Matteo Renzi " Quattordicesima e 100 € al mese per la scuola"
Matteo Renzi " Quattordicesima e 100 € al mese per la scuola". Proposta interesante, ma scarsamente realizzabile. I motivi
Matteo Renzi “Quattordicesima e aumento di 100 € netti per gli insegnanti “. Proposta elettorale di difficile attuazione.
Matteo Renzi “Quattordicesima e aumento di 100 € netti per gli insegnanti”. Proposta debole
Matteo Renzi “Quattordicesima e aumento di 100 € netti per gli insegnanti “. Siamo agli ultimi chilometri della legislatura. All’orizzonte si intravvedono le elezioni politiche. Da diversi lustri, queste sono precedute da promesse elettorali che promettono la luna.
Da ieri 29 settembre è disponibile il libro dell’ex premier Matteo Renzi: Quando c’era lei” (Solferino). L’uscita è stata preceduta da anticipazioni, che hanno avuto il fine di pubblicizzare il libro. Il compito è stato affidato a La Repubblica e ovviamente a Il Corriere della Sera. Domenica 27 settembre il quotidiano romano ha proposto un estratto dedicato alla sanità, scuola e alle forze dell’ordine (“Necessaria la quattordicesima per docenti, infermieri e agenti“). L’autore è lo stesso senatore fiorentino.
Limitiamo la nostra riflessione al settore dell’istruzione. Matteo Renzi apprezza la funzione che gli insegnanti svolgono per la crescita culturale del nostro Paese. Ovviamente questo riconoscimento deve tradursi in moneta. Ecco qui le sue proposte: dal 2028 quattordicesima e aumento di 100 € netti al mese. L’esponente politico indica anche la copertura: il 2% del Pil per tutta la prossima legislatura.
Le criticità delle proposte
Purtroppo, le proposte sono decontestualizzata dal quadro macroeconomico. Non indica, infatti i conseguenti adattamenti con altre voci (investimenti, spese...). Inoltre, il beneficio non tiene presente della reazione sindacale di chi non fa parte della sanità, scuola e forze dell’ordine. Per ovviare occorrerebbe una nuova legge che tenga fuori i tre comparti pubblici (operazione difficile). Infine, le proposte di M. Renzi sono formulate dal leader di una forza politica (Italia Viva), che secondo gli ultimi sondaggi non attira molti consensi (intono al 2,4%) e comunque essa deve essere armonizzata con la coalizione politica di cui farà parte per le politiche '27.
Quindi le proposte, pur accettabili, rischiano di essere inutili e vuote. Questi sono sinonimi della fuffa, che a suo dire (lo ha scritto nell'articolo), caratterizzano i provvedimenti del Governo Meloni. Come dire “darsi la zappa sui piedi “