CCNL “Istruzione e Ricerca”, Fracassi (FLC CGIL): priorità a potere d’acquisto salari. Basta alla discriminazione del comparto

Si è aperto oggi, presso l’ARAN, il tavolo per il rinnovo del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2025-2027

A cura di Redazione Redazione
11 marzo 2026 15:58
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“L’avvio della trattativa arriva con oltre un anno di ritardo, mentre lavoratrici e lavoratori del comparto continuano a pagare una pesante sofferenza salariale”. Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, a margine dell’incontro all’Aran.

“Il triennio 2022-2024 resta una ferita aperta, segnata dal mancato ristoro delle retribuzioni erose da un’inflazione fuori controllo. Per questo, per la FLC CGIL la priorità resta il pieno recupero del potere d’acquisto dei salari», dichiara la dirigente sindacale. E aggiunge: “E’ importante dare subito risposte al personale e che tutte le risorse disponibili vadano sullo stipendio tabellare”.

“Non rinunceremo a chiedere ulteriori stanziamenti con il primo provvedimento utile: va messa la parola fine alla disparità retributiva che penalizza il comparto Istruzione e Ricerca, il meno pagato rispetto al resto della Pubblica amministrazione. Il governo non alimenti discriminazioni tra lavoratori con la costituzione di fondi perequativi solo per alcuni settori”, sottolinea Fracassi

“Anche il confronto sulla parte normativa del contratto è altrettanto importante e molto attesa da tutte le professionalità del comparto”, conclude.

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