fin dall’introduzione della riforma Fornero e di quello che ne è scaturito negli ultimi 15 anni. Basterebbe riflettere su quanto accaduto in Francia, l'anno scorso, quando la protesta ha bloccato la proposta dell'innalzamento dell'età pensionabile a 63 anni; mentre in Italia la stessa protesta delle forze dell'ordine ha bloccato l'innalzamento per loro rimasto infatti a 60 anni. E nella scuola? Si va ormai oltre i 67 anni, con la prospettiva entro pochi anni di arrivare a 70 anni. È arrivato il momento di agire e di supportare le azioni di Anief: questo vale per chiunque lavori nel comparto istruzione e ricerca. Perché siamo 1,3 milioni di lavoratori e l'unione fa la forza”.

LE AZIONI DEL SINDACATO

Anief in Italia e in Europa, tra il 2011 e il 2026, ha lottato per arrivare a raggiungere diversi obiettivi:

La legge 28 giugno 2012 n. 92, che dalla sua approvazione prevede un aumento automatico dell'età pensionabile rispetto alla speranza di vita degli italiani, riforma che fin dal 2013 ha impedito a chi maturava nel 2012 i vecchi requisiti (quota 96) di andare in pensione. Il giovane sindacato Anief, a suo tempo ancora non rappresentativo, fu l'unico ad organizzare ricorsi alla Corte dei Conti, scioperi e manifestazioni in piazza negli anni successivi.

Prima del Covid, Anief cominciò anche una campagna studi avvalendosi degli interventi di esperti del settore (come il dottor Vittorio Lodolo Doria) per cercare di far riconoscere come lavoro usurante quello del personale scolastico, anche con diversi seminari e convegni che portarono al riconoscimento per legge (234/2021) almeno del lavoro gravoso delle sole educatrici dell'infanzia (che ancora oggi, con i maestri della primaria, sono le uniche a poter andare in pensione con ape sociale a 63 anni) dopo la richiesta di un emendamento Anief presentato durante il dibattito parlamentare.

Una volta che Anief è divenuto sindacato rappresentativo, Marcello Pacifico ha scoperto e denunciato come a differenza del lavoro svolto da forze armate e di polizia, quello fatto dal personale scolastico non sia considerato usurante, di come vi siano più di 240 mila over 60 per lo più laureati a cui non è riconosciuto neanche il riscatto gratuito della laurea come per gli ufficiali dell'esercito.

Anief ha quindi lanciato una petizione nazionale nel 2024 per svegliare le coscienze, che in pochi mesi ha raccolto 150 mila firme e ha portato, l’anno successivo, alla presentazione di una proposta di legge in Senato (S 1413-XIX legislatura) sul riscatto agevolato (900 euro l’anno) del periodo universitario, specifica per il personale del comparto istruzione e ricerca

Nel 2026, il tema del riconoscimento del burnout a scuola è stato posto dai componenti Anief Ettore Michelazzi, durante i lavori di membri degli uffici della Commissione Europea, con la CESI - Independent Trade Unions, Gian Mauro Nonnis, presso l'Osservatorio ministeriale sulla sicurezza al MiM come atto di azione urgente da programmare, e da Marcello Pacifico in Aran come tema da inserire in contrattazione integrativa nella parte normativa del CCNL 2025-2027.

“Noi di Anief – continua lo stesso Marcello Pacifico - facciamo i fatti, non ci limitiamo alle parole. Ma per realizzare i risultati concreti che auspichiamo, abbiamo bisogno del risveglio delle coscienze, della condivisione dell'obiettivo e della volontà comune di tutte e di tutti: abbiamo bisogno del vostro sostegno”, conclude il leader del sindacato autonomo rivolgendosi a tutti i lavoratori della scuola.

Le ragioni della petizione Anief per riscattare la laurea a costi agevolati.

La proposta di legge per il riscatto laurea agevolato: il testo presentato in Senato.

Segui Voce della Scuola