Guastalla, la protesta supera il limite

Il CNDDU: responsabilità accertate e conseguenze concrete per chi ha causato danni e messo a rischio la sicurezza

19 ottobre 2026 19:24
Guastalla, la protesta supera il limite -
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GUASTALLA (Reggio Emilia) — Una manifestazione studentesca davanti agli istituti Russell e Carrara è degenerata, nella mattinata del 19 ottobre, in un’irruzione nella galleria del centro commerciale Guastalla 2. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, durante l’azione si sarebbero verificati comportamenti aggressivi e il danneggiamento di una vetrata, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina “Diritti Umani” condanna con fermezza quanto accaduto e invita a non ridurlo a una semplice bravata adolescenziale. Se confermati, l’occupazione disordinata della carreggiata, l’ingresso concitato nella struttura e i danni arrecati oltrepassano i confini della protesta legittima e pongono una questione precisa di sicurezza e responsabilità.

La mobilitazione, anticipata sui social network, appare essersi trasformata in un’azione collettiva senza un obiettivo riconoscibile. Quando il gruppo diventa uno schermo dietro cui nascondere le scelte individuali, il dissenso perde la propria funzione civile e si converte in intimidazione e disordine.

Per il CNDDU, l’accertamento dei fatti deve ora essere rapido e rigoroso. Chi sarà identificato come autore dei danneggiamenti dovrà rispondere concretamente delle proprie azioni, nelle forme previste e nel rispetto delle garanzie. La giovane età non può diventare un alibi: educare alla cittadinanza significa collegare con chiarezza ogni scelta alle sue conseguenze, anche attraverso percorsi riparativi e il risarcimento dei danni quando ne ricorrano i presupposti.

Il richiamo riguarda anche famiglie e istituzioni scolastiche. La scuola non può essere lasciata sola nella gestione di condotte che banalizzano la trasgressione; le famiglie sono chiamate a esercitare pienamente il proprio ruolo educativo, promuovendo il rispetto delle persone, dei beni comuni e delle regole di convivenza.

Ascoltare le ragioni del disagio resta indispensabile, ma comprendere non significa giustificare. Una comunità educante credibile deve affermare che nessuna protesta autorizza intimidazioni o danneggiamenti e che la responsabilità personale comporta conseguenze concrete, proporzionate e orientate anche alla riparazione.

prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

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