La società della fretta. Dall’altra parte la lentezza del processo educativo

La società della fretta. Gli effetti negativi sulla persona. Sull'altra sponda troviamo la lentezza del processo educativo

08 febbraio 2026 21:57
La società della fretta. Dall’altra parte la lentezza del processo educativo -
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La società della fretta. Le conseguenze

La società della fretta. E' uno dei paradigmi della società contemporanea. Tutto deve essere consumato, svolto e vissuto rapidamente. Da qui deriva l'esaltazione della prestazione, dell'efficienza produttiva. Chi adotta un diverso comportamento è percepito come un alieno, un estraneo da emarginare e non considerare. L'avvento della tecnologia e della IM (messaggistica istantanea) ha favorito il puntellamento dell'esistenza umana. Tutto è divenuto istantaneo, ma sconnesso. La trama che legava i momenti e lì esperienza umana, è stata sostituita dall'avvicendarsi di momenti isolati ( i punti). Un esempio sono le notifiche sull0 smartphone che richiedono una lettura ed eventualmente una risposta immediata, per passare poi al punto successivo.
Il sociologo Z Bauman ha riflettuto su tutto questo, arrivando a definire il nostro tempo come quello dello della modernità liquida. Un'interessante integrazione è stata espressa dal filosofo sud coreano B. Chul-Han ha definito l'uomo contemporaneo come imprenditore di se stesso, e quindi autore del suo sfruttamento. Secondo B. Chul Han si è passati dal "si può fare tutto" al "si deve fare tutto", innescando nevrosi, angosce.

All'opposto il processo educativo

Il suddetto scenario stride con l'educazione. Questa per essere efficace e quindi andare oltre l'addestramento delle conoscenze necessita, innanzitutto della prospettiva che rifugge dall'istantanea del prodotto, a beneficio del processo. Da qui l'idea di un tempo lungo fatto di progressi e di fermate, di successi e insuccessi. Ecco illustrati i piani sui quali operano la fretta postmoderna e la tradizione del processo educativo.
Tutto questo per realizzarsi necessita di un atteggiamento di attesa, che rimanda alla prossimità dell'educatore. Solo questa postura pedagogica può favorire la fiducia e quindi la crescita dell'allievo/studente.

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