Dirigenza scolastica e Piano straordinario CONFIL

La proposta di reclutamento per coprire i posti vacanti e azzerare le reggenze

23 settembre 2026 10:51
Dirigenza scolastica e Piano straordinario CONFIL - Dirigenti
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Roma, 23 settembre 2026

Si assiste in queste ore a una tempistica quasi scientifica con cui certa burocrazia sindacale decide di rompere il proprio silenzio sul tema della dirigenza scolastica. Per anni, di fronte al dramma dei professionisti bloccati nei labirinti dei contenziosi e delle procedure riservate, la linea di molti è stata l’immobilismo: nessuna battaglia frontale e nessuna sponda politica, preferendo una calcolata attesa per non alterare gli equilibri dei grandi tavoli romani. Mentre altri si limitano alla gestione burocratica di pochi posti autorizzati, la CONFIL scende in campo con un Piano straordinario di reclutamento, promosso in prima persona dalla responsabile nazionale Emanuela Sierri. Dietro al progetto opera la sua segreteria tecnica: una cabina di regia che ha studiato flussi e vuoti d’organico per dimostrare la fattibilità dell’operazione. L’obiettivo dichiarato è formale e misurabile: richiedere al Ministero l’assunzione totale e immediata di tutti i candidati delle graduatorie vigenti — a partire dai vincitori e dagli idonei della procedura riservata — per coprire i posti vacanti e azzerare la piaga delle reggenze.

Il contrasto con chi scopre le emergenze solo a cose fatte è, per i ricorrenti storici, imbarazzante. Resta la domanda di merito: dove fossero certi apparati del sindacalismo di servizio mentre i candidati venivano ignorati dai palazzi della politica e lasciati soli nei tribunali. Mentre a livello locale si stampavano circolari di facciata, la sigla autonoma ha tenuto la linea di trincea sulla dignità della categoria. Quell’azione ha trovato nell’on. Rossano Sasso la sponda istituzionale nelle Commissioni parlamentari, con il passaggio dalle istanze dei ricorrenti a emendamenti e disposizioni di legge. È su quella determinazione — e non sulla cronaca successiva — che il corso-concorso riservato è divenuto realtà, scardinando il muro di gomma ministeriale. Oggi è agevole intestarsi meriti riflessi e spiegare i tecnicismi di decreti che altri hanno strappato. I dirigenti scolastici e gli aspiranti tali, tuttavia, distinguono chi firma le leggi e sblocca i posti da chi si limita a fare la cronaca dei successi altrui per racimolare tessere sul territorio. Il tempo della propaganda è scaduto. La scuola, sul reclutamento dirigenziale, ha bisogno dei fatti del Piano straordinario Confil, non dei comunicati dell’ultimo minuto.

Nel quadro del reclutamento complessivo, l'obiettivo dell'intervento si concentra sulla copertura immediata dei posti vacanti e sull'azzeramento definitivo delle reggenze sul territorio nazionale. A differenza dell'approccio della concertazione classica — caratterizzato dalla semplice ricezione dei decreti ministeriali, dalla gestione passiva delle quote minime ripartite e da note esplicative pubblicate a cose ormai fatte — la via legislativa tracciata da CONFIL e dall'on. Sasso ha promosso emendamenti mirati in Commissione Cultura, offrendo una tutela diretta dei ricorrenti storici del 2017 e introducendo il Corso-Concorso Riservato tradotto in norma. La soluzione organica proposta si basa sull'attuazione di questo Piano Straordinario, studiato sui flussi reali per l'immissione totale degli idonei, contro l'accettazione passiva dei vincoli di bilancio.

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