Educare con la Memoria: la scuola incontra la storia, la testimonianza e l’impegno civile

Al via la seconda edizione del percorso formativo nazionale UCIIM dedicato all’Educazione civica e all’Educazione alla legalità

A cura di Redazione Redazione
20 settembre 2026 09:51
Educare con la Memoria: la scuola incontra la storia, la testimonianza e l’impegno civile -
Condividi

Sei incontri online con magistrati, testimoni, studiosi e protagonisti della vita civile. Ogni serata sarà moderata da un dirigente scolastico.

La memoria non è soltanto il ricordo di ciò che è stato. Per la scuola può diventare uno strumento educativo capace di interrogare il presente, aiutare a comprendere la realtà e accompagnare le nuove generazioni verso una cittadinanza più consapevole.

Nasce da questa convinzione la seconda edizione di “Educare con la Memoria”, il percorso formativo nazionale dedicato all’Educazione civica e all’Educazione alla legalità, promosso da UCIIM Varese – Sezione “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici”, in collaborazione con UCIIM Lombardia, UCIIM Lazio e UCIIM Sicilia.

Un percorso rivolto alla comunità educante, pensato per offrire ai docenti occasioni di approfondimento, confronto e formazione attraverso il dialogo con magistrati, studiosi, familiari e testimoni che hanno attraversato alcuni dei momenti più significativi della storia civile e giudiziaria del nostro Paese.

Sei incontri per educare attraverso la memoria

Il programma si sviluppa attraverso sei incontri online, ciascuno della durata di 90 minuti, distribuiti tra ottobre 2026 e gennaio 2027.

Ad aprire il percorso, il 5 ottobre 2026, sarà Leoluca Orlando, già sindaco di Palermo ed europarlamentare, protagonista dell'incontro dedicato a “La primavera di Palermo”.

Seguirà l'appuntamento con l'avvocato Giuseppe Ingroia, già magistrato e stretto collaboratore di Paolo Borsellino, per approfondire quei 57 giorni compresi tra la strage di Capaci e la strage di via D'Amelio, un passaggio drammatico della storia italiana che continua a interrogare la coscienza civile del Paese.

Nel mese di novembre il percorso incontrerà la figura di don Peppe Diana, attraverso la testimonianza del professor Leandro Limoccia, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, in una serata dedicata alla memoria di un uomo e al coraggio di una comunità.

Il 24 novembre 2026 sarà la volta di Antonino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, per un incontro dal titolo “Dopo le stragi”, dedicato al rapporto tra memoria, giustizia e impegno nella lotta alla criminalità organizzata.

Il 14 dicembre 2026 sarà dedicato al giudice Rosario Livatino, attraverso il tema “Il coraggio della giustizia e il gesto di Piero Nava”. Interverranno la senatrice Enza Rando, membro della Commissione parlamentare antimafia, e il professor Salvatore Insenga, primo cugino del giudice Livatino.

A chiudere il percorso, nel gennaio 2027, sarà l'incontro dedicato a Padre Pino Puglisi, dal titolo “La forza della testimonianza, il coraggio dell'educazione”, con Vincenzo Ceruso, scrittore e già allievo di Padre Puglisi.

Il punto di vista della scuola: ogni serata affidata a un dirigente scolastico

Una caratteristica qualificante della seconda edizione sarà la presenza, in qualità di moderatori delle diverse serate, di dirigenti scolastici provenienti da istituzioni scolastiche di differenti realtà italiane.

La scelta nasce dalla volontà di riportare ogni testimonianza e ogni approfondimento all'interno della prospettiva propria della scuola: quella di chi quotidianamente vive il compito educativo, accompagna gli studenti nella crescita e traduce i temi della cittadinanza e della legalità in esperienze concrete.

A moderare il primo incontro del 5 ottobre sarà la prof.ssa Viviana Conti, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Cassano Magnago II.

Nel corso delle successive serate interverranno altri dirigenti scolastici, tra cui il prof. Marco Zago, dirigente del Liceo Scientifico “Galileo Ferraris” di Varese, la prof.ssa Maria Cristina Cesarano dell'Istituto “Verri” di Busto Arsizio, la prof.ssa Chiara Di Prima del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Palermo e la prof.ssa Giovanna Venturino dell'Istituto Orsoline di Milano.

La presenza di dirigenti appartenenti a contesti scolastici differenti contribuisce a dare al percorso una dimensione realmente nazionale, mettendo in dialogo esperienze, territori e sensibilità diverse attorno a una responsabilità comune: educare alla cittadinanza, alla legalità e alla memoria.

Dalla testimonianza alla formazione

Il percorso non vuole proporre una memoria confinata alla celebrazione, ma una memoria capace di diventare strumento educativo.

Le storie di Borsellino, Capaci e via D'Amelio, di don Peppe Diana, di Rosario Livatino e di Padre Pino Puglisi, insieme alle testimonianze di chi li ha conosciuti o ha vissuto direttamente quelle vicende, diventano occasioni per interrogarsi sul significato delle scelte individuali, sul valore della responsabilità e sul ruolo delle istituzioni e della società civile.

È proprio questo passaggio — dalla conoscenza alla consapevolezza, dalla memoria alla responsabilità — a costituire il filo conduttore dell'intero itinerario.

Per i docenti, gli incontri rappresentano inoltre un'occasione per acquisire elementi, testimonianze e prospettive da poter successivamente rielaborare nelle proprie comunità scolastiche, trasformando la formazione personale in patrimonio educativo condiviso.

Un percorso nazionale gratuito con attestazione finale

Gli incontri si svolgeranno online. Alle 20.30 è previsto l'accreditamento dei docenti iscritti; alle 20.45 inizierà l'incontro, trasmesso in diretta streaming, con conclusione prevista alle 22.15.

Le date degli appuntamenti ancora in calendario saranno comunicate progressivamente attraverso i canali ufficiali del percorso, con un preavviso di almeno dieci giorni.

L'iscrizione è unica per l'intero percorso, la partecipazione è gratuita e non è prevista alcuna quota di iscrizione.

Il percorso prevede complessivamente 10 ore di formazione, articolate in sei incontri online da 90 minuti e un'ora dedicata al questionario finale. In caso di assenza sarà possibile, secondo le modalità previste dall'organizzazione, recuperare l'incontro attraverso la visione on-demand e completare il monte ore previsto.

Al termine del percorso sarà rilasciato ai partecipanti regolarmente iscritti e frequentanti un attestato di partecipazione riconosciuto ai fini della formazione del personale scolastico.

Iscrizioni aperte fino al 30 settembre

Per partecipare alla seconda edizione di “Educare con la Memoria” è necessario effettuare l'iscrizione entro il 30 settembre 2026.

Il primo appuntamento è fissato per il 5 ottobre 2026, con Leoluca Orlando.

Modulo di iscrizione:
Iscriviti al percorso “Educare con la Memoria”

“Educare con la Memoria” si presenta così come un percorso nel quale la scuola non è soltanto destinataria della memoria, ma diventa luogo nel quale la memoria viene interrogata, condivisa e trasformata in educazione.

Un cammino rivolto ai docenti e alla comunità educante, perché conoscere le storie di chi ha scelto di assumersi una responsabilità significa anche offrire alle nuove generazioni strumenti per comprendere il proprio tempo e partecipare consapevolmente alla vita democratica del Paese.

Segui Voce della Scuola