Scuola pubblica

Classi meno affollate, Anief sostiene la legge popolare

Il sindacato sostiene la proposta di legge popolare 2841: classi da 14 a 20 alunni, più personale ATA e maggiore autonomia per le scuole.

27 ottobre 2026 22:29
Classi meno affollate, Anief sostiene la legge popolare -
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Ridurre il numero di alunni per classe, incrementare gli organici del personale scolastico e contrastare gli effetti del dimensionamento, restituendo alle comunità scolastiche autonomia e risorse. Sono questi gli obiettivi che l’ANIEF condivide e sostiene con riferimento alla Proposta di Legge d’iniziativa popolare n. 2841, presentata alla Camera dei deputati, che riprende battaglie storiche portate avanti dal sindacato per migliorare le condizioni di insegnamento e apprendimento, garantire una maggiore attenzione agli studenti e tutelare i posti di lavoro.

A partire dal 2009, le politiche di razionalizzazione della spesa hanno determinato, secondo le stime sindacali, la soppressione di oltre 130.000 posti tra docenti e personale ATA, con conseguenze sull’organizzazione del servizio scolastico. Il calo demografico rende ancora più urgente un cambio di direzione. Nell’anno scolastico 2025/2026, la popolazione scolastica è scesa a meno di 6,8 milioni di alunni, con oltre 120.000 studenti in meno rispetto all’anno precedente. Se questa tendenza proseguirà, mantenere invariati i criteri di formazione delle classi rischia di tradursi in ulteriori riduzioni di organico, anziché in un miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

«La scuola italiana ha bisogno di un cambio di rotta. Gli effetti dei tagli avviati con le politiche di razionalizzazione del 2008 continuano a pesare sugli organici, sull’organizzazione degli istituti e sulla qualità del servizio. Non possiamo affrontare la denatalità continuando a ridurre posti e risorse: dobbiamo trasformarla nell’occasione per avere classi meno numerose, favorire l’inclusione e garantire maggiore attenzione ai bisogni di ogni studente», dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF.

La Proposta di Legge 2841 prevede che le classi iniziali di ogni ordine e grado siano costituite con un numero di alunni compreso tra 14 e 20. Il limite massimo scenderebbe a 18 alunni in presenza di uno studente con disabilità e a 15 in caso di disabilità grave o di più alunni con disabilità nella stessa classe. Il testo contempla inoltre una riduzione graduale di un punto del rapporto alunni-docenti entro l’anno scolastico 2028/2029 e un incremento complessivo del 10% della dotazione organica del personale amministrativo, tecnico e ausiliario rispetto ai livelli dell’anno scolastico 2024/2025.

Si tratta di misure che vanno nella direzione indicata da ANIEF: superare le classi sovraffollate, favorire una didattica più personalizzata, sostenere concretamente l’inclusione e assicurare condizioni di lavoro più adeguate a docenti e ATA. Il rafforzamento degli organici del personale amministrativo, tecnico e ausiliario è essenziale per garantire la vigilanza, la sicurezza, il funzionamento delle segreterie e il supporto quotidiano alle attività didattiche, soprattutto in una fase in cui sono previsti ulteriori tagli.

L’ANIEF accoglie inoltre con favore l’articolo 3 della proposta, che interviene sui parametri per l’assegnazione dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi. Il testo prevede la riduzione da 900 a 400 alunni della soglia ordinaria per l’assegnazione di un dirigente scolastico e di un DSGA a tempo indeterminato, con un limite ulteriormente ridotto a 200 alunni per i comuni montani, le piccole isole e le aree caratterizzate da specificità linguistiche.

«Sosteniamo questa proposta perché interviene su questioni che il nostro sindacato pone da anni: il rapporto tra alunni e docenti, il rafforzamento del personale ATA e il superamento di un dimensionamento che penalizza le comunità scolastiche e il personale dirigente e amministrativo. Le istituzioni scolastiche non sono semplici unità amministrative da accorpare per contenere la spesa, ma presìdi educativi, culturali e sociali fondamentali per garantire il diritto all’istruzione e contrastare le disuguaglianze. Servono investimenti e scelte coraggiose per restituire centralità alla scuola pubblica. L’Italia deve avvicinarsi alla media europea della spesa per l’istruzione e riconoscere che ogni risorsa destinata alla scuola è un investimento sul futuro del Paese», prosegue Pacifico.

L’ANIEF invita pertanto le forze politiche e sociali a sostenere il percorso parlamentare della Proposta di Legge 2841, affinché la diminuzione degli alunni diventi un’opportunità per migliorare la didattica, tutelare il personale e garantire istituzioni scolastiche autonome, efficienti e radicate in tutto il territorio nazionale.

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