Donne coraggiose, Rampelli (VPC-FdI): Inno al vitalismo, alla sobrietà, alla cultura dell’esempio

Così il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli portando i saluti istituzionali alla quarta edizione di Donne Coraggiose presso la Sala della Regna della Camera dei deputati organizzata dalla Rete civica delle Donne

A cura di Redazione Redazione
03 marzo 2026 17:24
Donne coraggiose, Rampelli (VPC-FdI): Inno al vitalismo, alla sobrietà, alla cultura dell’esempio - Rampelli
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“Donne Coraggiose è l’evento della Rete Civica delle Donne, arrivato alla sua quarta edizione grazie all’impegno del suo presidente Antonella Sambruni che ringrazio sentitamente perché ogni anno mette passione e cura per rendere l’evento sempre più ricco e sferzante di novità, capace di rigenerarsi edizione dopo edizione. Donne Coraggiose, alla vigilia dell’8 marzo,  è un inno al vitalismo e alla sobrietà, un manifesto del senso del dovere, della cultura dell’esempio, della perseveranza e del coraggio, appunto. Virtù a cui non è concessa la ribalta mediatica e che troppo spesso, colpevolmente, diamo per scontate; valori che non fanno chiasso seppur irrompono nella consuetudine, scuotendola dal letargo.

Quest’anno sono sedici le donne premiate, ciascuna impegnata in ambiti diversi ma tutte raccontano storie di coraggio. La sorpresa di quest’anno è la presentazione del libro dal titolo ‘Le invincibili’ che racconta con una narrazione letteraria e autobiografica le tante donne premiate nelle passate edizioni. Ogni storia è un condensato di rinascita e consapevolezza. In queste pagine si capisce come la determinazione femminile sia riuscita a rompere le catene del dolore, offrendo non solo aiuto materiale ma una nuova visione basata sulla solidarietà. Ogni capitolo è un tributo a chi ha saputo farsi  ponte, scudo e luce per gli altri, lasciando dietro di sé quell’esempio capace di svegliare una comunità intera.

Racconteremo di donne che hanno saputo ritagliarsi uno spazio nella società, trasformare tragedie in rinascite senza arrendersi. A chi ha saputo scegliere di lottare contro la propria malattia per farne una causa al servizio del bene comune, a chi ha deciso di lottare per la verità, a chi ha dedicato la propria vita alla bandiera italiana e alla difesa dei nostri connazionali, a chi non c’è più ma rimane come traccia di libertà e amore, a chi non ha smesso di sognare quando tutto e tutti la incitavano a smettere”.

Così il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli portando i saluti istituzionali alla quarta edizione di Donne Coraggiose presso la Sala della Regna della Camera dei deputati organizzata dalla Rete civica delle Donne.

Sintesi dei profili  premiati nella VI edizione di ‘Donne Coraggiose’ suddivise per ambito di eccellenza. Ciascuna di loro rappresenta un esempio di coraggio, innovazione e resilienza.

Forze Armate e Sicurezza: Le "Prime" Donne

•             Catia Pellegrino: Prima donna nella storia a comandare una nave della Marina Militare (il pattugliatore Libra). Ha partecipato a importanti missioni internazionali in Somalia, Libia e nel Corno d’Africa.

•             Carla Brocolini: Pioniera dell'aviazione dell'Esercito, è stata la prima pilota di aerei della forza armata e la prima donna a comandare un Gruppo di Volo (Tucano), ottenendo le prestigiose "Gold Wings" negli USA.

•             Ilaria Arnone: Prima donna a indossare il "Basco Verde" della Guardia di Finanza (Specializzazione ATPI - Anti Terrorismo Pronto Impiego) e prima istruttrice donna a Orvieto.

•             Barbara Santoponte: Ispettore Capo e prima donna coordinatrice del Reparto Operativo Mobile in un carcere di massima sicurezza (L’Aquila), dove ha gestito detenuti al regime di 41 bis, incluso il boss Matteo Messina Denaro.

•             Alessia Cioffi: Agente della Polizia di Stato che, libera dal servizio, ha salvato una donna dal suicidio dialogando con lei per mezz'ora sul cornicione di un ottavo piano.

•             Claudia Caramanna, Procuratore per i Minorenni di Palermo, opera per sottrarre i giovani alla cultura mafiosa tramite protocolli d'avanguardia come "Liberi di scegliere". Il suo lavoro mira a spezzare la catena dell'indottrinamento criminale, offrendo ai minori in contesti degradati una reale prospettiva di libertà. Per questo costante e coraggioso impegno civile, vive sotto scorta dal 2022 a seguito di gravi minacce di morte.

Sport, Resilienza e Salute

•             Vittoria Bussi: Ciclista e matematica con dottorato a Oxford. Ha unito scienza e sport conquistando e migliorando più volte il record del mondo dell’ora UCI (superando i 50 km).

•             Sara Morganti: Campionessa paralimpica di equitazione. Nonostante la sclerosi multipla, ha vinto numerosi ori mondiali e medaglie a Parigi 2024, trasformando il rapporto con il cavallo in un messaggio di speranza.

•             Michela Dal Bianco: Atleta paralimpica di apnea e primatista mondiale. Dopo un grave incidente nel 2018, ha trovato nello sport la forza per una nuova vita, collezionando record e medaglie internazionali.

•             Federica Pucciariello: Ex nuotatrice plurimedagliata che ha trasformato la sua passione per la cucina in professione, lavorando oggi come Commis de Cuisine presso l'Aleph Rome Hotel (Hilton).

Impegno Sociale, Giornalismo e Diritti


•             Costanza Serena Ranieri: Imprenditrice del settore eventi e attivista. Dopo una diagnosi di cancro, è diventata voce dei pazienti oncologici con il blog su La Repubblica (premio Award for Excellence) e fondatrice di Wedding for Women.

•             Marta Federica Ottaviani: Giornalista esperta di geopolitica, tra le prime a denunciare l’autoritarismo in Turchia e la guerra ibrida russa. Si dedica attivamente al contrasto delle fake news e all'educazione dei giovani all'uso dei social.

•             Vittoria Doretti e Marzietta Montesano: Figure chiave dietro il "Codice Rosa", il percorso di pronto soccorso dedicato alle vittime di violenza. La loro opera ha creato una rete interistituzionale e un nuovo modello culturale di accoglienza e cura delle fragilità.

Storie di Vita e Coraggio Civile

•             Maria Chindamo: Imprenditrice calabrese vittima della criminalità organizzata. Scomparsa nel 2016, la sua storia è diventata un simbolo della lotta per la libertà e contro la brutalità mafiosa.

•             Giada Di Berardino: Madre e autrice del libro “Frollino, il mio bambino magico”. Attraverso l'esperienza del figlio affetto dalla sindrome di Cockayne, promuove una filosofia di vita legata alla consapevolezza del "qui e ora".

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