Bullismo e cyberbullismo: educare al rispetto ogni giorno

7 febbraio – Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

07 febbraio 2026 10:17
Bullismo e cyberbullismo: educare al rispetto ogni giorno -
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Oggi, 7 febbraio, riflettiamo su un fenomeno che riguarda tutti: bullismo e cyberbullismo non sono episodi isolati né semplici scherzi, ma forme di violenza relazionale che colpiscono il benessere emotivo dei ragazzi e delle ragazze. Non si tratta solo della vittima o di chi agisce, ma dell’intera comunità educativa: insegnanti, genitori, coetanei e istituzioni hanno un ruolo attivo e fondamentale. Le campagne di sensibilizzazione lo ricordano chiaramente: ciò che viene postato online o detto a scuola lascia tracce profonde, spesso invisibili, ma reali, e il loro effetto può durare a lungo nella vita di chi subisce. Il bullismo nasce spesso dalla difficoltà di riconoscere le emozioni proprie e altrui, dalla mancanza di empatia e dal bisogno di dominare gli altri, e il cyberbullismo mostra come le parole e le immagini digitali possano fare altrettanto male. Per contrastare questi fenomeni serve quindi un lavoro quotidiano, che vada oltre le regole e le punizioni e costruisca competenze socio-emotive, responsabilità collettiva e cittadinanza digitale.

Educare significa aiutare i ragazzi a capire cosa provano gli altri, a gestire la rabbia e la frustrazione, a usare la parola e la tecnologia con consapevolezza. Significa insegnare che ogni scelta digitale ha conseguenze reali e che nessuno può restare indifferente di fronte all’esclusione, all’insulto o all’umiliazione di un compagno. Come diceva Don Lorenzo Milani con le parole “I care”, mi sta a cuore, educare contro il bullismo significa creare comunità in cui tutti si sentano responsabili del clima relazionale. Gli strumenti ci sono: circle time, mediazione tra pari, giustizia riparativa, dialogo aperto con le famiglie, momenti di ascolto e confronto, ma il vero cambiamento avviene quando queste pratiche diventano parte della vita quotidiana, dentro e fuori la scuola. Non basta ricordarlo oggi, 7 febbraio; serve che ogni giorno ciascuno di noi — adulto o giovane — agisca con rispetto, responsabilità e cura verso gli altri, perché solo così si costruisce una cultura vera del rispetto e della solidarietà, che renda la scuola e la rete luoghi sicuri, dove crescere e imparare senza paura.

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