Anief rilancia la formalizzazione di figure intermedie tra il dirigente e il personale, da Trento arrivano conferme
Il primo passo è la via contrattuale presso l’Aran
Verrà portata in contrattazione nazionale, appena sarà possibile, la richiesta di introdurre delle figure di sistema nelle nostre scuole, professionalità da collocare a livello intermedio tra la dirigenza scolastica e il personale: l’impegno è del sindacato Anief, che in collaborazione con Ancodis e Condir, sostiene da tempo che i 100mila collaboratori permanenti della dirigenza scolastica vanno valorizzati nei fatti e non solo a parole. Il modello organizzativo-lavorativo dei quadri professionali intermedi, già adottato in tutto il resto della Pa, verrà proposto dal giovane sindacato rappresentativo direttamente all’Aran, in sede di rinnovo della parte normativa del Ccnl.
L’organizzazione sindacale autonoma lo ha già chiesto al Ministero dell’Istruzione l’avvio di un tavolo tecnico e successivamente ha realizzato un Manifesto, spiegando che “per valorizzare le figure di sistema della scuola dell’autonomia” occorre l’individuazione della professionalità per via contrattuale. A questo proposito, Anief rileva che nella Provincia autonoma di Trento è in corso la procedura concorsuale per la selezione di 20 dirigenti scolastici, con differenze significative rispetto all’ultima procedura concorsuale nazionale per dirigenti scolastici bandita dal Ministero dell’Istruzione. Le differenze principali risiedono nel “pesi” che viene datai ai requisiti di accesso e al riconoscimento della funzione vicaria.
Come anche rilevato da Ancodis, è previsto il riconoscimento formale del vicario, figura che nel sistema nazionale non è ancora strutturata per legge né contrattualmente, pur essendo presente di fatto in ogni istituzione scolastica autonoma. Inoltre, sempre in Trentino c’è maggior valorizzazione dell’esperienza professionale: nella tabella dei titoli di servizio e professionali, al collaboratore del dirigente scolastico-vicario vengono attribuiti 3,4 punti per ciascun anno scolastico, fino a un massimo di 13 punti.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ritiene che “la procedura concorsuale attuata in Trentino conferma che i tempi sono maturi anche per introdurre il livello professionale intermedio tra la dirigenza ed il personale scolastico: la meritocrazia e il merito vanno perseguiti nella scuola anche attraverso dei profili professionali che sanciscono formalmente ed economicamente il lavoro e le competenze acquisite e messe a disposizione. Per questo motivo – conclude il leader del sindacato Anief – è tempo che le ‘figure di sistema’, rientranti nel middle management, vengano riconosciute a tutti gli effetti, già per via contrattuale, con regole e modalità di accesso, quindi anche di retribuzione, di carriera e di formazione ad hoc”.