Il MIM ha celebrato le nozze coi fichi secchi?
Comunque, ad oggi, nei cedolini dei docenti nulla è cambiato
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i Sindacati hanno firmato l’ultimo contratto nazionale tre mesi fa. Grande soddisfazione. Appena sei giorni or sono, la Presidente del Consiglio è intervenuta al Congresso della UIL spiegando come i docenti abbiano ottenuto aumenti fino a 412 euro in più al mese e tre rinnovi contrattuali in poco più di tre anni, sorvolando però sul fatto che si tratta di cifre lorde, assolutamente non in grado di colmare la perdita del valore di acquisto dei salari degli ultimi dieci anni.
Comunque, ad oggi, nei cedolini dei docenti nulla è cambiato. L’impressione è che si siano volute “celebrare le nozze coi fichi secchi” ovvero si sia firmato un contratto senza disporre delle risorse necessarie. Noi socialisti ci chiediamo quando il Governo saprà mettere a disposizione dei docenti tali risorse e pagare aumenti e arretrati.
L’Istruzione pubblica è lo strumento principale per offrire pari opportunità ai giovani cittadini. La professione docente in Italia, resta tra le meno pagate d’Europa. Un’Istruzione pubblica efficace deve poter contare su docenti motivati e adeguatamente retribuiti. Così, in una nota Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI-Avanti!e Luca Fantò, Responsabile PSI-Avanti! scuola