Assegno di sede, la Cassazione dà ragione alla Uil Scuola Estero: “Il conglobamento è illegittimo”

Via libera alla restituzione delle somme trattenute

A cura di Redazione Redazione
03 gennaio 2026 16:21
Assegno di sede, la Cassazione dà ragione alla Uil Scuola Estero: “Il conglobamento è illegittimo” -
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La Corte di Cassazione si è pronunciata in via definitiva a favore del personale della scuola in servizio all’estero, dipendente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sancendo l’illegittimità della trattenuta applicata sull’assegno di sede a titolo di “conglobamento”.

Con quattro decreti pubblicati il 31 dicembre 2025, la Suprema Corte ha chiuso definitivamente il contenzioso promosso dalla Uil Scuola contro il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, riconoscendo la manifesta infondatezza della tesi sostenuta dal MAECI. Al centro della controversia, una trattenuta mensile di 46,52 euro sull’indennità di sede estera (ISE), indicata nei cedolini sotto la voce “Conglobamento”.

Le decisioni della Cassazione rappresentano un risultato di grande rilievo per centinaia di lavoratrici e lavoratori della scuola all’estero: oltre a mettere fine a una lunga battaglia legale, aprono ora la strada alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute.

La Corte ha confermato la linea della UIL Scuola Estero, che attraverso l’azione legale degli avvocati Domenico Naso e Francesca Virga dell’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ha ottenuto il pieno riconoscimento delle ragioni dei lavoratori.

«È riconoscimento importante per il personale della scuola all’estero – dichiara Angelo Luongo, responsabile della UIL Scuola Estero –. La Cassazione ha affermato un principio chiaro: i diritti retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori vanno rispettati, senza forzature e senza interpretazioni penalizzanti. Dopo anni di contenzioso, finalmente viene riconosciuta un’ingiustizia che abbiamo sempre denunciato».

«Ora – prosegue Luongo – il nostro impegno sarà massimo affinché le sentenze trovino piena e rapida applicazione».

«La UIL Scuola Estero seguirà con attenzione le prossime fasi, affinché alle pronunce della Corte di Cassazione corrispondano effetti concreti e immediati per tutto il personale interessato».

Restituita la trattenuta di conglobamento al personale della scuola all’estero

La Corte di Cassazione ha riconosciuto le ragioni della Uil Scuola Estero.

La Corte di Cassazione si è definitivamente pronunciata in favore dei lavoratori – dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito in servizio all’estero, accertando e dichiarando la manifesta infondatezza della tesi del M.A.E.C.I. relativa alla trattenuta operata sull’assegno di sede a titolo di conglobamento.

Con quattro Decreti pubblicati in data 31.12.2025 la Corte di Cassazione ha definitivamente confermato l’illegittimità della trattenuta subita dal personale del Ministero dell’Istruzione e del Merito in servizio all’estero, pronunce che chiudono definitivamente, in senso favorevole ai lavoratori, il contenzioso instaurato contro il M.A.E.C.I. sul conglobamento.

La Suprema Corte ha riconosciuto manifestamente fondata la tesi sostenuta dalla Uil Scuola Esteri che grazie all’azione legale condotta dagli avvocati Domenico Naso e Francesca Virga dell’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ha ritenuto illegittima la trattenuta mensile pari ad € 46,52 sull’importo corrisposto a titolo di indennità di sede estera (ISE), individuata nel cedolino sotto la voce “Conglobamento”.

Le decisioni della Corte di Cassazione rappresentano un passaggio di grande rilievo per il personale scolastico in servizio all’estero.

Oltre a mettere definitivamente la parola fine al contenzioso sul cosiddetto “conglobamento”, le pronunce aprono ora la strada alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute, con effetti economici concreti per centinaia di lavoratori.

I decreti della Suprema Corte riaffermano con chiarezza il principio del rispetto dei diritti retributivi dei dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito operanti all’estero, smentendo in modo definitivo l’impostazione sostenuta dal M.A.E.C.I.

La UIL Scuola Esteri, promotrice dell’azione legale attraverso le parole di Angelo Luongo, responsabile della Uil Scuola Estero, rivendica un risultato di portata storica e seguirà con attenzione le fasi successive affinché le decisioni della Suprema Corte trovino piena applicazione e i lavoratori ottengano quanto loro spettante.

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