Caldo record e rinvio avvio lezioni
A Palermo il sindacato introduce il “bollino rosso” per gli istituti comunali dove mancano impianti di climatizzazione adeguati e funzionanti. Pacifico (Anief): le nostre denunce si fanno sentire
Inizia il nuovo anno scolastico, ma il caldo record fa rientrare gli alunni in "aule da forno" e cominciano ad arrivare le ordinanze dei sindaci auspicate dal sindacato Anief: a Palermo, il sindaco Roberto Lagalla, al fine di tutelare studenti, personale scolastico e famiglie ha deciso di introdurre - nelle giornate segnate da condizioni climatiche estreme - il “bollino rosso” per le scuole prive di impianti di climatizzazione adeguati e funzionanti: la sospensione – scrive la stampa nazionale - riguarderà i plessi comunali e contemporaneamente ha attivato “un piano per potenziare i sistemi di raffrescamento e misure temporanee contro le temperature più alte”, ben sapendo che “gli istituti avranno la facoltà di attivare la didattica a distanza”.
“La nostra denuncia – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - si fa sentire a Palermo e in altre località, soprattutto al Sud: ribadisco che nel 95% delle classi italiane manca qualsiasi genere di climatizzazione, in presenza di temperature alte sarà molto difficile avviare il regolare svolgimento delle attività didattiche. Ricordo anche che i 200 giorni minimi l’anno, previsti dalla legge, possono essere ridotti con ordinanza dei sindaci per motivi eccezionali, ad esempio per tutelare la salute di studenti e personale scolastico se il dirigente scolastico non riesce ad assicurarla in base all'aggiornamento del DVR (il documento di valutazione dei rischi). A questo proposito, sarebbe bene che RLS-RSU che non si sono ancora attivati sono invitate a segnalare ai dirigenti scolastici la necessità di chiedere ai sindaci il rinvio delle lezioni”, conclude il sindacalista.