Il traguardo di Carmine oltre l'ostacolo: TFA da un letto d'ospedale
Il 25enne di Eboli, che ha visto la propria vita cambiare radicalmente in una giornata di fine autunno, ha saputo trasformare il dolore in una spinta propulsiva verso il completamento dei propri obiettivi professionali
La storia di Carmine Fiorillo non è soltanto la cronaca di un incidente, ma una testimonianza di autodeterminazione che si staglia contro la drammaticità degli eventi. Il 25enne di Eboli, che ha visto la propria vita cambiare radicalmente in una giornata di fine autunno, ha saputo trasformare il dolore in una spinta propulsiva verso il completamento dei propri obiettivi professionali.L'incidente al Campus degli Studi di Salerno
Tutto ha inizio il 30 novembre 2024, all'interno del Campus universitario di Salerno. Erano circa le 13.30 quando un pino di 15 metri, probabilmente cedendo sotto la spinta di un forte vento, si è abbattuto sull'area adiacente alla facoltà di Ingegneria.
Cinque persone, che si trovavano sul posto per seguire le lezioni del Tirocinio Formativo Attivo (TFA), furono travolte dal crollo. Carmine Fiorillo, al suo primo giorno di lezione, riportò le conseguenze più serie: gravi lesioni al bacino e al capo che lo costrinsero a un immediato e urgente ricovero ospedaliero. Da quel momento, per il giovane è iniziato un lungo e complesso percorso di cure, assistenza e riabilitazione, volto a recuperare una condizione fisica duramente compromessa.
La volontà di non arrendersi
Nonostante le devastanti conseguenze fisiche, il desiderio di Carmine di proseguire il proprio cammino formativo non ha mai vacillato. Come dichiarato dallo stesso protagonista, il pensiero di abbandonare il percorso intrapreso non ha mai trovato spazio nella sua mente.
"Non ho mai pensato di abbandonare questo percorso, ci tenevo tantissimo fin dal primo giorno, e se sono riuscito a superare ogni difficoltà, lo devo all'amore e all'affetto delle persone che mi circondano." - dichiara Fiorillo.
Nonostante la sua tenacia nelle settimane precedenti la data fissata per l'esame finale, mercoledì 24 giugno, il percorso di Carmine ha subito un'ulteriore battuta d'arresto a causa di nuove complicanze sanitarie, che hanno reso necessario un ricovero ospedaliero e nuovi interventi chirurgici.
Data l'impossibilità materiale di raggiungere fisicamente il Campus, l'avvocatessa Clementina Tedesco ha attivato una procedura di emergenza e sulla base dell' impossibilità di partecipazione in presenza ha inoltro richiesta di istanza formale all'Università degli Studi di Salerno per l'individuazione di una modalità alternativa.
L'Ateneo salernitano ha prontamente autorizzato lo svolgimento della discussione della tesi a distanza, direttamente dalla stanza di degenza, garantendo la continuità formativa.
Questa soluzione ha permesso al giovane docente di portare avanti i suoi studi, avvalendosi di modalità didattiche compatibili con il suo stato fisico, dimostrando che la forza di volontà può costituire un motore straordinario anche nei momenti di massima vulnerabilità.
Il coronamento del percorso accademicoLa discussione della tesi di specializzazione per l'insegnamento rappresenta il punto di arrivo di un percorso intrapreso un anno e mezzo prima. Sebbene il desiderio di Carmine fosse quello di condividere il momento in presenza con professori e colleghi, la necessità imposta dalla salute ha imposto un cambio di programma.
La tecnologia ha giocato un ruolo chiave, permettendo al neo-docente di discutere il proprio lavoro accademico dal letto dell'ospedale di Salerno. Questo traguardo non è stato solo un atto burocratico, ma la vittoria di una persona che ha saputo rispondere con resilienza a un destino avverso.Il risultato è stato accolto con soddisfazione dall'avvocatessa Tedesco, che ha sottolineato la doppia valenza dell'evento: da un lato, la forza inesauribile del suo assistito; dall'altro, la responsabilità dell'istituzione universitaria, capace di rispondere con concretezza e umanità a una situazione oggettivamente straordinaria e critica.Sebbene il traguardo accademico sia stato raggiunto, la vicenda umana di Carmine Fiorillo rimane indissolubilmente legata alla ricerca di responsabilità per quanto accaduto al Campus di Fisciano. La battaglia per la giustizia prosegue parallelamente al recupero fisico, in attesa che le indagini facciano piena luce sull'incidente.
Attualmente, il procedimento penale è gestito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore. L'attività investigativa è ancora in corso e, come precisato dalla legale di fiducia, non vi è ancora stata una comunicazione ufficiale riguardo alla chiusura delle indagini preliminari.La questione resta aperta e complessa: l'accertamento delle responsabilità per l'incidente del 30 novembre richiede tempi tecnici che l'attività investigativa deve seguire con rigore. L'obiettivo rimane quello di ottenere chiarezza su una vicenda che ha inciso in maniera irreversibile sulla vita del giovane.