Intervenire sulla spesa per i libri di testo
Il PSI ha storicamente spinto per la gratuità dei testi scolastici per l’intera scuola dell’obbligo
Mentre proseguono gli esami di maturità, in questi giorni le famiglie entrano nelle librerie del Paese per prenotare i libri di testo per il prossimo anno scolastico. Ogni anno la somma necessaria per l’acquisto dei libri di testo è più alta. Il tetto della spesa previsto è infatti aumentato dell’inflazione programmata. Ogni anno quindi, le famiglie sono costrette a spendere diverse centinaia di euro. Un conto salatissimo, una vera e propria tassa che le famiglie pagano per poter far studiare i propri
figli.
Il PSI ha storicamente spinto per la gratuità dei testi scolastici per l’intera scuola dell’obbligo. Il PSI oggi chiede che Governo e opposizioni lavorino insieme per alleggerire la spesa che le famiglie sono costrette a sostenere all’inizio di ogni anno scolastico per acquistare i libri di
testo.
Il PSI chiede di intervenire concretamente rivedendo il meccanismo che porta le scuole a espungere dall’elenco dei testi obbligatori per inserirli tra i consigliati (che poi, di fatto, restano obbligatori) e soprattutto prevedendo un sostegno che intervenga nella fase di acquisto. Non bastano infatti i rimborsi attuali attraverso le borse di studio. L’articolo 3 della nostra Costituzione recita: «È compito della Repubblica rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e sociale...». Costringere le famiglie a pagare centinaia di euro ogni anno per poter permettere ai propri giovani di frequentare la scuola pubblica statale è un ostacolo da rimuovere.
Enzo Maraio Luca Fantò
Segretario nazionale PSI-Avanti! Responsabile PSI-Avanti! scuola