È il primo settembre: buona scuola a tutti!

Cinquant'anni fa si entrava a scuola più tardi, si usciva prima, e bastava. Oggi il calendario si allunga, i decreti si moltiplicano, le cattedre restano vuote.

01 settembre 2026 09:01
È il primo settembre: buona scuola a tutti! - La Voce della Scuola
La Voce della Scuola
Condividi

Oggi è il primo settembre e inizia ufficialmente l’anno scolastico. Mi ricordo il mio primo, primissimo, di quasi cinquant’anni fa. Allora succedeva con assai meno clamore, perché doveva succedere, senza convegni preparatori, senza circolari, senza "rivoluzioni" attese.

A scuola si entrava quando l'estate era veramente finita e si usciva a maggio, al massimo ai primi di giugno, e in mezzo nessuno pensava di misurare la tenuta psicologica della classe con un'app. Funzionava? Abbastanza. In un elogio della sobrietà si chiedeva meno tempo e forse si otteneva di più.

Cinquant'anni dopo il calendario è un ecosistema regionale. L'anno scolastico "parte ufficialmente" il primo settembre, un'affermazione che ha lo stesso valore pratico di dire che l'estate comincia il 21 giugno, ma la campanella vera suona quando le venti Repubbliche scolastiche italiane decidono che è il momento. Il 7 settembre a Bolzano, sempre prima di tutti per ragioni che non hanno mai smesso di sfuggirmi, e via a scalare fino al 17, quando tocca ai pugliesi, evidentemente considerati capaci di recuperare in una settimana in meno quello che il Trentino distribuisce su una in più. Se un marziano chiedesse di spiegargli il federalismo scolastico italiano, la risposta più onesta sarebbe che è un compromesso balneare mascherato da scelta pedagogica.

CONTINUA A LEGGERE SU WWW:NORBERTOGALLO.IT

Segui Voce della Scuola