Emergenza carburanti e scuola, l'allarme UIL

Campania: personale bloccato, serve intervento urgente per diritto allo studio. La UIL chiede tutele e linee guida omogenee.

21 ottobre 2026 22:20
Emergenza carburanti e scuola, l'allarme UIL -
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La scuola non è un'isola. Con lo stop ai trasporti e la crisi benzina nel Mezzogiorno, docenti e ATA non raggiungono le sedi. La UIL chiede tutele e linee guida omogenee.

La scuola non può essere considerata un'isola separata dalla realtà. È un pezzo fondamentale del Paese e, se il Paese si ferma, si ferma anche la scuola. È da questa premessa che parte l'allarme lanciato dalla UIL Scuola Campania sull'emergenza carburanti. In queste ore, la carenza di carburante e il blocco dei trasporti stanno mettendo a dura prova soprattutto il Mezzogiorno. Non si tratta di semplici disagi logistici, ma di ostacoli concreti che rischiano di compromettere la tenuta dell'intero sistema scolastico.

Il diritto allo studio non si garantisce a parole

Tutelare il diritto allo studio e la continuità didattica sono priorità irrinunciabili, ma servono condizioni materiali per farlo. Non si può chiedere alla scuola di resistere a tutto, da sola, mentre fuori i servizi non funzionano. La scuola vive le stesse emergenze delle famiglie e, come tale, ha il diritto di rivendicare soluzioni tangibili.

Cosa chiede la UIL Scuola Campania

Secondo la sigla sindacale, una parte significativa del personale scolastico è oggi nell'impossibilità oggettiva di raggiungere la sede di servizio. Non per scelta, ma per cause esterne non imputabili alla propria condotta.

Per questo è stato formalizzato un intervento urgente, che non chiede privilegi, ma tutele. Tre i pilastri richiesti

1. Tutela del personale: garantire chi è impossibilitato a raggiungere il luogo di lavoro per cause oggettive.

2. Indicazioni chiare e omogenee: fornire alle istituzioni scolastiche linee guida uniformi per la gestione delle assenze, evitando disparità applicative da scuola a scuola.

3. Supporto alle scuole: attivare soluzioni organizzative adeguate, inclusi numeri di emergenza dedicati per fronteggiare le criticità.

L'obiettivo finale è duplice: da un lato proteggere lavoratrici, lavoratori e famiglie, dall'altro garantire il regolare funzionamento delle attività didattiche e amministrative. Senza misure tempestive da parte delle istituzioni, si rischia di scaricare l'emergenza sulle spalle di chi la scuola la vive ogni giorno.

Risolvere i problemi che colpiscono il Paese, conclude la UIL, è il modo più efficace per tutelare davvero la scuola.

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