Decreto Scuola 2026: Cosa cambia
Sostegno, welfare, digitalizzazione e nuovi istituti tecnici.
Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 interviene con un pacchetto articolato di disposizioni sul sistema dell’istruzione. Il provvedimento non si limita alle misure necessarie per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, ma modifica diversi aspetti strutturali: inclusione degli alunni con disabilità, orientamento e contrasto alla dispersione, digitalizzazione amministrativa, welfare studentesco, reclutamento e personale, PNRR ed edilizia scolastica, istruzione tecnica e professionale, integrazione degli studenti stranieri, università e ricerca.
Si tratta di un decreto-legge e, quindi, di un provvedimento immediatamente efficace: l'articolo 15 ne dispone l'entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la presentazione alle Camere per la conversione in legge.
Sostegno agli alunni con disabilità: cambiano tempi e contenuti del PEI
Una delle modifiche più rilevanti riguarda il Piano educativo individualizzato (PEI). Il decreto stabilisce espressamente che il PEI definisca, con adeguata motivazione, il numero delle ore di sostegno da assegnare alla classe.
Cambiano anche le tempistiche. Per gli studenti di nuova iscrizione o nuova certificazione il PEI è predisposto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva entro il 15 ottobre. Per gli alunni già inseriti in un percorso di supporto alla disabilità e iscritti nella stessa scuola, invece, il PEI viene redatto in via definitiva entro giugno, con possibilità di aggiornamenti, correzioni e integrazioni entro le prime due settimane di ottobre.
Il decreto introduce inoltre un principio di continuità: nel passaggio da un anno di corso al successivo deve essere valutato prioritariamente, compatibilmente con l'assegnazione dell'organico, il mantenimento del numero di ore di sostegno dell'anno precedente, salvo modifiche motivate da nuove condizioni.
Per evitare che l'assenza di un componente blocchi l'adozione del documento, viene inoltre previsto che il GLO possa approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti, purché questa sia stata regolarmente convocata e la mancata partecipazione impedisca il rispetto dei termini.
Orientamento e contrasto alla dispersione: nuove risorse
Il decreto rifinanzia le attività di orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione scolastica, compresi i percorsi personalizzati rivolti agli studenti e le attività dei docenti impegnati nel tutoraggio, nell'orientamento e nel coordinamento.
Il fondo interessato viene incrementato di 30 milioni di euro per il 2026 e 40 milioni per il 2027.
L'intervento punta quindi a dare continuità agli strumenti introdotti negli ultimi anni, con particolare attenzione ai percorsi personalizzati e al miglioramento degli apprendimenti.
Digitalizzazione delle segreterie e dei processi scolastici
Sul versante amministrativo, il Ministero dell'istruzione e del merito dovrà adottare un programma biennale di sviluppo dei servizi digitali del SIDI.
L'obiettivo è intervenire sulla gestione del personale e delle procedure amministrative e realizzare una piattaforma unificata per programmazione e valutazione delle istituzioni scolastiche e relativa documentazione. Il decreto punta anche all'armonizzazione degli applicativi già esistenti e a una maggiore interoperabilità fra le banche dati.
Per il programma vengono autorizzati complessivamente 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027, di cui un milione nel 2026 e 13 milioni nel 2027.
Latino facoltativo nella scuola media dal 2027/2028
Dal 2027/2028, a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado, gli studenti potranno scegliere il nuovo insegnamento facoltativo di Latino per l'educazione linguistica (LEL).
Si tratta di un'ora aggiuntiva alla settimana, pari a 33 ore annuali. La disciplina sarà affidata a docenti della classe di concorso A-12 in possesso degli specifici requisiti universitari in lingua o letteratura latina previsti dalla norma. Il docente parteciperà anche alla valutazione degli studenti che scelgono l'insegnamento.
Libri di testo, contributi alle famiglie e cyberbullismo
Il capitolo dedicato al welfare studentesco prevede un incremento di 21 milioni di euro per il 2026 delle risorse destinate alla fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo.
Il decreto interviene anche sul fondo destinato ai nuclei familiari: dal 2027 la dotazione è di 20 milioni di euro annui e la soglia economica prevista dalla disposizione passa da 30.000 a 40.000 euro. La misura viene riferita alle prime classi della secondaria di primo grado e alle prime e terze classi della secondaria di secondo grado.
Parallelamente, il Fondo permanente per il contrasto al cyberbullismo viene incrementato di 4 milioni di euro all'anno per il 2026 e il 2027.
Personale scolastico, dirigenti e reclutamento
Il decreto contiene numerosi interventi sul personale. Per i dirigenti scolastici viene incrementato di 14 milioni di euro per il 2026 il Fondo unico nazionale destinato alle retribuzioni di posizione e di risultato, nell'ottica indicata dalla norma di una progressiva armonizzazione con la restante dirigenza pubblica non generale. Decreto-Scuola (1)(1)
Sono inoltre prorogati alcuni termini relativi al reclutamento: per la partecipazione ai concorsi degli insegnanti tecnico-pratici il termine transitorio viene spostato dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027.
Dal 2027/2028 vengono inoltre disciplinati l'utilizzo e, in presenza delle condizioni previste, lo scorrimento delle graduatorie relative all'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione.
PNRR: più tempo e risorse per chiudere gli interventi
Una parte consistente del decreto è dedicata all'accompagnamento delle misure PNRR di competenza del Ministero.
Sono previste risorse aggiuntive per i revisori dei conti e 5 milioni di euro per il 2026 destinati al Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, con l'obiettivo di remunerare prestazioni di lavoro straordinario del personale scolastico legate all'aumento degli adempimenti e alla fase conclusiva degli investimenti e delle riforme PNRR.
Il provvedimento interviene anche sull'edilizia scolastica: per gli interventi PNRR già avviati ma non ultimati entro la conclusione del Piano continuano ad applicarsi, fino al completamento delle opere, le disposizioni speciali richiamate dal decreto.
Istituti tecnici e professionali: cambiano monte ore e denominazioni
Particolarmente significativa è la revisione dell'istruzione tecnica. L'articolo 9 modifica le tabelle relative al monte ore, intervenendo sull'area di istruzione generale nazionale e sull'area di indirizzo flessibile dei diversi settori. Le tabelle pubblicate nel decreto dettagliano la distribuzione delle ore fra primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
Il decreto introduce inoltre un cambiamento di denominazione: gli istituti tecnici assumono il nome di “licei tecnologici”, mentre gli istituti professionali diventano “licei professionali”. La norma precisa, tuttavia, che resta fermo l'assetto ordinamentale previsto dalla legislazione richiamata dal decreto.
Integrazione degli studenti stranieri: coinvolgimento delle famiglie
Il decreto introduce disposizioni specifiche per affrontare le barriere linguistiche che possono compromettere il rapporto tra scuola e famiglia.
Quando persistenti difficoltà linguistiche dei genitori stranieri ostacolano l'integrazione scolastica o il percorso educativo del minore, la scuola è chiamata a segnalarne il caso ai servizi sociali territorialmente competenti. Questi ultimi possono predisporre un progetto personalizzato di sostegno alla genitorialità comprendente un percorso gratuito di alfabetizzazione e apprendimento dell'italiano, finalizzato al conseguimento di una certificazione di livello almeno A2 del QCER, presso i CPIA. Decreto-Scuola (1)(1)
La mancata partecipazione al percorso, dopo una formale diffida e in assenza delle cause giustificative previste, può comportare una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro.
Lo stesso articolo stabilisce inoltre, salvo specifiche ragioni sanitarie o esigenze didattiche e formative, il divieto di partecipare alle attività scolastiche curriculari ed extracurriculari con il volto coperto in modo da impedirne il riconoscimento. Anche in questo caso è prevista una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro; se la violazione è commessa da un minore, la sanzione è applicata all'esercente la responsabilità genitoriale.
Università e ricerca
L'ultima parte del provvedimento interviene sulla formazione superiore e sulla ricerca. Fra le misure figura una deroga al limite temporale previsto dalla normativa per i titolari di progetti finanziati nell'ambito delle Marie Skłodowska Curie Actions – Doctoral Networks.
Sono inoltre stanziati 9,5 milioni di euro per il 2026 per il cofinanziamento nazionale di iniziative nell'ambito dei partenariati europei di Horizon Europe, comprese PRIMA e Sustainable Blue Economy Partnership, per progetti coerenti con gli obiettivi del Piano Mattei per l'Africa e per rafforzare la dimensione internazionale delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche.
In breve: cosa cambia per scuole, famiglie e studenti
Per chi vuole cogliere soltanto gli effetti principali del Decreto Scuola, questi sono i punti essenziali:
Sostegno e PEI: vengono fissati termini più precisi per il PEI e rafforzata l'attenzione alla continuità delle ore di sostegno tra un anno e il successivo.
Dispersione e orientamento: arrivano 30 milioni nel 2026 e 40 milioni nel 2027 per orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione.
Segreterie più digitali: 14 milioni per sviluppare il SIDI, integrare banche dati e creare servizi amministrativi più unificati.
Latino alle medie: dal 2027/28 sarà possibile scegliere un'ora settimanale facoltativa di Latino per l'educazione linguistica dal secondo anno.
Libri scolastici: 21 milioni aggiuntivi nel 2026 per la fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri.
Aiuti alle famiglie: la soglia economica prevista dal fondo interessato sale da 30.000 a 40.000 euro e cambia la platea delle classi interessate.
Cyberbullismo: il relativo fondo aumenta di 4 milioni l'anno nel 2026 e 2027.
Personale: sono previste proroghe e nuove regole per alcune procedure di reclutamento e graduatorie, oltre a maggiori risorse per i dirigenti.
PNRR ed edilizia: vengono rafforzate le attività necessarie alla chiusura dei progetti e viene assicurata continuità normativa agli interventi di edilizia scolastica non ancora terminati.
Tecnici e professionali: cambiano i monte ore previsti dalla riforma e le denominazioni diventano, rispettivamente, “licei tecnologici” e “licei professionali”.
Famiglie straniere: in determinate situazioni di persistente barriera linguistica è previsto un percorso gratuito di italiano fino almeno al livello A2, con un sistema di segnalazione e, nei casi disciplinati dalla norma, sanzioni.
Università e ricerca: previste misure per i progetti MSCA e 9,5 milioni nel 2026 per partenariati europei, ricerca internazionale e iniziative collegate al Piano Mattei.
In sostanza, il decreto interviene contemporaneamente sull'organizzazione quotidiana delle scuole e su riforme di più lungo periodo. Per dirigenti e amministrazioni scolastiche l'impatto maggiore riguarda PEI, procedure amministrative, PNRR e gestione del personale; per studenti e famiglie gli effetti più immediatamente percepibili riguardano sostegno, libri di testo, contrasto al cyberbullismo e nuove opportunità formative. Per tecnici e professionali, infine, il provvedimento introduce modifiche destinate a incidere anche sull'identità e sull'organizzazione dell'offerta formativa.