British Council Italia. Grande partecipazione allo sciopero contro i licenziamenti. FLC CGIL: la mobilitazione non si ferma

E’ quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL

A cura di Redazione Redazione
22 maggio 2026 14:45
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Si è tenuto oggi il primo degli scioperi indetti contro lo smantellamento di British Council in Italia e la drammatica procedura di licenziamento collettivo che prevede il taglio di 108 posti di lavoro su 130 nelle tre sedi di Roma, Milano e Napoli.

“La risposta del personale a questa prima giornata di sciopero è stata straordinaria. Le lavoratrici e i lavoratori hanno incrociato le braccia in massa e sono scesi in piazza in tutte e tre le città sede dell’Istituto, dimostrando compattezza e determinazione nel difendere il proprio futuro e la storia del British”. E’ quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

“A Roma, un momento particolarmente significativo è stato il breve passaggio davanti all'Ambasciata Britannica – continua la nota -. Un atto simbolico e politico forte, volto a ribadire che la causa di questa dismissione non è una crisi economica, ma una precisa scelta politica del governo di Londra che tradisce lo storico accordo culturale bilaterale del 1951”.

Per la FLC CGIL : “Il successo delle manifestazioni di oggi dimostra che le lavoratrici e i lavoratori non intendono subire passivamente decisioni unilaterali che cancellano decenni di cooperazione culturale e competenza professionale”.

“La mobilitazione prosegue con la conferma della seconda giornata di sciopero già proclamata per il prossimo 4 giugno e con l’obiettivo di coinvolgere nella vertenza  le istituzioni italiane e l’ambasciata britannica”, conclude la nota.

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