Internet Safer Day - Il ruolo educativo dei genitori per un'educazione digitale consapevole
Ogni anno la piattaforma educativa Novakid realizza un sondaggio sul “tempo schermo” e dalle ultime rilevazioni (2025)
INTERNET SAFER DAY 2026: EDUCARE ALL’USO CONSAPEVOLE DEL DIGITALE, NON SOLO VIETARE
Novakid, piattaforma specializzata nell’insegnamento dell’inglese per i bambini dai 4 ai 12 anni, ha chiesto a Luca Piergiovanni, Insegnante di Lettere ed esperto di Tecnologie dell’apprendimento, tre consigli per insegnanti e genitori. Le risposte dell’esperto saranno diffuse sui social italiani della piattaforma in occasione dell’Internet Safer Day il prossimo 10 febbraio.
Ogni anno la piattaforma educativa Novakid realizza un sondaggio sul “tempo schermo” e dalle ultime rilevazioni (2025) era emerso che il 30% dei bambini trascorre tra le 3 e le 4 ore al giorno davanti ai dispositivi, mentre il 68% dei genitori si dichiara preoccupato per l’eccessivo tempo trascorso online. Nonostante ciò, solo il 47% dei genitori affronta regolarmente con i figli i temi legati alla sicurezza e alla vita digitale. Le principali preoccupazioni riguardano privacy e sicurezza online (47%), l’esposizione a contenuti fuorvianti o disinformazione (36%) e la riduzione delle occasioni di socializzazione in presenza (34%).
Secondo gli esperti di Novakid, però, il tema non è solo quantitativo. «La qualità del tempo trascorso davanti allo schermo conta più della quantità», sottolinea infatti Adrienne Landry Metodologa di Novakid. Le attività digitali orientate all’apprendimento e allo sviluppo di competenze hanno un impatto positivo, a differenza dello scrolling passivo. «Per questo, in un contesto in cui le piattaforme digitali rivolte ai bambini sono in costante aumento, il ruolo dei genitori diventa sempre più complesso ma centrale, chiamato a orientare le scelte e stabilire priorità educative».
«I dati ci mostrano che l’80% dei genitori gestisce attivamente lo screen time, adottando strategie come limiti di tempo (58%), promozione di attività offline (53%) e strumenti di parental control (34%). Accordi familiari e controlli parentali si confermano strumenti efficaci, soprattutto se accompagnati dal dialogo» conclude Adrienne Landry.
In questo scenario, l’Internet Safer Day diventa un’occasione per ribadire che educare all’uso consapevole del digitale è più efficace che vietarlo, promuovendo un approccio che unisca sicurezza, qualità dei contenuti e accompagnamento adulto.
Per questo per il prossimo Internet Safer Day (10 Febbraio 2026), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione Europea, Novakid, piattaforma attiva dal 2017 nell’insegnamento dell’inglese per i bambini dai 4 ai 12 anni, rilancia sui suoi canali social il tema dell’educazione digitale consapevole con i consigli di Luca Piergiovanni, docente di Lettere ed esperto in tecnologie dell’apprendimento, per una riflessione sul rapporto tra giovani, social network e competenze digitali.
Nel dibattito internazionale, segnato da misure restrittive come la legge che in Australia vieta l’accesso ai social ai minori di 16 anni e da proposte analoghe in Francia, Luca Piergiovanni – che da diversi anni è impegnato con istituzioni, enti ed aziende come Novakid nel promuovere l’educazione digitale tra le famiglie - invita a spostare il focus dal divieto all’educazione:
«In questo clima di divieto nell’utilizzo dei Social Network da parte dei giovani, mi sento di ribadire come la prerogativa di insegnanti e genitori dovrebbe essere quella di educare i più giovani a un uso saggio e critico dei social, sensibilizzando ai rischi ma anche mostrando loro come i social possano essere utilizzati con professionalità e senso civico».
L’esperto sottolinea come sia importante soprattutto educare all’analisi delle fonti, al riconoscimento delle fake news e all’attendibilità scientifica. «Il Web presenta errori e va accompagnato con la nostra capacità critica e riflessiva – spiega Luca Piergiovanni. - In questo caso, far ragionare gli studenti su fake news e attendibilità scientifica delle fonti, tramite app come Perplexity, diventa un modo per aiutarli a diventare cittadini digitali responsabili. Partire da quella che è la competenza digitale di base, ovvero l’Information literacy (saper ricercare, analizzare, valutare informazioni e dati), è a mio avviso fondamentale».
L’iniziativa di Novakid per l’Internet Safer Day
L’Internet Safer Day di martedì 10 febbraio 2026 deve diventare un’occasione di confronto, a scuola e in famiglia, sulle competenze digitali di base necessarie nell’epoca dell’“onlife”. Per questo, martedì prossimo, la piattaforma Novakid divulgherà sui propri canali social italiani (IG e Fb) i tre consigli più importanti per un corretto uso di Internet, con l’aiuto di Luca Piergiovanni.
L’iniziativa è una conferma del costante impegno di Novakid a promuovere un’educazione digitale responsabile, che affianchi famiglie e scuole nel guidare bambini e ragazzi verso un uso consapevole, sicuro e costruttivo della Rete. Attualmente, grazie al suo modello scalabile e a un’elevata soddisfazione delle famiglie, Novakid si è affermata come uno dei principali operatori globali nell’ambito dell’educazione linguistica online per bambini, affiancando oltre 940 mila genitori nello sviluppo delle competenze linguistiche e digitali delle nuove generazioni.
Ecco i tre consigli dell’esperto:
1. Scegliere ambienti digitali sicuri e conformi al GDPR
Selezionare app e piattaforme progettate per i ragazzi e conformi alla normativa europea sulla privacy. «Servono ambienti pensati per i più giovani, con strumenti mirati», spiega Piergiovanni. In questo contesto, Novakid mette a disposizione coach didattici di AI generativa e sezioni di conversazione in lingua inglese, anche in realtà virtuale, progettate in funzione dei processi cognitivi dei bambini e nel pieno rispetto di privacy e diritti d’autore.
2. Usare social e AI come alleati dello studio, non sostituti
«Il Web offre opportunità straordinarie, ma va accompagnato dalla capacità critica», sottolinea Piergiovanni. Social network e intelligenza artificiale possono supportare l’apprendimento, purché non sostituiscano il lavoro personale. Educare all’analisi delle fonti, al riconoscimento delle fake news e all’attendibilità scientifica – a partire dall’information literacy – è fondamentale per formare cittadini digitali responsabili.
3. Condividere buone pratiche e valorizzare gli esempi positivi
Accanto ai rischi, è importante mostrare anche il lato costruttivo dei social: giovani che parlano di poesia, promuovono la cultura, contrastano il cyberbullismo o sostengono cause ambientali. «Con i miei studenti siamo stati premiati per aver realizzato il miglior contenuto per bambini in un concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione con Telefono Azzurro, Save the Children, Ins@fe ed European Schoolnet, proprio in occasione dell’Internet Safer Day», racconta Piergiovanni.
Con questa iniziativa, Novakid ribadisce il proprio ruolo attivo non solo come piattaforma per l’apprendimento linguistico, ma anche come interlocutore educativo attento ai temi della cittadinanza digitale e della sicurezza online. Max Azarov, CEO e co-founder di Novakid dichiara: «Attraverso collaborazioni con esperti, contenuti divulgativi e ambienti digitali progettati per i più piccoli, la nostra piattaforma ha come obiettivo quello di contribuire in modo concreto alla formazione di bambini e ragazzi capaci di muoversi nel Web con consapevolezza, spirito critico e senso di responsabilità, in linea con i valori promossi dall’Internet Safer Day».
Luca Piergiovanni chi è
Insegnante e divulgatore sui temi dell’educazione digitale, delle competenze digitali e dell’uso consapevole delle tecnologie nella scuola. Da anni affianca studenti, docenti e famiglie nel percorso di alfabetizzazione critica al digitale, con particolare attenzione a social network, intelligenza artificiale e cittadinanza digitale. È attivo in progetti educativi legati alla sicurezza online e all’Internet Safer Day, e ha maturato esperienze premiate a livello nazionale per la produzione di contenuti educativi rivolti ai più giovani.
Novakid
Novakid è una scuola di inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni, fondata nel 2017 nella Silicon Valley (USA) da Max Azarov e Dmitry Malin. Oggi, conta più di 3.400 insegnanti esperti e qualificati che forniscono a oltre 80.000 studenti attivi un'istruzione di qualità attraverso una piattaforma interattiva progettata per connettersi e coinvolgere i bambini di età compresa tra i quattro e i dodici anni. Dal 2017, Novakid ha insegnato l’inglese a oltre 1 milione* di bambini che hanno completato più di 22 milioni di lezioni in oltre 50 Paesi. Apprezzata da oltre 940.000 genitori in tutto il mondo, Novakid gode di una valutazione di 4,7/5 su Trustpilot. Il programma didattico Novakid per l'inglese come seconda lingua (ESL) è conforme al Quadro comune europeo di riferimento (QCER) ed è stato sviluppato tenendo conto degli interessi e delle età specifiche dei bambini. Utilizzando la gamification, la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale, Novakid ha progettato un ambiente di apprendimento dinamico e interattivo che aiuta i bambini di tutto il mondo a diventare fluenti in inglese.
Novakid in numeri dal 2017 a oggi:
Novakid ha svolto oltre 22 milioni di lezioni
· Novakid ha insegnato a oltre 1 milione* di studenti in oltre 50 paesi
· Novakid è stato scelto da oltre 940.000 genitori in tutto il mondo
https://www.novakidschool.com/it/
* il numero si riferisce agli studenti che hanno completato almeno una lezione
UFFICIO STAMPA PER L’ITALIA: Silvia Fissore | [email protected] | +39 347 4449540