Giornata Internazionale dei diritti delle donne, FLC CGIL: il 9 marzo sciopero nei nostri settori

Intera giornata di astensione dal lavoro per il personale di scuola, università, ricerca, formazione professionale, AFAM, formazione professionale e scuola non statale

A cura di Redazione Redazione
02 marzo 2026 12:01
Giornata Internazionale dei diritti delle donne, FLC CGIL: il 9 marzo sciopero nei nostri settori -
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“In occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne, proclamiamo un’intera giornata di astensione dal lavoro nei settori di scuola, università, ricerca, AFAM, formazione professionale e scuola non statale, per la giornata di lunedì 9 marzo 2026”.  È quanto si legge in una nota della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza CGIL.

“Intendiamo riaffermare i diritti delle donne, a partire da quello all'autodeterminazione e alla parità di genere, davanti alla evidente recrudescenza di una cultura maschilista, misogina e patriarcale, che si traduce in frequenti episodi di violenza e discriminazione delle donne”, continua la nota del sindacato di categoria.

“L’Italia continua ad essere ai primi posti nel mondo per gender pay gap e per incidenza del lavoro povero e precario; il lavoro di cura è ancora tutto scaricato sulle donne e le professioni che vedono una maggiore presenza femminile sono le più sottopagate”, sottolinea la FLC CGIL.

“Inoltre, la deriva autoritaria del governo si traduce in volontà di controllo sul corpo delle donne e legittima le tante forme di discriminazione e violenza. Disegni di legge come quello sulla violenza sessuale, che sostituisce il ‘consenso libero e attuale’ con il ‘dissenso’ rivelano una chiara scelta politica: tutelano gli abusanti e costringono le donne, nelle aule dei tribunali, a subire una rivittimizzazione costante al solo scopo di essere credute”.

“E di fronte all’aumento vertiginoso dei casi di sopraffazione e violenza, che sempre più spesso riguardano giovani e giovanissime/i sia come vittime che come aggressori, il governo continua a negare l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole”.

“Non possiamo più accettare l’irresponsabilità e l’arretratezza culturale della classe politica che guida il Paese. Serve una reazione decisa, immediata e strutturata. Lo sciopero è uno strumento di lotta, espressione di un impegno che per la nostra organizzazione va oltre l’8 e il 9 marzo, per farsi azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società”, conclude la nota.


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