Scuola, Manzi: depositata l’ennesima interrogazione sulla Carta del docente. Il Ministro faccia finalmente chiarezza
La Carta del docente, ricorda Manzi, è stata regolarmente accreditata entro l’autunno dalla sua istituzione, consentendo ai docenti di programmare per tempo le proprie attività formative
"Abbiamo depositato l’ennesima interrogazione sulla Carta del docente. È la terza e non per accanimento, ma perché il Ministero continua a non offrire chiarezza". Così la responsabile nazionale scuola del Pd, Irene Manzi interviene sul nuovo atto di sindacato ispettivo presentato alla Camera in merito ai gravi ritardi nell’erogazione della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026.
"La Carta del docente, ricorda Manzi, è stata regolarmente accreditata entro l’autunno dalla sua istituzione, consentendo ai docenti di programmare per tempo le proprie attività formative. Quest’anno, invece, tutto è fermo: il decreto ministeriale attuativo non è stato ancora emanato, nonostante la legge preveda chiaramente l’adozione entro il 30 gennaio. Nessuna data certa, nessuna comunicazione ufficiale, nessuna trasparenza su modalità e importi. L’ampliamento della platea dei beneficiari previsto dal decreto-legge n. 127 del 2025, ha aggiunto Manzi, non può essere utilizzato come alibi. Il Ministero conosce perfettamente i dati relativi agli aventi diritto e non è accettabile che l’inefficienza amministrativa ricada ancora una volta sui lavoratori della scuola".
"A rendere il quadro ancora più grave, prosegue, c’è il fatto che neppure gli arretrati del precedente anno scolastico risultano integralmente accreditati. Una situazione che sta esasperando il personale e che è stata denunciata con forza da tutte le principali organizzazioni sindacali, oltre che da iniziative di mobilitazione e petizioni pubbliche. Nel frattempo, prosegue la deputata, migliaia di docenti sono costretti a pagare di tasca propria corsi, master e aggiornamenti professionali o a rinunciarvi del tutto. È una contraddizione inaccettabile in un sistema che dichiara di voler investire sulla qualità dell’istruzione".
"Chiediamo al Ministro di chiarire finalmente una volta per tutte perché i termini non sono stati rispettati, quando verrà finalmente pubblicato il decreto, quando saranno accreditate le somme, come si intende garantire il pagamento degli arretrati e quale sarà l’importo effettivo della Carta dato l’aumento della platea dei beneficiari ".