Cosa hanno in comune l’ alta hôtellerie e la filosofia? Cosa significa davvero ‘ospitare’ ed ‘essere ospitati’?
L’esperienza dell’istituto alberghiero “e. Maggia” nel libro di Fiorenzo Ferrari “costruiamo una società ospitale.
COME EDUCARE STUDENTI IRRAGIONEVOLMENTE ECCELLENTI”
Può una scuola insegnare qualcosa al mondo? L’esperienza dell’Istituto alberghiero Erminio Maggia di Stresa dimostra di sì, perché ogni scuola può diventare un luogo capace di trasformare chi lo abita, se sceglie di cambiare sguardo. “Costruiamo una società ospitale. Come educare studenti irragionevolmente eccellenti” racconta l’esperienza della prima scuola alberghiera d’Italia, nata nel 1938 a Stresa, sulle sponde del Lago Maggiore, che ha deciso di innovare un’antica tradizione di alta hôtellerie puntando tutto sulla filosofia dell’ospitalità come proprio metodo educativo. Il volume, edito da edizioni la meridiana, sarà presentato sabato 21 febbraio nei locali dell’Istituto Maggia di Stresa, in via Albano Mainardi 5, a partire dalle ore 9,30.
Cosa significa davvero ospitare ed essere ospitati? Tornare alla radice latina del termine rende chiara la direzione intrapresa: hospes è sia chi ospita sia chi viene ospitato, un’ambivalenza lessicale che ci ricorda come la vera ospitalità sia relazione reciproca, quindi un incontro che trasforma entrambi. E’ questo il concetto alla base del “Metodo Maggia” che ha informato anche l’intero processo di progettazione degli ambienti del nuovo edificio inaugurato nel 2025 e che si aggiunge al plesso storico della scuola alberghiera più antica d’Italia: si educa attraverso i luoghi, le relazioni e la bellezza quotidiana, perché quando l’ambiente diventa parte del metodo e la cura si fa linguaggio, la scuola si trasforma.
“Al Maggia l’ambizione è di crescere studenti ‘irragionevolmente eccellenti’ nel senso etimologico del termine ‘eccellenza’ - spiega Fiorenzo Ferrari, dirigente dell’Istituto e filosofo - vogliamo far ‘emergere dal gregge’ non tanto e non solo i migliori, ma quanto di speciale e unico c’è in ciascuno. L’irragionevolezza, poi, è ingrediente essenziale del processo creativo che si fa genio e, quindi, innovazione”.
Il “Metodo Maggia” è un modello replicabile in ogni istituto superiore che voglia crescere e costruire futuro. Il volume raccoglie le voci di dirigenti, docenti e studiosi che – intrecciando riflessione pedagogica e pratiche quotidiane – mostrano come una comunità educativa possa rinnovarsi, farsi accogliente e rigenerare la propria identità. Perché una società più ospitale nasce da chi crede che l’eccellenza non sia privilegio di pochi, ma scelta collettiva, ispirata da uno sguardo fiducioso nel potenziale di ogni studentessa e di ogni studente. A questo link è possibile sfogliare qualche pagina del libro.
Fiorenzo Ferrari è dirigente dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa (VB), il primo alberghiero fondato in Italia nel 1938 e vincitore nel 2023 e nel 2025 della Gara Nazionale Istituti Alberghieri, patrocinata dal MIM. Filosofo ed esperto di accessibilità e di ambienti di apprendimento, ha esplorato l’arte della domanda come metodo di cambiamento e innovazione nella didattica e nelle organizzazioni. Con Chiara Colombo, è stato tra i primi in Italia a realizzare progetti sulla filosofia con i bambini, sperimentando un originale approccio all’esperienza filosofica come strumento di educazione interculturale.